Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, “ha preso atto con rammarico della deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto-legge relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente rappresentate e motivate, il presidente ritiene di non poter procedere alla emanazione del decreto“. È quanto si legge in una nota della Presidenza della Repubblica.
“Se il capo dello Stato, caricandosi di questa responsabilità nei confronti di una vita, dovesse decidere e perseverasse nella sua decisione di non firmare la presentazione al Parlamento di questo decreto legge, noi inviteremmo immediatamente il Parlamento a riunirsi ad horas e ad approvare in pochissimo tempo, due o tre giorni, una legge che anticipasse quella legge che è già nell’itinerario legislativo”. Ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi, a proposito del decreto legge varato dal governo sul caso di Eluana Englaro. E infatti il Consiglio dei ministri è stato subito riconvocato per le 20, con all’ordine del giorno il disegno di legge.
Alla fine della seduta è stato annunciato che il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge per consentire l’alimentazione e l’idratazione ai soggetti che non sono in grado di provvedere a se stessi. Il testo recepisce le linee del decreto legge approvato questa mattina dal governo. Alla riunione, cominciata alle 20.30, erano presenti il premier Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, i ministri Andrea Ronchi, Giorgia Meloni, Altero Matteoli, Stefania Prestigiacomo. Assenti i ministri della Lega, già rientrati in Lombardia, che però hanno telefonato al premier, per esprimere il loro sostegno al provvedimento.
“Abbiamo preso atto del rifiuto del capo dello Stato ma abbiamo ribadito l’urgenza del provvedimento. Ci siamo riuniti e abbiamo approvato un disegno di legge che recepisce il testo del decreto”, ha affermato il premier Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. “Lo abbiamo inviato immediatamente a Palazzo Madama rivolgendo un accorato appello al presidente del Senato per l’immediata convocazione dell’Assemblea in seduta straordinaria”.
“Credo che il presidente del Senato convocherà subito i capigruppo e poi i gruppi decideranno quando potersi riunire. Se ci sarà la volontà di fare, e di fare presto, noi crediamo che ci possa essere una risposta da parte del Parlamento in pochissimo tempo”, ha aggiunto il premier. Il presidente del Consiglio auspica che non succeda nulla a Eluana mentre il Parlamento discute il disegno di legge che anticipa una parte del provvedimento sul testamento biologico. Alla domanda, al termine della conferenza stampa a palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri serale, sul rischio di morte per Eluana nei prossimi giorni, il premier ha risposto: “Ci auguriamo di no. Una persona normale sta due o tre giorni senza mangiare e bere”. Poi ha aggiunto: “Rivolgetevi a Pannella, che ne sa qualcosa”.
Salvo improvvise accelerazioni, al momento imprevedibili, il ddl sull’idratazione e sulla nutrizione artificiale approvato dal Consiglio dei ministri inizierà il suo iter lunedì mattina. Più esattamente dopo la Conferenza dei capigruppo, che dovrebbe essere convocata per lunedì mattina intorno alle 11. La Conferenza decide l’assegnazione del ddl, presumibilmente alla commissione Sanità dove è già in atto la discussione sul testamento biologico. La Commissione, secondo quanto si apprende, non sarà convocata prima della Conferenza dei capigruppo. Una volta assegnato il provvedimento, il presidente della Commissione, Antonio Tomassini, convoca l’ufficio di presidenza per disporre le procedure necessarie (i tempi per la presentazione degli emendamenti) e verifica se esiste una volontà politica concorde per accelerare l’esame del provvedimento che, se approvato in sede deliberante, non dovrebbe passare in Aula.
Nel caso non dovesse riscontrarsi un clima di concordia politica fra le diverse forze, allora, sulla base dell’articolo 72 della Costituzione, o il governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto dei commissari possono richiedere il passaggio in Aula. Si tratterebbe di una decisione strategica alla quale la maggioranza favorevole al ddl potrebbe fare ricorso perché, una volta in Aula, è possibile contingentare i tempi e far decadere eventuali emendamenti ostruzionistici. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri che sostituisce il decreto legge non emanato sul caso Englaro. Lo riferiscono fonti del Quirinale rispondendo ad una specifica domanda
“Stiamo operando nell’ambito della piena legalità, andremo avanti”, dice l’avvocato Vittorio Angiolini, legale della famiglia Englaro, commentando la presa di posizione del governo, perché, di fatto, “le cose restano come stavano”. Riguardo, infatti, al decreto legge varato dal governo che, in attesa di una legge, vieta a “chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi” la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione, nulla quaestio: l’avvocato si attiene alla decisioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che “ha svolto correttamente il suo ruolo di garanzia costituzionale” non firmando il decreto.
