Le bordate di Di Pietro su Napolitano. Il Colle: “Espressioni offensive”

Antono Di Pietro

Come quel giorno a Piazza Navona? No. Di più. Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro va oltre. Punta il Colle e le spara grosse.

Insomma, cambia la piazza ma non i toni. Che si alzano.
È il sequestro in piazza di un manifesto che riportava una scritta critica nei confronti del presidente della Repubblica (”Napolitano dorme, l’Italia insorge”) a scatenare l’ex pm. “Vogliono farci lo scherzetto di piazza Navona ma in una piazza civile c’è tutto il diritto a manifestare?”, si chiede protestando per il sequestro dello striscione. In una piazza “può essere accolto chi non è d’accordo con alcuni silenzi” del Capo dello Stato” prosegue. Poi aggiunge: “A lei che dovrebbe essere arbitro possiamo dire che a volte il suo giudizio è poco da arbitro e da terzo”. Di Pietro afferma poi che questa critica è “fatta del tutto rispettosamente”. Quindi conclude: “Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso per questo io voglio dire quello che penso”.
E a quel punto la piazza (riempita da un migliaio di persone - tra cui Beppe Grillo e Marco Travaglio - per la manifestazione sulla giustizia organizzata da Sonia Alfano e dell’Associazione nazionale vittime di mafia, sulla sospensione decisa dal Csm del procuratore capo di Salerno Luigi Apicella) si trasforma in un catino di fischi.

Partiti tutti in direzione del presidente della Repubblica. Eppure: “Noi la rispettiamo” ha assicurato il leader Idv “ma lo possiamo dire o no, rispettosamente, che non siamo d’accordo che si lasci passare il lodo Alfano, che non siamo d’accordo nel vedere i terroristi che fanno i sapientoni mentre le vittime vengono dimenticate?”. Poi, sempre rivolto a Napolitano, ha aggiunto: “Dica che i mercanti devono andare fuori dal tempio, dal parlamento e noi lo approveremo. È nostro diritto manifestare, è un nostro diritto garantito dalla Costituzione dire che ciò che fanno certe persone non ci piace” ha insistito Di Pietro. L’ex pm ha dunque sottolineato che “abbiamo il diritto di accogliere qualcuno che non è d’accordo con alcuni suoi silenzi”.

Ovvio che le parole di Di Pietro sollevino un polverone di critiche. Bipartisan: da destra e da sinistra. Vannino Chiti, vicepresidente del Senato ed esponente del Pd, replica duramente alle dichiarazioni del leader Idv. “Le affermazioni di Di Pietro nei confronti del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sono ingiurie inammissibili. Deve vergognarsi e scusarsi. Il suo è un contributo al degrado della vita politica e al diffondersi della sfiducia nelle istituzioni. Dovremo tenerne conto” avverte Chiti “nei rapporti politici con Di Pietro”.
Risponde dall’Aula della Camera il presidente Gianfranco Fini: “È lecito e naturale il diritto di critica politica, ma questa non può mai travalicare il rispetto che si deve al presidente della Repubblica, che rappresenta tutta la Nazione al di là del fatto che sia stato eletto o meno all’unanimità”, ha detto al termine del dibattito suscitato dalla manifestazione di solidarietà manifestata a Giorgio Napolitano dal capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto per le affermazioni nei suoi confronti pronunciate stamani dal leader Idv. Applausi convinti dell’assemblea alle parole di Fini: “L’applauso corale con cui l’aula ha salutato gli interventi a solidarietà per il presidente Napolitano è la più evidente dimostrazione di come il presidente della Repubblica rappresenti non solo per la Costituzione l’intera Nazione, ma anche che la Camera ritenga che l’attuale presidente sia garante solerte dei diritti e dei doveri dei cittadini e rispetti e difenda le prerogative del parlamento”.

