Efficienza. Durata ragionevole. Giusto processo. L’apertura dell’anno giudiziario è un’occasione per fare il punto sulla strada delle riforme. Il presidente della corte d’appello di Milano, Giuseppe Grechi, ha sottolineato che l’ Italia “detiene, con largo margine, il primo posto assoluto in Europa per numero di affari penali relativi a infrazioni qualificate come gravi, pendenti dinnanzi ai tribunali di primo grado”. E continua: “Quanto per numero di reati per abitanti” ha sottolineato l’alto magistrato “siamo secondi solo alla Bosnia Erzegovina”. Denuncia il presidente della corte di appello di Roma, Giorgio Santacroce: “Bisogna dare assoluta priorità a tutte quelle misure che assicurino una maggiore snellezza e celerità ai processi civili e penali, la cui irragionevole durata è qualcosa di più della spia di un malessere che cova da anni. Solo ripristinando la legalità nell’unico corretto e irrinunciabile significato che deve avere di recupero del senso dell’etica collettiva e della cultura dei doveri si può cercare di riaffermare quel comune sentimento di tutela della giurisdizione”. Esprime dubbi Francesco Novità, presidente della corte d’appello di Torino, in apertura della proprio intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario: “Oggi non è dato di sapere quali saranno i contenuti delle proposte di riforma, che variano di continuo a seconda dei momenti e degli accordi”. Ma l’auspicio è che “non venga in nessun modo intaccato il principio dell’autonomia e dell’indipendenza dell’ordine giudiziario”, che si può attuare “solo con l’autogoverno” dei magistrati.
Il ministro della giustizia Angelino Alfano punta il dito sulla carenza di magistrati nel Mezzogiorno: “Siamo fiduciosi che gli incentivi, anche economici garantiti dalla nuova normativa possano stimolare adeguatamente molti magistrati ad accettare l’idea che il Paese ha necessita’ della loro opera nelle sedi meno ambite, manco a dirlo collocate quasi tutte al Sud, dove proprio l’esperienza professionale già maturata consente di meglio affrontare le gravi emergenze di quei circondari”.
- Sabato 31 Gennaio 2009
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Commenti
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Il 31 Gennaio 2009 alle 14:59 vincenzo.m. ha scritto:
QUI URGE…
Se fosse vero ed accertato che quanto espresso in merito alla giustizia italiana dovesse corrispondere a verità, ne dovremmo trarre la conclusione che il recente rapporto Eurisopes include in sé qualcosa di emblematico: il rapporto delle percentuali di sfiducia nella Magistratura ( 53,7% ) ed il rapporto di fiducia ( 62,1% ) nel Capo dello Stato.
Il delta ( ai volenterosi il calcolo ) delle percentuali mostra la possibilità di ottenere un Capo dello Stato in linea con le democrazie più avanzate ed una Magistratura a livello poco superiore alla Bosnia.
Non è lapalissiano che ciò sia possibile e dunque…
urge un monito.
Il 31 Gennaio 2009 alle 21:04 vincenzoaliascontadino ha scritto:
HA RAGIONE D’ALEMA: LEGITTIMATI POICHÉ ELETTI?
Scusa Direttore, ma non creda che si soffre da 60 anni per causa di uno strabismo verso Marx? Qui da lungo tempo, zitti e guardare verso Mosca, in altre parole: no a Riforme, inchieste; “ Mani Pulite ” “Mitrokhin ” “Gladio Rossa ” ovvero, armi ed arsenale, BR e Kompagnuzzi tutti fuori o braccio Sinistro di D’Alema “ che afferma: “ Quelli di Hamas sono eletti! “. Ebbe se domani Hitler si presentasse sotto falso nome e fosse eletto sarebbe legittimato? Amadhinjad, forse un angioletto? Che dire del loro caro Kompagnuzzi Fidel davvero sia stato eletto? In poche parole, tutti i giorni subiamo violenza e Lezioni di Democrazia CHAVEZiana o il ministro brasiliano della Giustizia
Tarso Genro ora da Londra per gli specialisti? Allora lei è testimone di che aria tirava nell’Unione stile Soviet di un Governo sotto dettatura di Sindacalisti (non Sindacato poiché uccisi), ma questi con c/c gonfio e scanno sicuro e tute blu e pensionati massacrati! vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera
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