L’altra iniziativa per bloccare l’attuazione del protocollo è la decisione del ministro del Welfare Maurizio Sacconi che ha inviato gli ispettori a Udine, “perché purtroppo mancano alcune risposte ad alcuni interrogativi che abbiamo rivolto”. “Si tratta di una cosa irrituale, dovrebbe rivolgersi alla Regione”, risponde Angiolini, aggiungendo: “È la regione che ha competenza sulle strutture e sull’attività sanitaria regionale. E stiamo parlando di una regione che inoltre è a statuto speciale”. Se ci fosse la legge paventata dal premier Berlusconi, allora nascerebbe il problema, ma “al momento stiamo operando nell’ambito della piena legalità”, evidenzia l’avvocato, e “finché tutto è legale noi andremo avanti. Che si sia persa la misura”, conclude, “è evidente. Bisognerebbe mettersi al posto del padre di Eluana e immaginare come può sentirsi”.
“Sono sconvolto, è un tormento senza fine, non riesco neppure a pensare e riflettere e preferisco continuare a restare nel silenzio”. È l’unico commento di Beppino Englaro, il padre di Eluana. Englaro ha deciso di osservare un rigoroso silenzio stampa da martedì mattina, da quando la figlia è ricoverata a Udine, dove oggi è stato avviato il protocollo medico per la sospensione dell’alimentazione.
“Sono costernato che in tutte queste diatribe politiche si ammazzi una persona” e “sono profondamente deluso” dalla decisione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di non firmare il decreto che avrebbe imposto lo stop all’alimentazione e idratazione a Eluana Englaro. È quanto ha affermato il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del pontificio consiglio Giustizia e Pace.
LEGGI ANCHE: 12 domande e 12 risposte per capire il caso Englaro - Napolitano sul caso Englaro: si faccia la legge per il testamento biologico
- Venerdì 6 Febbraio 2009

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Commenti
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Il 6 Febbraio 2009 alle 21:25 prat_pratico ha scritto:
Finalmente il governo si è assunte le sue responsabilità nel caso di Eluana…era ora ,era indispensabile.Non sappiamo quanto in buona o cattiva fede ma l’ostinazione del Signor Giuseppe Englaro nel dare fine all’esistenza della figlia Eluana ha dato la stura ad una partita senza precedenti in termini politici .
Il caso Englaro e l’effettivo stabilirsi di una forma eutanasica di classe minore,intesa come” la soluzione estemporanea”ci deve insegnare molte cose.Se nella società e nella cultura italiana è in atto una metamorfosi che muta la nostra società da tipo semi-confessionale a società di natura squisitamente laico/laicista non può un potere diverso da quello legislativo promulgare,attivare e sentenziare sul capitolato legiferativo etico-morale che deve regolare tali epocali trasformazioni .Qualunque processo di norme e leggi costituende è legato e regolato esclusivamente alla sfera della rappresentanza parlamentare.Scorciatoie pratiche,ideologiche,formalistiche o burocratiche minerebbero la sostanza stessa della democrazia.
In mancanza di una legge e nell’estrema urgenza,innescata dalla scellerata scelta del “Circolo della Morte”di procedere all’eliminazione di Eluana,era doveroso ed anche coraggioso scegliere la forma del decreto legge per salvare la povera donna.
Berlusconi è stato chiarissimo e con grande spessore morale ha ribadito con nettezza le ragioni di questo intervento straordinario.Noi riconosciamo tutte le ragioni umane,morali e giuridiche che sono alla base di questa decisione del governo.
L’ ostruzionismo del Colle
Celato da deboli motivazioni formali si alza il diniego alla firma del decreto da parte del Presidente Napolitano.Una negazione che nella mattinata aveva assunto toni preventivi nei confronti del CdM.
Non possiamo fare a meno di segnalare l’irritualità in questo diniego preventivo alla decretazione.Crediamo,ma lasciamo alla scienza dei grandi giuristi valutare “il tenore di costituzionalità” del decreto,ripeto che crediamo non si volesse introdurrre in maniera repentina un sistema complesso di leggi che richiede ,come noi stessi affermiamo,un lavoro parlamentare di alto profilo,assolutamente trasversale.
