- Tags: Eluana-Englaro, Regione-Lombardia, ricorso, sentenza, Tar
- 5 commenti
Il Tar ha accolto il ricorso di Beppino Englaro e ha annullato il provvedimento con il quale la Regione Lombardia aveva negato la possibilità a tutto il personale sanitario di interrompere l’alimentazione e l’idratazione artificiali a Eluana. “Il Diritto costituzionale di rifiutare le cure è un diritto di libertà assoluto” e la regione Lombardia “dovrà indicare la struttura sanitaria dotata di requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi” per garantire tale diritto è la motivazione della sentenza del Tar.
Beppino Englaro, il padre di Eluana, tramite i suoi legali aveva impugnato il provvedimento dello scorso settembre della regione Lombardia con riserva di chiedere la sospensiva. Sospensiva chiesta infatti lo scorso 31 dicembre. Giovedì scorso, davanti alla terza sezione del Tar, si è tenuta l’udienza camerale che inizialmente doveva appunto riguardare le richiesta di sospensiva.
Ma su richiesta del professor Vittorio Angiolini, legale di Englaro, e dell’avvocato Franca Alessio, curatrice speciale di Eluana, i giudici hanno deciso di entrare nel merito della vicenda e, con giudizio breve, emettere una sentenza, relativa alla richiesta di annullamento dell’atto amministrativo della direzione generale dell’assessorato alla sanità. “Non posso che essere soddisfatto” ha detto Beppino Englaro, il padre di Eluana, dopo aver appreso che il Tar ha accolto il ricorso. “La sentenza parla da sé” ha detto Englaro “non c’è nessun commento da fare, basta leggere e ci si rende conto che, grazie a Dio, viviamo in uno Stato di diritto”.
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L’autorizzazione alla sospensione del trattamento vitale era stata data lo scorso 9 luglio con un decreto dei giudici della Corte d’Appello di Milano.
Gabriella Carlucci, parlamentare del Pdl e Vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia, giudica “gravissima la decisione del Tar della Lombardia”. “Un altro tribunale italiano” afferma la parlamentare “sostituendosi al Parlamento e alle leggi italiane, ha deciso che Eluana deve morire per fame e per sete. Un’altra sentenza devastante che promuove un’inaccettabile cultura della morte. Continua il braccio di ferro tra chi vuole difendere il sacro valore della vita ed il principio della sua intangibilità e chi ritiene che in Italia sia arrivato il momento di introdurre l’eutanasia. Personalmente ritengo che per le Regioni, per lo Stato non vi sia alcun obbligo di andare contro le proprie leggi. Continuo a pensare che nessuna struttura pubblica inserita nel servizio sanitario nazionale, possa e debba rendersi partecipe di un vero e proprio omicidio”.
Di diverso parere invece Massimo Cozza, segretario nazionale FP CGIL Medici. “Si ripristina non solo lo stato di diritto” ha detto !ma rappresenta anche una chiara risposta al vulnus che era stato inferto alla deontologia ed alla autonomia professionale dei medici, obbligati a non rispettare le riconosciute volontà. Avevamo ragione a protestare contro la circolare di Formigoni, così come contro l’atto di Indirizzo del Ministro Sacconi“. Per Cozza il medico “non può e non deve essere costretto dalla burocrazia a ostinarsi in trattamenti diagnostici e terapeutici da cui non si possa fondatamente attendere un beneficio per la salute o un miglioramento della qualità della vita, quando è chiara la volontà consapevole del paziente. E l’alimentazione e la nutrizione artificiale sono riconosciuti dal mondo scientifico come trattamenti medici. Le istituzioni dovrebbe seguire le leggi, le sentenze e la scienza, non l’ideologia”.
Il VIDEO servizio:
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Commenti
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Il 26 Gennaio 2009 alle 19:18 lapolide ha scritto:
Padova, 26 gennaio 009.
Il Tar accoglie il ricorso di quel “Padre” di Eluana.
Ci avete fatto caso ?
