Il Vaticano, la Shoah e i neocrociati alla destra del Papa

Il papa proclama quattro nuovi santi, tra loro la prima indiana

È di origine ebraica il sacerdote lefebvriano che ha negato l’Olocausto. Don Floriano Abrahamowicz, responsabile delle comunità tradizionaliste del Nord Est, ha scioccato l’Italia affermando che le camere a gas venivano usate dai nazisti solo per “disinfettare”. Ma suo padre è un ebreo di famiglia ungherese, che si è convertito al cristianesimo, diventando pastore protestante. Un fratello di don Floriano invece è sacerdote cattolico fedelissimo al Papa: vive in Austria ed è stato nominato cappellano di Sua Santità. L’altro fratello è pastore protestante.
L’incredibile storia della famiglia Abrahamowicz è solo uno dei paradossi di quella misteriosa e inesplorata galassia di comunità, gruppi e movimenti che si schierano alla destra di papa Ratzinger. Costretti a rimanere nell’ombra durante il pontificato di Giovanni Paolo II, ora escono allo scoperto approfittando dell’apertura ai tradizionalisti di Benedetto XVI, culminata con la remissione della scomunica a carico dei quattro vescovi lefebvriani. Tra questi c’è Richard Williamson che con le sue dichiarazioni revisioniste ha messo in crisi il dialogo tra il Vaticano e gli ebrei. Il vescovo lefebvriano liquida la Shoah come pura propaganda e sostiene che gli ebrei sterminati nei lager sono stati 300 mila e non sei milioni.
Ma Don Floriano e monsignor Williamson non sono casi isolati. Panorama ha censito almeno una ventina di realtà che gravitano nell’orbita della destra conservatrice, galvanizzata dall’attuale pontificato. Ciò che le unisce è la passione per la Messa in latino, celebrata secondo l’antico rito tridentino del XVI secolo. Per il resto sono gruppi assolutamente eterogenei fra loro, alcuni molto vicini al Papa altri tenuti prudentemente a distanza: tradizionalisti cattolici, lefebvriani e sedevacantisti; creazionisti, fatimisti e neo-crociati; negazionisti e revisionisti. Un caleidoscopio di realtà che ingrossano le fila della destra ratzingeriana, dove quanti denunciano il complotto giudaico-massonico convivono con i gruppi filoisraeliani che inneggiano alla nuova crociata contro l’Islam, mentre gli avversari di Darwin si ritrovano con i sostenitori del terzo segreto di Fatima. Tratto distintivo è l’essere “anti”: anticonciliari, antiabortisti, antigiudaici o antiislamici, antievoluzionisti o anticomunisti.

“Lo scisma progressista, prodotto dal Concilio Vaticano II, ha profondamente indebolito la Chiesa. Bisogna reagire”, afferma l’ex giornalista di Avvenire, Maurizio Blondet. Dal suo sito e con l’omonima casa editrice denuncia “le continue intimidazioni della lobby giudaico-massonica che gestisce i media”, come nel caso delle dichiarazioni del vescovo Williamson. Per Blondet “la paura ha spinto la Chiesa a mettere da parte l’antigiudaismo che invece è fondato nei Vangeli e nelle lettere di san Paolo”, ma “il Quarto Reich sono gli ebrei che in queste settimane si sono resi responsabili di un nuovo sterminio nella striscia di Gaza, contro una popolazione composta per almeno il 50 per cento da bambini”. Tra le vittime della propaganda ebraica, secondo il giornalista, c’è l’Islam: “I neocon americani alimentano la paura per la minaccia musulmana. In realtà oggi è l’Islam ad essere aggredito: dobbiamo difendere i diritti umani delle popolazioni prese di mira da Israele”.
Tutto il contrario di ciò che sostiene il Centro Culturale Lepanto, fondato nel 1982 in difesa della civiltà cristiana. Fiero avversario del “modernismo”, il Centro Lepanto appoggia le aperture del Papa ai tradizionalisti e ai lefebvriani. L’obiettivo di Benedetto XVI, spiega il presidente Fabio Bernabei, è “unificare il mondo cristiano per far fronte con maggiore efficacia al fanatismo islamico che sta assaltando la Chiesa e l’Occidente”. Bernabei lancia un appello: “Dobbiamo tornare ad essere crociati nel vero senso della parola. Il crociato, infatti, è il perfetto cristiano che abbraccia la propria croce e cerca di vivere la fede in pienezza. Vediamo spuntare moschee ovunque, mentre le nostre chiese si svuotano. La fede è la prima arma per difendere le radici cristiane dell’Europa”. Il presidente del Centro Lepanto appoggia le ragioni di Israele e condanna ogni forma di revisionismo.
Alla destra del Centro Lepanto ci sono Militia Christi, il movimento “Tradizione, Famiglia e Proprietà” (vicino al principe Sforza Ruspoli con una parte della nobiltà nera romana) e gli “Araldi del Vangelo”: schierati a difesa dei valori morali e cristiani della società, questi gruppi lottano contro l’aborto, il divorzio, l’eutanasia e le unioni omosessuali. Alleanza Cattolica svolge invece più funzione di cerniera tra il mondo politico (in particolare Alleanza Nazionale) e i circoli cattolici di destra. Ne fanno parte il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano e l’esperto di sette e religioni, Massimo Introvigne. “Non va poi sottovalutata la presenza nelle formazioni di estrema destra di singoli personaggi legati al mondo tradizionalista e lefebvriano”, aggiunge Giuseppe Ferrari, segretario del Gris, il Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-Religiosa. Tra questi emerge il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore: europarlamentare, padre di 11 figli, Fiore ogni domenica è alla Messa celebrata con il rito antico e può contare sull’amicizia dell’erudito sacerdote tradizionalista, don Curzio Nitoglia, autore di un recente volume sull’ebraismo dal titolo eloquente: “Per padre il diavolo”.