Il decreto è un atto salvavita che mantiene distinta la sua validità e la sua essenza giuridica nel caso specifico di Eluana .Un decreto d’urgenza non riesce ad essere per sostanza propedeutico o sostitutivo per un capitolato etico-morale complessivo sull’eutanasia o sul testamento biologico.
La partita si gioca su più tavoli
Berlusconi è stato chiaro . La mancata firma del decreto porterà a sessioni straordinarie del Parlamento per approvare una legge che consenta gli stessi effetti salvifici del decreto bocciato da Napolitano.
A questo punto la partita si fa durissima ,non solo perché si innesca una lotta contro il tempo,lo stesso tempo che servirà ad uccidere Eluana a mezzo “dieta forzosa”,ma sarà durissima poiché le votazioni in aula creeranno nuove simmetrie tra gli schieramenti e saranno possibili nuove maggioranze che andranno ad ampliare quella attuale e produranno un vulnus formidabile negli attuali assetti dell’opposizione rappresentata dal Partito Democratico.
La corrente di Rutelli come voterà ?Sarà fedele alle indicazioni della segreteria Veltroni ?Gli altri cattolici popolari come voteranno?
L’UDC di Casini per sua stessa essenza sarà favorevole ad una legge proibitiva di qualunque forma eutanasica,già oggi ha dato il suo appoggio alla linea del governo.Una scissione del PD lo farebbe particolarmente felice poiché sarebbe una consacrazione etica della filosofia del grande Centro cattolico e moderato a spese del confuso progetto democratico ,ancora guidato da ex-comunisti.
Una nuova legge sarebbe anche la sconfitta dell’opposizione giustizialista guidata da Di Pietro perchè essa costituirebbe in maniera naturale ed automatica il riflusso dell’esubero di potere della magistratura nella vita politica e sociale del nostro Paese .Questa ,Iddio lo voglia ,di per sé è cosa buona e giusta.
Prat Pratico
http://pratico.splinder.com
Il 7 Febbraio 2009 alle 1:26 vincenzoaliascontadino ha scritto:
IO CREDO CHE NAPOLITANO FA MALE ALLA REPUBBLICA PER IL SEMPLICE FATTO CHE UN GOVERNO VIENE ELETTO DAL POPOLO E NON E’ POCO! In poche parole tutti possono dire la sua manifestare: allora perchè accusato d’essere pazzo, Fascista, ignorante e Berlusconiano, mentre si esprime un pensiero d’amore per la vita? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera
Il 7 Febbraio 2009 alle 1:29 vincenzoaliascontadino ha scritto:
DELIGITTIMAZIONE DI NAPOLITANO O DEL PARLAMENTO?
Il caso di Eluana porta tutti a risvegliarsi tranne Eluana di vivere finché Dio lo vorrà: inoltre dov’erano tutti quelli che oggi si scandalizzano come pur quel fenomeno der Petrus los schiavetones Di Pietro che solo l’altro ieri Napolitano era mafioso e adesso riabilitato? Certo i Riformatori Liberali non sono d’accordo, ma avete mai visto un Pannella d’accordo di qualcosa? Benedetto Della Vedova ha dichiarato che Eluana “ andasse ” per la sua strada, quale quella verso il cimitero? Possibile che da 17 anni, Pannella e la sua RNP non abbia capito di disciplinare subito una materia così profonda? Capisco che avendo un maestro come Pannella che regala mariujana che porta alla morte ebbene, almeno quand’erano con i Kompagnuzzi, perché mai fatte riforma di nessun genere, mentre navigavano a vista? Tutti hanno avuto tempo e colpe da quando WELBY morto il 20 dicembre 2006 per insufficienza respiratoria per non parlare di Napolitano da 60 anni in Politica. vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera
Il 7 Febbraio 2009 alle 2:43 vincenzoaliascontadino ha scritto:
BERLUSCONI HA RAGIONATO COME UN PADRE DILIGENTE E LUCIDO DA VERO STATISTA VOTATO DALLA GENTE E NON DA UN CONGRESSO PCI! Non ha fatto battaglie, ma ha vinto guerre e la CASTA come peste bubbonica anziché premiarlo: s’è avvicinò volendolo carcerarlo: solo dopo la sua avventura Politica! Ci furono i vinti Fascisti sdoganati, regole violate palesemente, mentre i Comunisti sfegatati pronti a colpirlo per tutto: mafioso, personale mafioso, Dell’Utri, Omega, SME, ATTENTATI, Mills, Nano, Calvo, Capellone e puttaniere, poi diventato, Dittatore, Hitler, Comunista per un po’ e accusato dal Diavolo in persona che, da buon Napolitano è diventato da oggi angioletto: chissà come soffre a non avere più gli schiavetti, provate a chiederlo ad Enzo Carra, io posso dirlo c’ero! Chi ieri stava zitto e guardava Mosca, ora la mosca è davanti al naso che cola e non s’accorge, che, anziché accattarsi un prospero o accendino da un vu’ cumprà per farsi un po’ di luce lungo il cammino della vita, invece, invia insulti contro, badate bene sono quelli che la pensano diversamente da te. Non pensavo che parlare di vita fosse un peccato! Non pensavo che portare un crocefisso fossi pure un sacrilego, perchè non voglio che Eluana che muoia di fame e di sete: oggi mi sento triste come se questa creatura fosse mia figlia che non ho mai avuto e che desideravo: oggi passo per un padre cattivo che prega per la vita di questa giovane di cui non conosco che aprisse gli occhi e ci dicesse: “ Ciao, Vincenzo o ciao, papà! vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera
Il 7 Febbraio 2009 alle 12:49 nhico ha scritto:
Dall’apposizione, a turno, un po’ tutti parlano di una strisciante tirannia berlusconiana. Di Pietro, addirittura, attingendo alla sua esperienza di pm di assalto, sempre pronto a saccheggiare il codice penale pur di mettere le manette a gente che poi è risultata estranea ai fatti, si rifà ad Hitler. In questo quadro distorto oltre ogni decenza, Napolitano, ha fatto di più. Ha inventato la censura preventiva. Il diniego prima della richiesta. Voleva mettere insomma il bavaglio al governo. In barba allo spirito di quella costituzione di cui è ha guardia.
Il 7 Febbraio 2009 alle 13:05 pasmes ha scritto:
Non c’è bisogno di alcuno scontro istituzionale. Il Presidente della Repubblica ha esercitato democraticamente le proprie prerogative. Il Governo ha tentato di fermare l’assassinio di una persona, stabilito sulla base non di una legge dello Stato, ma per volontà di una sola persona, che ha emanato un provvedimento individuale con il quale ha deciso per tutti. Il Presidente della Repubblica ha ritenuto di annullare la volontà del Governo, democraticamente eletto, assumendosi in tal modo la piena e diretta responsabilità morale che questa la sua decisione comporta.
E la conclusione è che un essere umano viene fatto morite lentamente, togliendo l’alimentazione e l’idratazione poco a poco, chissà con quale atroce dolore fisico per l’interessata.
Sto male, con questo pensiero.
Il 7 Febbraio 2009 alle 13:27 vincenzoaliascontadino ha scritto:
MILIARDI DI CATTOLICI CRISTIANI ANCORA AL COLOSSEO?
Questo è il senso che: IL POTERE DI VIVERE O DI MORIRE DEVE ESSERE GIUDIZIALE non con una Legge condivisa, come il testamento biologico emanata dal Parlamento? Insomma, la Repubblica Italiana è Parlamentare o sorretta dal 1992 dai Giudici?
Il Giudice ha l’obbligo di applicare le Leggi del Parlamento o applicare Leggi Giudiziali da esso scritte, anche se nel giusto? La Costituzione dice:
Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
TITOLO II
RAPPORTI ETICO-SOCIALI
Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
Art. 74.
Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.
Art. 87.
Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.
Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.
Art. 90.
Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.
