- Tags: accordo, elezioni, europee, Lega, Pd, pdl, preferenze, Psi, sbarramento, sinistra-democratica, Verdi
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Entra nel vivo il confronto tra Pdl e Pd per la modifica della legge elettorale in vista delle Europee. A quanto apprende l’Adnkronos sembra infatti che si vada verso un accordo per introdurre una soglia di sbarramento al 4%.
“Alleanza nazionale condivide l’ipotesi di proporre un innalzamento della soglia di sbarramento nella legge elettorale per le elezioni europee”, dice il vice capogruppo vicario dei deputati Pdl Italo Bocchino in merito alla possibilità che Pdl e Pd siano vicini ad un’intesa su un limite del 4% in vista delle elezioni del 6 e 7 giugno (già, le operazioni di voto sono state stabilite dal Cdm nelle giornate di sabato, ore 15-22, e domenica, ore 7-22, in analogia con altri Paesi europei).
Non la pensa così il leader dell’Udeur Clemente Mastella, per il quale accordo tra Pdl e Pd per una soglia di sbarramento al 4% per le elezioni europee sarebbe “un atto di ‘dittatura’. Spero che il presidente della Repubblica intervenga”, confida all’Adnkronos. “Vuol dire” aggiunge l’ex ministro “che salteranno le intese che a livello locale abbiamo con il Pd. E questo significa che in Campania e più in generale al Sud loro saranno devastati”. “Non si possono” sottolinea ancora Mastella “fare le leggi elettorali solo per la convenienza di alcuni, e per di più a pochi mesi dal voto. Invito le altre forze politiche che sarebbero colpite da una simile intesa a costituire un ‘fronte di emergenza democratica’”. Emergenza che, secondo l’ex Guradasigilli, ha dei precedenti recenti: “Questa” conclude Mastella “sarebbe la conferma che Pdl e Pd continuano a voler dare dimostrazioni di forza: prima con la vicenda Villari e ora contro i partiti più piccoli”.
Ma le bordate più forti provengono da sinistra. Obiettivo? Il Pd, ovviamente. E il suo quasi accordo con la maggioranza. Leggere per credere: c’è chi tira in ballo la difesa della “biodiversità politica”; chi parla di “pulizia etnica a sinistra”; chi grida all’assassinio. “Con lo sbarramento del 4% nella riforma elettorale per le europee il Pd sarebbe complice del Pdl nello spegnimento della democrazia in Italia”, afferma la portavoce dei Verdi Grazia Francescato. L’unica speranza, ha concluso Francescato, resta il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al quale ci rivolgiamo affinché intervenga in difesa della democrazia e della biodiversità politica”.
E ancora: “Sappia il Pd che Sinistra Democratica assumerà tutte le decisioni e le iniziative necessarie affinché sia restituita agibilità democratica a tutte forze politiche, per la prossima scadenza elettorale europea”, commenta Claudio Fava, segretario di Sd. “Che questa proposta indecente” prosegue il segretario Sd “sia frutto dell’accattonaggio di Veltroni e del suo bisogno da una parte di pulizia etnica a sinistra e dall’altro di evitare un prevedibile insuccesso elettorale, fa del segretario del Pd un campione di cinismo politico. Se questo accordo del Pd con Berlusconi diventasse realtà, evidentemente le conseguenze politiche nei rapporti del Pd con la sinistra a livello nazionale e negli enti locali sarebbero chiare e nette”.
Infine, la butta sull’inciucio deleterio il socialista Riccardo Nencini: “Le idee degli altri si devono piegare o con le buone o con le cattive; le regole democratiche di tutti devono essere decise solo da Berlusconi e Veltroni; gli italiani restino seduti davanti alla televisione a guardare il Grande Fratello e, se vogliono, il nuovo telegiornale unificato, l’Orecchio da Mercante. Ritengo che siano questi i tre allegati all’accordo sottobanco sul cambiamento della legge elettorale per le europee che Pdl e Pd stanno siglando in queste ore”, dichiara il segretario del Partito Socialista . “Tutto così sarebbe perfettamente in linea” conclude Nencini “con la semplificazione di cui tanto si parla: l’assassinio della politica e di ogni sua forma di vita”.