Quando dicono il “Tar” oppure la “Consulta” non sappiamo mai, noi cittadini che dovremmo avere quel famoso scettro costitutivo, di che cosa in pratica si parli, si nasconda. Ma dietro a quell’acronimo ci aranno “Uomini” “omeninni”, “quaquaraquà” o che altro ? No per carità che non si offendano “lassù” dove il sole brilla,scotta, accieca. Sempre detto con rispetto, vi pare ? E che diamine. Non siamo “caporali, ma “cittadini italici, sì….”
Allora due sono le cose:
- o l’atto inconsulto di togliere i sondini ( pardon, la vita di un essere umano)lo compie manualmente il Padre, per me diventato fedifrago ( posso avere una opinione ? se si, lasciatemi dire, altrimenti oscuratemi pure).
- oppure, dato che quelli del “Tar” sanno TUTTO, perchè, per essere sicuri che il fatto si compia, non ci vanno “Loro” con toga ed ermellino (?), prima di rincasare la sera e rientrare in famiglia, fra il calore dei loro cari, dei loro figli, ai quali domanderanno di certo >.
Non sarebbe più ecuo, così ? Che ne dite Soloni di tutto lo scibile, compresi i miei sentimenti più reconditi ?
lapolide.
Il 26 Gennaio 2009 alle 19:27 lapolide ha scritto:
Padova, 26 gennaio 009.
Il Tar accoglie il ricorso di quel….( vedi più sopra, please).
Scusate Signori, ma per la fretta di comunicare, ho scritto “accieca” anzichè “acceca”. Mi scuso.
lapolide.
Il 26 Gennaio 2009 alle 19:36 lapolide ha scritto:
Padova, 26 gennaio 009.
Il Tar….
Anche “equo” e non “ecuo” !. “Minchia”, signor Tenente. Oggi le ho fatte tutte. I’m sorry. Ch’aggiafà…..capita con l’età.
lapolide.
P,s. incrocio le dita per il prossimo errore:
Il 27 Gennaio 2009 alle 8:33 lapolide ha scritto:
“I miei 75 anni di vita inutile…”
Caro Maurizio Belpietro direttore, mi permetta uno sfogo.
Iersera, postando un commento sull’accoglimento del ricorso da parte del Tar, relativo all’annosa e deprecabile vicenda umana di Eluana Englaro da parte del Padre ( più sopra leggibile), i Suoi gentili Redattori, mi hanno “oscurato”, senza capirne il motivo, queste parole da me scritte: >.
Le domando, umilmente, perché ? Cosa hanno di così osceno per essere state eliminate ? E’ forse un voler rimarcare la priorità assoluta, indiscutibile che la sentenza del pensiero laico emessa dai rappresentanti della Giustizia dello Stato laico ( composta da Giudici, Magistrati, veda lei ) deve essere intesa inappellabile al punto da scavalcare e cancellare i sentimenti, le coscienze dei singoli e della comunità, l’Amore così come insegnatoci per millenni dalla nostra cultura civile e religiosa ?
A questo punto di “progresso” è arrivata la nostra società, tale da farmi pensare che la mia vita trascorsa in questa terra , ormai arrivata al traguardo del suo cammino, non è servita a nulla ? Che è stata un totale fallimento ? Dove, secondo Voi, ho sbagliato, e, più profondamente, perché considerate l’Amore per il prossimo, un peccato mortale ? Sono io a non aver capito mai niente nella vita ? Grazie, se mi illuminerà.
Lapolide
Il 27 Gennaio 2009 alle 21:05 astro ha scritto:
Mi piacerebbe sapere cosa è stato censurato al sig.Laporide dalla vostra redazione. Apprezzo e condivido in tutto quanto scritto dal sunnominato Lapolide. Bravo. Mi turba l’eventuale censura a favore di qualche “casta”. Ritornando alla povera Eluana vedo con terrore che i cultori della morte avanzano, in primis il padre che disprezzo più di tutti gli altri cultori della vita che non serve più e quindi va eliminata. Sembra che questi cultori stiano ottenendo una vittoria eclatante a favore…guarda un pò…della morte. La storia ,però, non è iniziata da adesso…ci sono stati altri sanguinari più crudeli di loro. Rinnovo il mio disprezzo al padre e a tutti i giudici che vogliono arrogarsi il diritto di vita e di morte. Adesso aspetto che anch’io vengo censurato. Astro.
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