“L’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”: è quanto si legge nella bozza del decreto legge per sospendere l’attuazione della sentenza della Corte di appello di Milano che autorizza l’interruzione della nutrizione artificiale ad Eluana Englaro. Il provvedimento è dunque pronto e l’orientamento del governo sarebbe quello di procedere, ma l’ultima decisione, a quanto si apprende, non è ancora stata presa.
Il provvedimento contiene un solo articolo dal titolo: “Disposizioni urgenti in materia di alimentazione ed idratazione”. “In attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita”, recita il testo, “l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”.
È una “ipotesi costituzionalmente abnorme, mai verificatasi nell’Italia repubblicana”, il ricorso da parte del governo di un decreto che anticipi il testo del disegno di legge sul testamento biologico che vieta di sospendere l’alimentazione e l’idratazione artificiali nei pazienti in stato vegetativo. Lo sostengono in un comunicato il professor Vittorio Angiolini e l’avvocato Giuseppe Campeis, legali della famiglia Englaro. “Sul decreto legge da taluni invocato sulla situazione Englaro”, scrivono i due avvocati confermando l’assoluta volontà di procedere nel pieno rispetto della legalità , “non può non rilevarsi, alla luce degli orientamenti di dottrina giuridica e giurisprudenza, come sia ipotesi costituzionalmente abnorme quella, mai verificatasi nell’Italia repubblicana, dell’uso della decretazione d’urgenza per bloccare l’attuazione di specifiche pronunce giurisdizionali, inoppugnabili e sottoposte a verifiche giudiziarie di ogni tipo (Corte di cassazione, Corte d’appello di Milano, Corte costituzionale, Corte europea dei diritti dell’uomo e Tar Lombardia), con il quale è stato messo in luce concordemente il ricorrere nel caso in specie della tutela del diritto costituzionale all’interruzione delle cure e la necessita che i poteri pubblici lo proteggano”.
I due legali nel loro comunicato sottolineano che ”ci sono poi, gli aspetti umani e medici della vicenda, la quale tra l’altro riguarda un trattamento sanitario in corso ed il perdurare dell’invasione di mani altrui sul corpo di una giovane donna”. Gli avvocati Angiolini e Campeis sottolineano, nella nota, che si tratta di un’ “invasione di mani altrui che dura da 17 anni per forzare artificialmente una persona a vivere, purtroppo solo dal punto di vista biologico, contro i suoi personali convincimenti, che sono accertati ed il cui accertamento, compiuto in sede giudiziaria con ogni garanzia, non può essere rovesciato nelle piazze. Tutto ciò”, concludono i due legali, “è oggi alla valutazione delle più alte cariche del governo e dello Stato”.
Da ambienti giudiziari friuliani intento emerge che la procura della Repubblica di Udine intende verificare le testimonianze di amici e parenti sulla volontà espressa da Eluana Englaro. La decisione di nuove verifiche è stata presa dalla Procura sulla base dei contenuti di alcuni esposti inviati in questi giorni a polizia, carabinieri e alla Procura stessa.
Le indagini sulle testimonianze di amici e parenti - da quanto si è riusciti a sapere finora - dovrebbero far parte di quelle annunciate giovedì mattina dal Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi, e dovrebbero affiancarne altre, fra le quali quelle relative al protocollo firmato nei giorni scorsi dalla casa di riposo La Quiete, dall’Azienda Sanitaria 4 Medio Friuli e dall’associazione “Per Eluana” per l’attuazione del decreto della Corte di Appello di Milano per l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione della donna in coma da 17 anni.
Nei giorni scorsi da più parti sono stati sollevati dubbi sull’effettiva volontà espressa da Eluana Englaro prima dell’incidente nel quale rimase ferita, ma non si è finora riusciti a sapere quali sono gli elementi in base ai quali la Procura friulana ha deciso di avviare indagini sulla volontà di Eluana.
Sul fronte politico invece il premier aveva detto: “Sì, stiamo lavorando per intervenire”. Poche parole, pronunciate stamane da Silvio Berlusconi davanti a un nugolo di cronisti, per confermare quanto ipotizzato in queste ultime ore. Che la maggioranza potesse approvare in extremis un decreto d’urgenza sul testamento biologico che di fatto avrebbe bloccato l’attuazione della sentenza della Corte d’Appello di Milano sulla sospensione della nutrizione artificiale di Eluana. “Un decreto legge che obbligasse a non interrompere l’alimentazione forzata”, aveva confermato l’avvocato della famiglia Englaro, Giuseppe Campeis, “bloccherebbe tutto. Io del resto non posso far commettere un reato ai medici”.
Dopo che la clinica La Quiete di Udine, la struttura sanitaria dove è ricoverata Eluana e dove oggi si sono riversati decine di attivisti cattolici pro-life, ha confermato la volontà di procedere alla progressiva sospensione della nutrizione artificiale della donna a partire da domani, questa mattina il procuratore di Udine ha convocato al Palazzo di Giustizia l’anestesista Amato de Monte e l’avvocato della famiglia Englaro, Giuseppe Campeis, al fine, probabilmente, di accertarsi che esistono tutte le condizioni per l’attuazione della sentenza. Ma sui motivi e la natura giuridica della convocazione viene però mantenuto il riserbo totale.