- Venerdì 23 Gennaio 2009
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Commenti
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Il 25 Gennaio 2009 alle 13:16 fercas ha scritto:
Il rischio di democrazia nello sbarramento ai piccoli partiti politici è una cavolata, sbandierata dagli interessati proprio perchè, non contando nulla per l’elettorato, contano di contare molto nelle aggregazioni partitiche per condizionare l’azione dei governi, qualunque essi siano. Lo sbarramento, secondo il mio pensiero, dovrebbe essere del 5% soglia che ritengo non significativa per poter aiutare a governare. L’azione di Veltroni di tener fuori dal PD questa accozzaglia di qualunquisti ha permesso di avere un governo stabile, anche se non gradito allo stesso Walter; può essere che alle prossime elezioni sia il turno suo ma, o a destra o a sinistra, si potrà finalmente governare!!! Ricordo il precedente Governo, il Pecora che non voleva si spostasse una foglia secca, mentre lui…..! il Diliberto che si è offerto, quale rappresentante di un partito politico, si traslare in Italia la salma di Lenin (sic!) ed è pure un cattedratico! Bertinotti, Ferrando, Giordano ed altri a litigare da mattina a sera per le loro supremazie politiche mentre, la gente, andava a ramento! Non ho mai visto uno di costoro andare nelle fabbriche a sostenere l’operaio, ma li ho visti andare nelle carceri a sostenere gli infelici. Basta con tutto ciò. Mettete un forte sbarramento e, chi riuscirà a superarlo, sarà gradito alla platrea elettorale e quindi questa non potrà più lamentarsi per l’inettitudine eventuale che si andrà a dimostrare. Cordialità.
Il 28 Gennaio 2009 alle 19:40 Trovato l’accordo, presto la legge. Alle europee sbarramento al 4% » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] La riforma della legge elettorale europea è praticamente fatta. E avrà una soglia di sbarramento al 4%. Il testo verrà esaminato alla Camera a partire da martedì 3 febbraio pomeriggio, mentre il voto è previsto per la giornata di mercoledì. Questo almeno è l’orientamento emerso durante la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, che dovrebbe calendarizzare l’esame del provvedimento in Aula per la prossima settimana. “Abbiamo ritenuto allineare il nostro paese al sistema di voto degli altri paesi europei dove è presente il superamento di uno sbarramento superiore a questa cifra”, dice il presidente dei deputati del Pd, Antonello Soro. “Il testo” sembra quasi giustificarsi Soro “non corrisponde né a quello della maggioranza né a quello proposto dagli altri partiti. L’intesa è stata raggiunta su un aspetto specifico”. Soddisfatto il capogruppo della Lega, Roberto Cota: “La proposta Calderoli” commenta “già prevedeva una soglia al 4%. Certo era più complessa e questa riforma riguarda solo una parte, ma la riteniamo valida”. L’Udc non ostacolerà la riforma. Il vicepresidente dei deputati Michele Vietti conferma che “nel corso della discussione in aula saremo neutrali e non metteremo i bastoni tra le ruote” ma avverte: “Se l’impegno di governo, gruppi e presidente della Camera a non modificare il testo dovesse venire meno, l’esame sarebbe sospeso”. Ma se i centristi non ridono, a sinistra piangono. La “quasi intesa” tra Pd e Pdl, che già la settimana scorsa aveva provocato critiche a sinistra, ma anche dalla Destra di Francesco Storace, darà vita oggi ad almeno due manifestazioni di piazza a Roma. “No allo scippo di democrazia”, dice in un volantino Sinistra democratica, che parteciperà col Sole-che- ride a un sit-in alla Galleria Colonna. “In cambio dello sbarramento al 4% per le Europee Veltroni è pronto a svendere la Rai, a cedere sulla giustizia, a ingannare il Paese con un falso federalismo”. “L’ipotesi di introdurre lo sbarramento elettorale per le elezioni europee è con ogni evidenza un favore che il governo intende fare a Veltroni e Di Pietro” ha detto invece in un comunicato il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero il cui partito ha organizzato una manifestazione davanti alla sede del Pd. “È infatti evidente che non vi sarebbero le condizioni politiche per una modifica della legge fatta dalla sola maggioranza ed è altrettanto evidente che Berlusconi è interessato molto di più all’abolizione delle preferenze, che però non è prevista”. [...]
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