Basta? No: anche un altro esponente dei democrats vuole dire la sua e marcare (forse definitivamente?) la distanza dall’ex pm. “Di Pietro si astenga dall’usare, anche indirettamente, aggettivi infamanti riferendosi all’agire del Presidente Napolitano ed eviti di coinvolgere il Capo dello Stato in polemiche strumentali”, ha fatto sapere Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. “Accolga chi vuole nella sua piazza” continua “ma non cerchi alibi alla propria dissennatezza politica”.
E lui, il Capo dello Stato? Napolitano affida la risposta a un comunicato: “La presidenza della Repubblica è totalmente estranea alla vicenda dello striscione nella manifestazione svoltasi oggi in Piazza Farnese a Roma a cui fa riferimento l’onorevole Di Pietro. Del tutto pretestuose sono comunque da considerare le offensive espressioni usate dallo stesso Di Pietro per contestare presunti silenzi del Capo dello Stato, le cui prese di posizione avvengono nella scrupolosa osservanza delle prerogative che la Costituzione gli attribuisce”.

Il VIDEO con l’intervento di Di Pietro (prima parte) da YouTube:

Il VIDEO con l’intervento di Di Pietro (seconda parte) da YouTube:

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Commenti

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Il 28 Gennaio 2009 alle 17:13 Grillo-show a Piazza Farnese: Psiconano e Topo Gigio leader Pdl-Pd » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Il Governo è abusivo, il Parlamento è chiuso, il Pd non esiste: è l’Italia raccontata da Beppe Grillo alla manifestazione sulla Giustizia promossa dall’Associazione familiari vittime di mafia, che ha visto scendere in piazza insieme l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro e i gruppi della società civile vicini al comico genovese. Salendo sul palco, Grillo saluta il migliaio di manifestanti presenti così: all’opposizione c’è Topo Gigio-Veltroni, che non è nemmeno un politico, un parlamentare: è scemo”. Grillo ha arringato la folla con il suo (solito) repertorio, ad alzo zero. Prende di mira subito il ministro dell’Interno Roberto Maroni, “che ha disposto che non si possa manifestare nelle piazze italiane dove c’è una chiesa, cioè tutte le piazze… Sembra un rappresentante de ‘L’Oreal’, è condannato per oltraggio a pubblico ufficiale e comanda la Polizia”. Grillo si rivolge anche alle forze dell’ordine presenti: “Lo so che non ce la fate più, siete costretti a difendere i delinquenti”. In Italia, dice, “Provenzano e Riina sono in galera, i mandanti in Parlamento”. “L’unico che fa opposizione mentre il Parlamento è chiuso”, ha detto il comico, è Antonio Di Pietro. Il primo obiettivo dello show è stato il governo e il presidente del Consiglio: “Questo governo è abusivo, anticostituzionale, illegale”. “Con Obama siamo invecchiati di cento anni, lui sta cambiando il mondo, mette le leggi in rete e parla di energie rinnovabili, qui invece abbiamo i settantenni con una prostata grande così. Noi abbiamo ancora lo psico-nano che va a fare campagna elettorale in Sardegna con i soldi dello Stato”. “Ogni cittadino resta al di fuori dalle decisioni. Ho letto la legge sul federalismo: non si capisce niente. Una legge che dovrebbe cambiare il paese non si capisce, siamo al delirio”. Il comico ha confermato la sua scelta politica “dal basso”: “Faremo liste civiche, fatte di gente con la fedina penale pulita”, ed ha elencato quelli che potrebbero essere i punti di programma e che vanno dall’acqua non a pagamento per tutti, energie rinnovabili, raccolta differenziata, connessione alla rete, progetti di mobilità realizzati grazie alla rete e al software. Di fronte ad un migliaio di persone, arrivate per la manifestazione dell’Idv in difesa dei magistrati, Grillo ha criticato ferocemente il ministro Brunetta. “Non ci bastava lo psico-nano adesso c’è anche l’altro nano, Brunetta, il ministro che, per mettersi le mani in tasca, deve sedersi”. Il parterre di piazza Farnese a Roma oggi ricordava certe manifestazioni della destra italiana: tante bandiere tricolori, molte però anche quelle bianche dell’Idv, tanti gli striscioni a difesa del pm Luigi De Magistris e di Luigi Apicella, il capo della Procura di Salerno sospeso dal Csm dopo il caso scoppiato per le indagini sulla Procura di Catanzaro. Grillo ribattezza il titolare dell’Economia Giulio Tremonti “Tre-morti, perchè prende i soldi dai conti correnti dormienti, quelli dei nostri nonni, degli emigranti”, insomma “prende i soldi dei morti per darli ai morti di fame con la social card, due parole inglesi per prendere per il culo gli italiani”. Non manca la chiosa sulla battuta di Berlusconi sui soldati e le “belle donne”: “Ci vuole un militare ogni bella donna? E quanti presidenti del Consiglio ci vogliono per ogni mignotta?”. [...]