Don Floriano Abrahamowicz,

Niente a che vedere con i “Crociati di Fatima e del Santo Rosario” che fanno capo al sacerdote tradizionalista canadese, Nicolas Gruner. Il movimento dei “fatimisti”, diffuso in tutto il mondo, accusa Giovanni Paolo II e l’attuale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone, di aver impedito la pubblicazione integrale del Terzo Segreto di Fatima. In particolare in Vaticano sarebbe ancora tenuta nascosta l’ultima parte del Terzo Segreto che profetizzava una grave apostasia nella Chiesa, conseguenza del Concilio Vaticano II. Anticomunisti e antimassonici, i fatimisti puntano il dito contro la Russia: “Il regime comunista non è sparito, si è trasformato. La Russia di Vladimir Putin si mostra amica dell’Occidente ma in realtà punta a conquistarlo e a distruggere la Chiesa”, avverte Alessandro Fuligni, responsabile dell’Ufficio di Roma dell’Associazione Madonna di Fatima.
Discorso a parte meritano i creazionisti che nel bicentenario della nascita di Charles Darwin, contrappongono il disegno intelligente alla teoria evoluzionista. Secondo l’ipotesi creazionista, assai popolare nell’universo tradizionalista e lefebvriano, motore dell’evoluzione non sarebbe il caso bensì “il dito di Dio”.
Ma per Benedetto XVI le sorprese non sono ancora finite: deve fare i conti anche con i tradizionalisti che negano la legittimità della sua elezione. Sono i sedevacantisti: riuniti intorno ad Hutton Gibson, padre del regista Mel, denunciano un “complotto progressista”, che si sarebbe consumato nel Conclave del 1958. I cardinali avrebbero eletto Papa Giuseppe Siri ma questo sarebbe stato costretto a rinunciare per far posto ad Angelo Roncalli. Tanto il Concilio Vaticano II quanto i successivi pontefici sarebbero perciò illegittimi e il Vaticano sarebbe ancora sede vacante. Vicino a queste posizioni è l’Istituto Mater Boni Consilii, guidato da don Francesco Ricossa in Piemonte, che contesta l’autorità di Benedetto XVI. Così Ratzinger rischia di cadere vittima persino del fuoco amico.

Il VIDEO di YouTube: Don Floriano Abrahamowicz intervistato da AnnoZero

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 8 Febbraio 2009 alle 14:23 shift ha scritto:

Storia
Hitler la Chiesa e l’antisemitismo
di Giovanni Miccoli da La Repubblica del 28 novembre 2008

l resoconto che monsignor Berning, vescovo di Osnabreck, scrisse per i suoi confratelli su ciò che Hitler aveva detto della «questione ebraica» nel corso di un incontro con una delegazione episcopale il 26 aprile 1933, attesta una sorta di sintonia di fondo con settori non irrilevanti del mondo cattolico (…):

«Hitler parlò con calore e calma, qua e là pieno di fervore. Contro la Chiesa non una parola, solo apprezzamento per i vescovi.
Sono stato attaccato per il mio modo di trattare la questione ebraica.
Per 1.500 anni la Chiesa ha considerato gli ebrei come esseri nocivi, li ha esiliati nel ghetto eccetera, in quanto ha riconosciuto ciò che gli ebrei sono.
Al tempo del liberalismo non si è più visto questo pericolo. Io risalgo nel tempo e faccio ciò che si è fatto per 1.500 anni.
Io non metto la razza al di sopra della religione, ma vedo nei membri di questa razza esseri nocivi per lo Stato e la Chiesa, e forse fornisco così al cristianesimo il più grande servizio; da qui il loro allontanamento dall´insegnamento e dagli impieghi statali».

