- Tags: auschwitz, ebrei, giorno-della-memoria, Olocausto, Shoah
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Basta un semplice brandello di carta per rivelare una pagina nera della storia italiana. “Spesso i biglietti gettati dai treni in corsa verso Auschwitz costituivano l’ultima notizia di coloro che furono deportati” si legge sul sito del museo della Shoah “la maggior parte dei viaggi intrapresi dagli ebrei dall’Italia fu senza ritorno: su poco meno di 7.800 deportati solo 837 sopravvissero. Su 733 bambini solo 121 ritornarono dai campi”. Gli atti amministrativi che legittimarono le politiche razziste (come le leggi razziali del 1938) sono anche esposti in vetrine virtuali. Ecco, un viaggio tra i siti da visitare per la “Giornata della memoria” del 27 gennaio può iniziare da qui.
Quando Primo Levi scrisse Se questo è un uomo, alla fine degli anni Quaranta, erano ancora in pochi a parlare di shoah, il genocidio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. I sopravvissuti allo stermino nei lager nazisti non hanno mai smesso di cercare il contatto con le nuove generazioni. Anzi, internet è diventato uno strumento decisivo per diffondere le memorie e documentare eventi che alcuni, invece, vorrebbero negare. Perché con internet la memoria si può condividere più facilmente. Il nipote di un deportato racconta nel sito Deportati 4 gennaio un pezzo di storia della shoah, chiedendo anche documenti ai familiari dei superstiti. Oppure lo spazio online di Binario 21, un’associazione che prende il nome dal punto di partenza di alcuni vagoni che nel 1944 hanno lasciato la stazione di Milano diretti verso il nord. E ancora: le cifre e i fatti descritti dall’Ucei, l’Unione delle comunità ebraiche italiane.
Ma negli ultimi anni i luoghi della memoria su internet si sono moltiplicati. La voce dei superstiti è una testimonianza diretta della deportazione, della vita nei campi, del rientro: l’università Southern California ha coinvolto decine di sopravvissuti che descrivono la shoah in lunghi documentari. La foto in bianco e nero, ma nitida, di un soldato ucraino che punta la pistola contro un ebreo è una delle immagini raccolte negli archivi della Jewish virtual library, un’organizzazione che ha pubblicato anche le mappe dei campi di concentramento. Al ghetto di Varsavia è dedicata una galleria fotografica del museo Yad Vashem di Gerusalemme.
Francesco Guccini e i Modena city ramblers cantano “Auschwitz”
Una galleria fotografica della shoah
- Lunedì 26 Gennaio 2009
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Commenti
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Il 27 Gennaio 2009 alle 16:06 La commozione di Israele nel giorno della memoria » Panorama.it - Mondo ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: 27 gennaio Giorno della memoria, le commemorazioni in tutta Italia - Il vescovo negazionista e la protesta ebraica - Shoah, i libri della memoria - Il giorno della memoria in rete - Guarda la GALLERY [...]
Il 27 Gennaio 2009 alle 22:28 pietroancona ha scritto:
Colpisce il silenzio di Napolitano sui martiri non ebrei a cominciare dagli zingari, omosessuali, comunisti, socialisti, etcc..
Colpisce la mancata richiesta di perdono come a suo tempo fece Willy Brands per i lagers italiani in iugoslavia e africa.
Colpisce l’assenza di critica per lo sterminio di Gaza dei suoi bambini della sua popolazione. Una mostruosa aggressione di una superpotenza che vive di vittimismo verso una popolazione inerme ed una città indifesa e piena di gente che non si regge in piedi per la fame.
Tutta la celebrazione è una ipocrita reiterazione del rito di una alleanza colonialistica contro i popoli poveri del mondo.
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