Il 28 Gennaio 2009 alle 17:53 ppx ha scritto:

Spero che venga indagato questo di pietro per le parole offensive ed il suo comportamento, non capisco chi lo ha votato e perchè lo ha votato.Ma!

Il 28 Gennaio 2009 alle 19:46 vincenzoaliascontadino ha scritto:

DAL GRADINO SOTTO DIO ALLA DISCARICA DELLA MUNNEZZA: ” CCHISSE SONGONO CRISTIANAO?
DI PIETRO IL PROTETTO E PROTETTORE DELLA CASTA! Io come cittadino vorrei sapere chi era quello che faceva uscire quelle veline di “ Mani Pulite” anche se i giornalisti e radio scarpa del Palazzaccio lo sapevano. Certo quando il PCI o pardon PDS lo fece eleggere turandosi il naso e con fette di Mortadelle sugli occhi! Petrus er Schiavettones diventò Senatore, ma prevale sempre più il suo lato oscuro da poliziotto e PM mediocre ma osannato perché aizzato contro i Politici mentre “ Socialisti “ faziosi e pasticcioni con la grande Balena Bianca, arenata si tingeva di Rosa con sangue che scorreva per un piano untore, così perfetto che oggi fa acqua da tutte le parti e i nodi vengono al pettine, mentre la Costituzione è ferma e intoccabile: Facile criticare, mentre tutti sanno che, sia il Capo dello Stato, sia quello della Presidenza del Consiglio è un Potere vuoto, senza legittimazione del Popolo Italiano, così pure dovrebbero essere i Giudici eletti che, non possono sentenziare “ in nome del Popolo Italiano “ se entrano in Casta solo per un concorsino. Visto l’ultimo concorso in Magistratura e di tutti gli altri Pubblici si notano lacune! In ogni modo non mi sembra grave accusare Napoletano d’essere poco attento, pensate se avesse avuto i poteri pieni come Obama: avrebbe o no richiesta una commissione all’inchiesta per “ Mani Pulite “ e fare pagare chi arrestava a gogò lasciando esseri umani in galera! vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera

Il 28 Gennaio 2009 alle 20:53 fercas ha scritto:

Quello che dice Beppe Grillo è perfettamente in linea con la sua attività cioè Comica!!! Quello che predica Di Pietro è in linea con la sua natura cioè quella di predicare bene e razzolare male! Da magistrato usava a sbafo la macchina di un suo potenziale cliente così come si faceva prestare i soldi non dalle banche - istituzionalmente preposte - ma da amici, per poi restituirli in scatole da scarpe (cose stranote); non si sà ancora oggi perchè abbia lasciato la magistratura ovvero, lex Presidente Gossiga lo sà ma, dice, che aspetta che lo chiarista l’interessato! Ora stò tizio, che grazie al PDS è stato eletto senatore, che ha litigato con tutti i suoi alleati di partito, tanto che non lo vuole più nessuno e, quindi, si è fatto un partito da solo; ha un figlio che da poliziotto è diventato consigliere ed ora è indagato presso la Procura di Napoli, bè questo di Pietro continua a voler dare lezioni di morale! Ma dico io, a parte le parentele e i paisà, ma chi continua a dare il voto a costui? Cordialità.

