- Tags: Cus-Milano-Rugby, rugby, Sei-Nazioni
- 2 commenti
Un allenamento dei bambini del Cus Milano Rugby
Comincia il Sei Nazioni di rugby e l’entusiasmo dei tifosi italiani sale. Ma senza clamore e ancora lontano dalle prime pagine dei giornali un esercito di piccoli rugbisti corre dietro la palla ovale. Questo sport è in pieno boom e il settore giovanile è quello più vivace. Dai sei anni in su infatti sono sempre di più i bambini, e le bambine, che si appassionano. E i genitori dimenticano calcio e pallavolo, per incitare i figli tra placcaggi e mete. Sono ormai 30 mila in Italia i piccoli campioni tesserati: dai 6 ai 13 anni nelle file del minirugby e dai 15 ai 19 in quelle del rugby giovanile.
Merito dell’intenso lavoro di istruttori e allenatori, fatto in campo ma soprattutto nelle scuole. “Dove lavoriamo da anni”, spiega Enzo Belluardo, del Cus Milano Rugby, che si occupa di promozione in 30 scuole elementari e medie della città, “e dove facciamo divertire centinaia di ragazzi. Anche i genitori si convincono dopo la prima prova delle potenzialità educative di questo sport”.
Non più sport “minore” quindi, ma un’attività adatta a tutti, che non punta all’agonismo e ideale negli anni della formazione. “Perfetta prima di tutto per sviluppare le capacità motorie dei ragazzi”, continua l’allenatore, “e che nasce per stimolarli alla socialità”. Primo luogo comune da sfatare: il rugby non ha niente a che vedere con la violenza e l’aggressività. L’avversario merita rispetto come e più dei compagni di squadra, mentre il contatto fisico si risolve in un “abbraccio”, come lo chiamano gli esperti, per portare a terra l’altro giocatore e fargli lasciare la palla.
Un’esplosione di tesseramenti che ha portato la Lombardia a raggiungere il Veneto, storica patria del rugby in Italia. Il vivaio di campioni in erba quindi si fa davvero importante e si comincia a lavorare per valorizzare al massimo la qualità dei giocatori. “Il progetto Rugby Grande Milano“, spiega Sergio Vicinanza, presidente del Cus Milano, “raggruppa i campioni di domani. Si tratta di un centro di formazione permanente nato dalla collaborazione di alcune società di Milano e provincia con la Federazione italiana rugby“.
Una sorta di super squadra, che riunisce i giocatori under 19 (dai 15 anni in su) con maggiori potenzialità. La culla della nuova generazione di rugbisti milanesi, che crescono facendo allenamenti supplementari e cercano uno sbocco in una categoria superiore. E, chissà, forse puntano anche a rappresentare l’Italia ai Mondiali under 20 che nel 2011 si giocheranno in casa.
- Sabato 7 Febbraio 2009
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 8 Febbraio 2010 alle 15:48 Rugby: a Edinburgh il Sei Nazioni 2010 - Foto - Panorama.it ha scritto:
[...] il disastroso Sei Nazioni del 2009, l’Italia è ripartita da Dublino nel modo in cui aveva chiuso l’anno scorso, [...]
Il 10 Maggio 2010 alle 10:48 Panorama.it: In Italia è boom di piccoli rugbisti « Olimpia Vignola Rugby ha scritto:
[...] [....LEGGI IL SEGUITO DELL'ARTICOLO SU PANORAMA.IT...] pubblicato il 08.02.09 | Tags: MINIRUGBY, RUGBY NEWS | Categorie: MINIRUGBY, RUGBY NEWS, minirugby news | Niente commenti… | Stampa | [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.