L’iter per accompagnare la donna verso la morte è comunque stato stabilito. E questo, nonostante i tentativi dell’assessore alla Sanità della Regione Friuli Venezia Giulia Vladimir Kosic di bloccare la casa di riposo La Quiete di Udine sostenendo che non ha tutti i requisiti per l’attuazione della sentenza.
Ci sono voci però dissonanti all’interno della maggioranza e del mondo cattolico sull’opportunità di un decreto legge. Come quella di Stefania Prestigiacomo, anima laica del Pdl, che in un’intervista al Corsera ha sostenuto che il governo, al decreto, dovrebbe preferire la strada del silenzio e del rispetto del dolore di tutti. Anche l’arcivescovo Giuseppe Casale, in un’intervista a La Stampa, ha espresso un’opinione diversa da quella della maggioranza del mondo cattolico: spiegando di sentirsi “vicinissimo” al padre della ragazza chiede di non proseguire “questo stucchevole can can” e sostiene che “l’alimentazione e l’idratazione sono assimilabili a trattamenti medici” e “all’accanmento terapeutico: se una cura non porta alcun beneficio”, ha aggiunto, “può essere legittimamente interrotta”. Per concludere: “Porre termine al calvario di Eluana è un atto di carità cristiana”. Anche nel Pd esistono pareri difformi, a conferma che questo è un tema che divide e spacca le coalizioni. “È agghiacciante”, rileva Ivano Strizzolo, deputato friulano, in una nota, “leggere commenti e dichiarazioni di medici che, pur riconoscendo che non vi è certezza che la povera Eluana non soffra nel momento in cui verrà sospesa la nutrizione, e, inoltre, che non vi è certezza sulla reale condizione di irreversibilità che sta vivendo, si pronunciano per dare il via a un percorso che sancirà la morte di questa sfortunata ragazza”.
LEGGI ANCHE: 12 domande e 12 risposte per capire il caso Englaro - Napolitano sul caso Englaro: si faccia la legge per il testamento biologico
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Il 5 Febbraio 2009 alle 20:07 Eluana: dubbi di Fini e Napolitano sul decreto legge, che potrebbe saltare » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Il governo sta riflettendo sul decreto legge che porterebbe alla sospensione della sentenza della corte d’appello di Milano che autorizza l’interruzione della nutrizione ad Eluana Englaro. Il testo è pronto, ma i dubbi del Quirinale e le valutazioni discordanti sul provvedimento nell’ambito della maggioranza stanno rallentando la decisione finale di portarlo domani all’esame del Consiglio dei ministri. A questo punto, alcuni ambienti del Pdl ritengono che si vada verso il no al decreto. “Sarebbe un grave errore”: il presidente della Camera Gianfranco Fini, così come il Capo dello Stato, reputerebbe sbagliato un intervento per decreto nella vicenda di Eluana Englaro. Nei suoi colloqui con esponenti della maggioranza Fini sarebbe tornato perciò a ribadire quanto già espresso nei giorni scorsi, circa l’opportunità di rispettare le decisioni della famiglia, invitando l’esecutivo a riflettere. Al presidente della Repubblica non è ancora stato sottoposto alcun testo, ma sono note le posizioni di Giorgio Napolitano che si è espresso più volte sulla questione, dal caso Welby fino a pochi giorni fa: occorre che il Parlamento riempia un vuoto legislativo discutendo una legge sul testamento biologico in modo sereno e pacato. Per la prima volta Napolitano prese posizione a settembre del 2006, rispondendo a un disperato appello di Piergiorgio Welby, affetto da distrofia muscolare, che da trent’anni respirava con l’aiuto di un ventilatore polmonare, ormai completamente paralizzato, comunicava mediante un computer e chiedeva che fosse staccata la spina e che negli ultimi istanti fosse assistito per lenire il dolore (Welby si è poi spento fra molte polemiche la notte tra il 20 e 21 dicembre 2006. LEGGI ANCHE: Pronto il decreto contro lo stop all’alimentazione - 12 domande e 12 risposte per capire il caso Englaro - Napolitano sul caso Englaro: si faccia la legge per il testamento biologico [...]
Il 5 Febbraio 2009 alle 20:07 winfrank ha scritto:
ENGLARO CORRI CORRI SCAPPA ALL’ESTERO. VAI A LIBERARE TUA FIGLIA DALL’OPPRESSIONE DI QUESTO GOVERNO.
Il 6 Febbraio 2009 alle 13:53 Via alla riduzione dell’alimentazione per Eluana » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Dubbi di Fini e Napolitano sul decreto, che potrebbe saltare - Pronto il decreto contro lo stop all’alimentazione - 12 domande e 12 risposte per capire il caso Englaro - Napolitano sul caso Englaro: si faccia la legge per il testamento biologico [...]
Il 6 Febbraio 2009 alle 15:30 Eluana: approvato il decreto nonostante il parere contrario di Napolitano » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Dubbi di Fini e Napolitano sul decreto, che potrebbe saltare - Pronto il decreto contro lo stop all’alimentazione - 12 domande e 12 risposte per capire il caso Englaro - Napolitano sul caso Englaro: si faccia la legge per il testamento biologico [...]
Il 30 Marzo 2009 alle 17:40 Papà Englaro a Firenze: cittadino onorario, cittadino contestato » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Cittadino onorario, cittadino contestato. La vicenda di Eluana Englaro non smette di creare polemiche e frizioni politiche. L’ultimo scontro coincide con il conferimento della cittadinanza al padre, Beppino, consegnata oggi dal consiglio comunale di Firenze. [...]
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