Il 28 Gennaio 2009 alle 21:00 Nessuno è immune dalla critica, neppure Napolitano | L'Olandese volante ha scritto:

[...] di Di Pietro per aver attaccato la sacra figura del capo dello Stato al fine di distogliere l’attenzione. Storpiando le parole di Di Pietro, perché non ha offeso nessuno, perché neanchediritto di critica, e Di Pietro ha detto “rispettiamo quello che dice, ma non ci piace”. Ascoltatelo il discorso di Di Pietro.1 Vi sfido a trovare una e una solaoffesa. [...]

Il 28 Gennaio 2009 alle 23:22 astro ha scritto:

bene. cosa ci si può aspettare da uno che vola come l’olandese per vedere le bassezze di di pietro?. Astro

Il 29 Gennaio 2009 alle 0:52 artisticamente ha scritto:

Il Presidente Napoletano, è in politica dal lontano 1942 quando durante gli anni dell’Università, fa parte del GUF, il gruppo universitario fascista: collabora infatti con il settimanale “IX maggio” tenendo una rubrica di critica teatrale.
Nel 1945 Napolitano, cambia e aderisce al Partito Comunista Italiano, di cui è segretario federale a Napoli e Caserta. E’ deputato dal 1953….
Dalla sua alta statura, non doveva promulgare il lodo Alfano anche per se stesso…..
Cioè stravolgere l’ eguaglianza dinanzi alla legge (articolo 3 della Costituzione che sancisce che nel rendere conto alla giustizia tutti i cittadini versino nelle medesime condizioni difensive, senza vantaggi aggiuntivi derivanti dal prestigio della carica rivestita dall’imputato)

Il 29 Gennaio 2009 alle 12:24 nhico ha scritto:

“Accolga chi vuole nella sua piazza, ma non cerchi alibi alla propria dissennatezza politica”, dice a Di Pietro Anna Finocchiaro. Ed ha ragione. Tuttavia, non si può non rilevare la contraddizione in cui cade, mentre pronuncia quelle parole. Perché fino a quando il Pd continuerà ad andare a braccetto con Di Pietro, di quella dissennatezza è complice.

Il 29 Gennaio 2009 alle 14:47 fercas ha scritto:

PER L’OLANDESE VOLANTE: Non so se lo sei o lo fai! Fatto stà che se per te dare del mafioso (il silenzio uccide ed è un comportamento mafioso) al Presidente della Repubblica non è offensivo, mi domando cosa lo sia!
PER ARTISTICAMENTE: fare l’escursus della militanza politica di un individuo per stigmatizzarne i comportamenti non ha alcun senso! Ti ricordo che soltanto gli imbecilli non cambiano mai opinione! Se vuoi che ti faccia un elenco di quelli che da fascisti sono passati comunisti o viceversa, ovvero militanti repubblichini poi pentitisi, bè francamente non sarebbe possibile! Te ne posso citare uno per tutti: il grande Montanelli, ti basta? Ora capisci perchè vi sono persone che, nonostante tutto, continuano a votare per Di Pietro? Cordialità.

Il 29 Gennaio 2009 alle 15:01 vincenzoaliascontadino ha scritto:

PER QUESTO EPISODIO IL Presidente Napolitano sentito le risposte dell’IDV peggior sordo che non vuol sentire “ Mani Pulite “ appare evidente che nato per distruggere in Italia, la Democrazia con brutale violenza, contro esseri umani con schiavettones e diritti, in parte discutibili! Ecco perché richiede una Commissione d’Inchiesta, per appurare fatti e misfatti che il pensiero qualunquistico di questo movimento fondato da Di Pietro alias er Schiavettones Petrus è giustizialista! Se poi il PD vuole conviverci come gli eletti di Caino fatti loro, questo, però non mi sembra, né nuovo, né Democratico! vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.