In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri. Dov’era il Capo dello Stato nel 1992, quando i Socialisti sono stati spazzati via? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera
Il 7 Febbraio 2009 alle 15:27 Eluana, lo scontro va avanti. Berlusconi: “E’ eutanasia” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] “Eutanasia”. Silvio Berlusconi non torna indietro, la battaglia con il Colle ormai è avviata, anche se il premier nega di “aver voluto uno scontro istituzionale”. La lettera del Quirinale arrivata ieri in Cdm, dice Berlusconi, a Cagliari in campagna elettorale, ‘’era piena di contenuti con riferimenti a tratti e leggi che a nostro avviso trascuravano la verità su questo caso, che è quello di una vita umana a rischio. La lettera conteneva anche una implicazione grave di una eutanasia introdotta nel nostro ordinamento senza una disposizione di legge’’. Una posizione assolutamente in linea con quella vaticana, con le voci della chiesa anche oggi molto forti sul caso della donna in coma irreversibile da 17 anni. Intanto a Udine si attendono per oggi gli ispettori del ministro Sacconi, ma i medici vanno avanti con l’interruzione dell’alimentazione. “Non credo che gli ispettori inviati dal ministro del Welfare abbiamo facoltà di bloccare il protocollo stabilito dal decreto della Corte d’Appello di Milano”. Così ha commentato l’avvocato della famiglia Englaro, Giuseppe Campeis. Berlusconi contesta apertamente il Capo dello Stato. “La sua lettera” dice, “non era segreta ma indirizzata al Consiglio dei Ministri”. ‘’Purtroppo, come vedete, c’erano dei requisiti di necessità e urgenza assolutamente incontrovertibili’’. Così il premier ha risposto ai cronisti che a proposito del caso Englaro gli chiedevano un commento sul fatto che sia ormai iniziato il protocollo medico per interrompere l’alimentazione e l’idratazione. ‘’Per questo motivo - ha aggiunto - il governo ha ritenuto necessario di intervenire con lo strumento del decreto legge che comunque va al vaglio del Parlamento che puó cambiarlo o anche bocciarlo’’. ‘’Il governo - ha proseguito - ha ragionato sulla base della sua propria responsabilità riconosciuta dalla Costituzione per vedere se era il caso di prendere questo provvedimento’’. Berlusconi ha poi anche attaccato i medici della clinica di Udine “La quiete”: “francamente mi lascia stupito che dei professionisti, dei medici che sono votati a salvare la vita umana, possano invece impegnarsi in una azione che porta sicuramente alla morte, anche attraverso delle crudeltà come quella di privare ad un organismo umano l’alimentazione e la nutrizione’’. Il capo del governo sembra quindi sempre piú deciso a occuparsi della vicenda, dopo il suo silenzio dei giorni scorsi. Il Ddl che riprende i contenuti del decreto rifiutato ieri da Napolitano sarà discusso in Senato già lunedì. Un impegno gradito in Vaticano: oggi il Papa ha voluto ribadire “l’assoluta e suprema dignità di ogni vita umana”, anche “quando è debole e avvolta nel mistero della sofferenza”. Mentre il capo della Cei Angelo Bagnasco si esprimeva con queste parole su “Avvenire”: “L’Italia è più buia che mai, questo è un omicidio”. Su opinioni opposte l’Unione degli Atei che parla di “Situazione da Franchismo spagnolo”. Da parte sua, il presidente della Repubblica non si è ancora espresso pubblicamente, questa mattina al teatro San Carlo di Napoli è stato accolto da grida di “Viva la Costituzione!”. Dalla parte del Capo dello Stato si schiera l’opposizione, pur con i distinguo dei “Teodem” del Pd e dell’Udc, che criticano il governo per lo scontro istituzionale ma appoggiano il Ddl per “salvare” Eluana Englaro. ‘’Il presidente del Consiglio non si trattiene neanche davanti a casi umani drammatici, il suo sforzo di dire ‘qui comando io’ va avanti anche a costo di lesionare i pilastri della democrazia repubblicana’’. Lo sostiene Pierluigi Bersani, intervenuto a Bologna all’assemblea dei sindaci del Pd, commentando lo scontro Governo-Quirinale. ‘’Credo - ha detto Bersani - che in queste ore la gente abbia di fronte questo grandissimo tema umano. Io spero che i prossimi giorni portino più miti consigli al Governo. Spero che Berlusconi si renda conto dello strappo micidiale che ha prodotto e che ci sia possibilità di rasserenare il clima’’. Anche nel Pdl comunque lo schieramento non è così compatto come nel governo: l’aperta contrarietá di Fini alla strada intrapresa potrebbe pesare al momento del voto. Contrario alla scelta del governo si è dichiarato anche il deputato Benedetto della Vedova: “Per me, e credo per molti altri, cattolici e no, Beppino Englaro non è l’omicida, l’assassino di sua figlia. Per me e per molti altri è un padre che da 17 anni accudisce con amore e pietà il corpo irrimediabilmente inanimato della figlia. Beppino Englaro ha chiesto se la legge degli uomini consentisse di rispettare la volontà, da lei espressa in vita, di sospendere le terapie che ne prolungano inutilmente l’agonia e gli è stato risposto di si’ ‘’. LEGGI ANCHE: Napolitano contro Berlusconi sul decreto per Eluana [...]
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