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Ora è scattata la caccia all’uomo: dalla scorsa notte si cercano i due individui che hanno aggredito e stuprato una donna ieri sera a Roma alla fermata dell’autobus. La donna, 41 anni, ha denunciato la violenza mercoledì sera intorno alle 22.30 e ha raccontato di essere stata seguita da due uomini appena scesa dal mezzo pubblico, al capolinea dell’autobus 916, in via Andersen. Poi, in una zona buia e ormai lontana dagli altri passeggeri, l’aggressione: immobilizzata e violentata. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile diretta da Vittorio Rizzi, la stessa che dà la caccia all’aggressore della 23enne, stuprata la notte di Capodanno durante ‘Amore 09′, il mega party patrocinato dal comune alla Nuova Fiera di Roma.
Secondo il racconto della donna gli aggressori sarebbero due, un italiano e uno straniero. La 41enne è tutt’ora ricoverata all’Ospedale Gemelli, dove è stata portata ieri sera.
“Questo nuovo grave episodio di violenza sessuale ci preoccupa profondamente. Ci auguriamo che gli inquirenti assicurino immediatamente alla giustizia i responsabili di questo grave delitto e confermiamo che anche in questa occasione il Comune si costituira’ parte civile contro gli stupratori”, annuncia il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “È necessario, poi” prosegue il sindaco “fare il punto della situazione sul controllo del territorio nella città di Roma dopo i molti sforzi compiuti da tutte le Forze dell’ordine e le Forze armate per attuare il Patto per Roma sicura firmato da Comune, Provincia e Regione. È indispensabile, quindi, una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza per individuare nuove misure che dovranno essere discusse nel Consiglio comunale straordinario sulla violenza sessuale in città, che è già stato programmato per il 29 gennaio prossimo. In quella occasione” conclude “lanceremo una vera e propria mobilitazione cittadina contro la violenza sulle donne e per il controllo del territorio”.
Il VIDEO servizio:
- Giovedì 22 Gennaio 2009
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Commenti
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Il 22 Gennaio 2009 alle 13:30 shift ha scritto:
Siamo alle solite, tante chiacchiere, tante dichiarazioni di buoni intenti e fermezza, e appena l’episodio sarà passato dalla mente degli italiani si ricomincia da capo.
Il motivo e’ semplice, le nostre autorità nazionali non fanno niente, salvo che preoccuparsi di rabbonire la preoccupazione legittima degli italiani.
Se volessero fare veramente qualcosa, la prima cosa che dovrebbero fare sarebbe di mandare via immediatamente tutti i clandestini dall’Italia e fare un bel giro di controlli su tutti gli altri, i cosiddetti regolari.
Invece, si pretende che gli italiani sopportino il danno di una immigrazione selvaggia, tanto loro non hanno problemi su questo lato, visto scorte e contro scorte pagate dagli italiani stessi.
Le proposte fatte con paroloni sempre nuovi e con idee di prevenzioni complesse e inutilizzati, appena dopo averli pronunciati, servono a coprire solo il nulla che c’e’ dietro.
Anche ammesso che arrestino i colpevoli il danno e’ stato fatto e nessuno potra’ mai risarcire la vittima e i suoi parenti.
Intascate la caramellina italiani, e abbozzate!
Il 27 Gennaio 2009 alle 14:25 Stupro di Guidonia, in manette il branco. La folla urla: “Bastardi” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Quello di Guidonia è solo uno degli ultimi casi di violenza sulle donne che si sono registrati nelle ultime settimane nella Capitale e che hanno riportato sulle prime pagine dei giornali le polemiche politiche sulla sicurezza. “Il 58 per cento degli stupri, in Italia, è commesso da italiani, il 9 per cento da romeni. A Roma i numeri sono diversi: il 35 per cento è commesso da italiani e il 31 per cento da romeni. Questo accade perché a Roma c’è una forte concentrazione, per questo l’emergenza campi nomadi è più forte”, ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni durante la trasmissione Porta a Porta spiegando quali sono le misure che si stanno attuando su questo tema. “Il primo atto” ha detto “è stato il censimento. Poi, entro fine maggio 2009, termineremo la programmazione degli interventi che prevedono lo smantellamento dei campi abusivi, la creazione di campi attrezzati e la scolarizzazione dei bambini che, secondo i dati del censimento sono circa la metà, spesso costretti alla prostituzione”. [...]
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