Il 3 Febbraio 2009 alle 15:57 Di Pietro indagato per offese al capo dello Stato » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Antonio Di Pietro è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per offesa all’onore e al prestigio del capo dello Stato (articolo 278 del codice penale). L’iscrizione costituisce un atto dovuto dopo la denuncia presentata sabato scorso dall’Unione delle Camere Penali. L’iniziativa era stata presa dal presidente dell’organismo di rappresentanza degli avvocati Oreste Dominioni e del vicepresidente Renato Borzone e fa riferimento alla manifestazione tenuta dal leader dell’Idv in piazza Farnese, a Roma, durante la quale era stato esposto uno striscione che faceva riferimento a una presunta non terzietà di Giorgio Napolitano. L’ex pm di Mani pulite, riferendosi a Giorgio Napolitano, aveva detto: “A lei che dovrebbe essere arbitro, possiamo dire che a volte il suo giudizio ci appare poco da arbitro e poco da terzo?”. Poi Di Pietro aveva aggiunto, secondo la denuncia firmata dal presidente dell’Ucpi Oreste Dominioni e da Renato Borzone: “Il silenzio uccide, il silenzio è un comportamento mafioso”. [...]

Il 4 Febbraio 2009 alle 14:14 Intercettazioni: Napolitano non firmi la legge » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Un nuovo appello al capo dello Stato a far sentire la sua voce quando sul tavolo del Quirinale arriverà la legge sulle intercettazioni per la firma. Antonio Di Pietro, per nulla pentito delle critiche rivolte a Giorgio Napolitano, torna ad ammonire il presidente della Repubblica: “Adesso che arriva il momento della firma della legge sulle intercettazioni, visto che in Parlamento la voteranno tutti con la mano alzata come soldatini - affonda il leader dell’Idv - il presidente si chieda se questa legge sia davvero costituzionale o se umilia la funzione della giustizia costituzionalmente garantita uguale per tutti”. [...]

Il 13 Febbraio 2009 alle 18:23 Napolitano e la Carta: teniamoci stretta la Costituzione » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Questione meno complicata invece quella con protagonisti lo stesso Napolitano e l’ex pm Antonio Di Pietro. La procura di Roma ha chiesto l’archiviazione per il leader dell’Idv, che era stato iscritto sul registro degli indagati per “offesa all’onore o al prestigio del presidente della Repubblica” in relazione all’intervento pronunciato durante la manifestazione a piazza Farnese. “Una lettura attenta del complessivo intervento dell’onorevole Di Pietro” si legge nella richiesta di archiviazione, “peraltro, consente di escludere che i riferimenti al ’silenzio mafioso’ abbiano avuto quale destinatario non lo stesso oratore ma proprio il presidente della Repubblica”. “Legittimo diritto di cronaca” Quanto alle espressioni che certamente sono state rivolte al capo dello Stato, sostengono il procuratore Giovanni Ferrara e il pm Giancarlo Amato, “dovendosi esse inquadrare nell’esercizio di un legittimo diritto di critica che è consentito anche nei confronti delle più alte cariche dello Stato se espresso in forme continenti (qui senz’altro ravvisabili), nessuna offesa all’onore ovvero al prestigio del capo dello Stato potrebbe essere ipotizzata. Da qui la ritenuta impossibilità di configurare la fattispecie prevista dall’articolo 278 c.p. e la conseguente decisione di non richiedere l’apposita autorizzazione prevista dall’art.313 primo comma c.p. nei confronti dell’indagato”. Fin qui i giudici: e ora Di Pietro vuole le scuse. Ha tuonato poi il leader Idv: “Sono stato esposto a pubblico ludibrio in base ad una montatura fatta ad arte da alcuni organi di stampa e cavalcata da tutto il mondo politico” ha spiegato Di Pietro “ma l’umiltà e l’amor per la verità non appartengono evidentemente a queste categorie”. L’ex pm fa sapere che continuerà “a difendere la Costituzione, senza se e senza ma”, e si appellerà al Capo dello Stato, “quale garante della Carta, ogni qualvolta ce ne sarà bisogno”. [...]

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