- Tags: bocciatura, bullismo, condotta, istruzione, Mariastella-Gelmini, ministro, Miur, riforma, scuola, studenti, voto
- 3 commenti

Indietro non si torna. Sul voto in condotta, soprattutto sul 5 che boccia, interviene il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, al Gt ragazzi, per dire - e ribadire - che il voto in condotta farà media con le altre materie: “Perché” ha detto il ministro “sappiamo che l’aumento degli episodi di bullismo preoccupa molto genitori e insegnanti. Si torna quindi” continua il ministro “a una scuola del rigore che fa del comportamento un elemento significativo per formare la personalità dei ragazzi”.
Per quanto riguarda gli sms sulle assenze a scuola dei ragazzi spediti ai genitori il ministro ha detto che “il costo non la preoccupa. Gli sms sono già utilizzati da alcune scuole” ha sottolineato il Ministro “e funzionano benissimo”.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi e le prese di posizione di studenti e genitori, il ministero dell’Istruzione è tornato sull’argomento condotta, annunciando di voler fare chiarezza sulle norme del decreto emanato il 16 gennaio.
“Il ritorno al voto in condotta come momento che influisce sulla valutazione complessiva degli alunni” spiega viale Trastevere “è stato un passaggio fondamentale verso il ripristino di una maggiore serietà a scuola”. A tal riguardo il Miur “sta ora preparando il Regolamento di coordinamento delle norme relative alla valutazione, previsto dall’articolo 3 della legge 169/2009″. Serietà che il ministro Gelmini vuole riportare anche con l’uso delle tecnologie, come gli sms per controllare le assenze.
Con il regolamento sul voto in condotta, saranno, tra l’altro, meglio ridefiniti i criteri della valutazione del comportamento. In pratica sarà data maggiore libertà alle scuole di decidere in autonomia quando assegnare il 5 in condotta. In merito, il limite dei 15 giorni di sospensione per l’attribuzione dell’insufficienza, contenuto nel decreto sulla valutazione del comportamento emanato lo scorso 16 gennaio, potrebbe essere eliminato già a partire dagli scrutini del secondo quadrimestre. Con il regolamento allo studio dei tecnici del Ministero, infatti, le norme contenute nel decreto del 16 gennaio n. 5 saranno meglio qualificate, anche alla luce dei nuovi e gravi fatti di violenza a scuola che si stanno registrando in questi giorni”.
Secondo il decreto (oggi recepito anche dalla provincia autonoma di Bolzano che però non metterà i voti ma lascerà i giudizi alle elementari), con una insufficienza in condotta si potrà essere bocciati. Le scuole, comunque, possono prevedere nei propri regolamenti interni ulteriori criteri e iniziative per la prevenzione dei comportamenti sanzionabili.
Nel testo (5 articoli) si stabilisce che la valutazione del comportamento espressa in sede di scrutinio intermedio o finale “non può riferirsi a un singolo episodio, ma deve scaturire da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita civile e culturale dello studente in ordine all’intero anno scolastico”.
E il consiglio di classe “tiene in debita evidenza e considerazione i progressi e i miglioramenti realizzati dallo studente nel corso dell’anno”. L’attribuzione di un voto in condotta insufficiente (inferiore a 6) al momento dello scrutinio finale presuppone dunque che il Consiglio di classe abbia accertato che allo studente durante l’anno sia stata comminata una sanzione disciplinare (allontanamento temporaneo dello studente dalla scuola per periodi superiori a 15 giorni) e che, “successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento”.
-
Discutine sul FORUM: Torna il 5 in condotta col rischio bocciatura: un possibile ricatto?
- Martedì 27 Gennaio 2009
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 27 Gennaio 2009 alle 19:16 carlo.tosi ha scritto:
Sarebbe proprio ora che tornasse un po di ordine e disciplina nelle scuole. Non si parla di rigore, ma solo di disciplina e rispetto per i docenti, per i compagni, e per le strutture. Da troppo tempo l’educazione a scuola è andata diminuendo fino ai livelli attuali, per molti motivi, non ultimo il troppo permissivismo e la troppa indulgenza di molti genitori, pronti a difendere e giustificare ogni gesto dei loro pargoli. Vediamo e speriamo che questa nuova regola porti buoni frutti.
Il 13 Febbraio 2009 alle 19:08 Il cinque boccia? A Bologna sorge e tramonta il 10 “politico” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] La riforma prevede il ritorno ai voti in decimali e, in particolare, del 5 in condotta con il quale i vari “Pierino” e “Gianburrasca” rischierebbero una sicura bocciatura a fine anno. Una scelta nata dall’esigenza di porre un freno al fenomeno del bullismo, in costante aumento nelle scuole italiane e più volte denunciato dalla stampa negli scorsi anni. Ma alcune maestre di una scuola elementare di Bologna, alcuni giorni fa, hanno deciso di protestare contro le nuove norme introdotte dal ministro Gelmini. In che modo? Attribuendo a tutti gli allievi un bel 10 in condotta, sia ai “buoni” sia ai “cattivi”. Un 10 politico, insomma. Come ai “bei” vecchi tempi di 40 anni fa. Questa la singolare iniziativa dei consigli di classe di una scuola elementare di Bologna, al termine degli scrutini di metà anno. La protesta segue la decisione del preside dell’istituto di considerare illegittima una delibera del collegio dei docenti che stabiliva per gli studenti di quella scuola una valutazione secondo i vecchi giudizi e non in decimali. Dura la reazione del ministro. “Chi svolge la funzione dirigente o docente è chiamato a un ruolo istituzionale, non a fare politica all’interno delle scuole”, ha commentato Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione. “Un fatto grave che voglio denunciare, che crea disordine e danneggia le famiglie. Mi auguro che i dirigenti di questa scuola prendano provvedimenti e sanzioni contro i responsabili. Autonomia non significa anarchia”. Un ommento duro quello della Gelmini: “È l’ennesimo caso di chi fa politica a scuola, un vizio che abbiamo ereditato dal ‘68. In classe non si fa politica” ha sentenziato, augurando “provvedimenti e sanzioni contro i responsabili”. Ieri, il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Bologna ha annullato la delibera del collegio dei docenti relativa alla decisione del 10 politico in pagella. In ogni caso un risultato c’è stato: la plateale protesta, su cui si esprimerà presto un ispettore dell’ufficio scolastico regionale, ha animato il dibattito politico. Il sindaco Sergio Cofferati, pur “personalmente contrario al provvedimento del ministro Gelmini come e più delle maestre delle Longhena”, l’iniziativa è stata “profondamente sbagliata, addirittura controproducente”. A difesa delle maestre si è schierato, invece, Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc, che ha definito “vergognose e minacciose” le parole della Gelmini contro le autrici di “una protesta civile e democratica alla sua controriforma” [...]
Il 8 Aprile 2009 alle 18:40 Scuola, bocciati col 5 in condotta. Ma per la maturità basta la media del 6 » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] La bocciatura assicurata a fine anno con il 5 in condotta rimane. Una misura adottata per arginare i fenomeni sempre più frequenti di bullismo nelle scuole italiane. Per essere ammessi all’esame di Maturità , invece, basta la media del 6. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.