Un carabieniere indica il luogo in cui ignoti hanno dato alle fiamme un immigrato indiano, nella sala d’aspetto della stazione di Nettuno
Un raid xenofbo, premeditato: un gruppo di persone ha aggredito un immigrato indiano che dormiva nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria a Nettuno, una cittadina del litorale a sud di Roma. Hanno portato liquido infiammabile, con tutta probabilità benzina, in un contenitore, che non è stato però trovato dai carabinieri. I responsabili dell’aggressione sarebbero tre giovani.
Quando sono arrivati carabinieri questa mattina, allertati da una persona rimasta ignota che ha telefonato al 112, hanno trovato l’indiano ancora con gli abiti in fiamme, le gambe già completamente ustionate. L’ uomo è riuscito a dire pochissime parole poi ha perso i sensi per il dolore. Portato d’urgenza nell’ospedale di Anzio è stato trasferito per le gravissime ustioni subite al Sant’Eugenio di Roma nel reparto ustionati. Nella stazione di Nettuno gli immigrati trovano spesso riparo per la notte. Ma stamani, al momento dell’aggressione razzista, l’indiano era l’unico trovato dai carabinieri che dormiva nella sala d’aspetto.
“È un gesto gravissimo sul quale esprimo la mia condanna e quella di tutta la città di Nettuno”. Queste le prime parole del sindaco di Nettuno, Alessio Chiavetta (Pd), 30 anni, uno dei più giovani sindaci italiani, alla notizia dell’aggressione contro l’immigrato indiano che dormiva nell’atrio della stazione Fs della città. “Ho appreso con rabbia e dolore la notizia della gravissima aggressione subita da un immigrato indiano nella stazione di Nettuno. Mi auguro che gli inquirenti individuino i responsabili per assicurarli immediatamente alla giustizia e per fare piena luce sulla matrice di questo gesto efferato” ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ”Se qualcuno pensa che i recenti fatti di violenza” ha aggiunto “che hanno visto come presunti colpevoli delle persone immigrate, possano essere un alibi per ritorsioni xenofobe, si sbaglia di grosso. A nessuno è consentito farsi giustizia con le proprie mani e tanto meno strumentalizzare politicamente il dolore delle donne che sono state violentate nei giorni scorsi”.
Gli indiani immigrati regolari residenti in Italia sono la decima comunità straniera per ampiezza presente nel nostro Paese. Al primo gennaio 2008, ultimo dato disponibile per l’annuale rilevazione dell’Istat, gli indiani erano 77.432, in prevalenza uomini, pari quasi a due terzi rispetto alle loro connazionali. A questi vanno poi aggiunti gli immigrati clandestini, una percentuale non particolarmente alta. In relazione all’anno precedente, la presenza di immigrati indiani e’ andata crescendo dell’11,4 per cento (all’inizio del 2007 erano poco meno di 70 mila).
- Domenica 1 Febbraio 2009
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Il 2 Febbraio 2009 alle 11:03 Nettuno: “L’abbiamo bruciato per noia” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Raid xenofobo, un indiano bruciato vivo [...]
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