Hitler non mentiva ma era solo reticente quando affermava di non mettere la razza al di sopra della religione: ne faceva infatti una componente costitutiva di essa, pur ironizzando sulle fumisterie dell´ideologia völkisch.
Né aveva difficoltà a richiamarsi alla tradizione ecclesiastica per le misure adottate contro gli ebrei. (…)
Non a caso Karl Lueger e le agitazioni di massa promosse contro gli ebrei a Vienna dai cristiano-sociali figurano nel Mein Kampf tra i suoi modelli, anche se il loro limite restava per lui di aver fondato il loro antisemitismo non sulla razza ma su una visione religiosa.
E probabile che egli pensasse davvero di poter in qualche modo contare, nella lotta contro gli ebrei, sulla tradizione antiebraica cristiana. (…)
Il calcolo, entro certi limiti, non era sbagliato.
Non è privo di significato il fatto che monsignor Berning non trovò difficoltà né avanzò obiezioni di fronte alle affermazioni e ai propositi di Hitler. (…) quei propositi non erano certo tali da poterlo particolarmente inquietare: per decenni voci autorevoli della pubblicistica cattolica avevano avanzato proposte non dissimili.
La rarità di pubbliche ed esplicite voci di dissenso da parte della Chiesa nei confronti della politica antiebraica (…) non potevano non confermare Hitler e i dirigenti nazisti nell´opinione che, su tali questioni, nessuna seria opposizione sarebbe venuta loro dall´episcopato.
In quei primi mesi del potere nazista la Santa Sede e la Chiesa cattolica tedesca si mostrarono dunque concentrate soprattutto a tutelare la propria condizione in Germania. (…) Non va dimenticato il ripetuto, esplicito riconoscimento espresso da Pio XI nei confronti di Hitler dopo la sua nomina a cancelliere il 30 gennaio 1933 e già prima della vittoria elettorale del 5 marzo:

«Hitler è il primo e unico uomo di Stato che parla pubblicamente contro i bolscevichi.
Finora era stato unicamente il papa».

Meriterebbe da questo punto di vista analizzare con cura le informazioni contraddittorie sul nazionalsocialismo e le sue imprese che nei primissimi anni Trenta e anche dopo la sua conquista del potere pervenivano alla segreteria di Stato e di cui la documentazione vaticana offre ricca testimonianza. (…)
Spiaceva che con gli ebrei e l´ebraismo si colpissero e si rifiutassero capisaldi della tradizione cristiana come il Vecchio Testamento, spiacevano certi metodi di lotta, spiaceva soprattutto che le misure adottate si fondassero su premesse ideologiche che si ispiravano ad un razzismo estremo, sostanzialmente incompatibile con il credo cristiano.
Nelle famose prediche dell´Avvento del 1933 il cardinale Faulhaber scese perciò in campo a difesa del Vecchio Testamento e della tradizione cristiana, Rosenberg e il suo Mythus des XX. Jahrhunderts, così come i maestri del neopaganesimo germanico, divennero il bersaglio di molta pubblicistica cattolica.
Ma ci si guardò bene dal coinvolgere nella polemica e nella condanna l´antisemitismo.
Non erano del resto pochi a ritenere che, se vi era un antisemitismo razzistico vietato ai cattolici, ne esisteva un altro, spirituale ed etico («geistiger und ethischer»), che era «stretto dovere di coscienza di ogni cristiano consapevole», come scrisse il vescovo di Linz, monsignor Gfvllner, nel gennaio 1933, in una pastorale che ebbe larga diffusione negli ambienti cattolici europei.

Arabi versus Ebrei
Una cronologia delle principali persecuzioni subite dagli ebrei nei paesi arabi.

Non si hanno notizie di ebrei contro arabi.
A cura di Deborah Fait.

624- tribù ebraiche vengono sterminate da Maometto

628-gli ebrei di Khaibar (Arabia Saudita) devono versare tributi altissimi e ogni ebreo che compie 15 anni deve pagarlo.

700-intere comunità ebraiche vengono massacrate dal re Idris I del Marocco.

845-vengono promulgati in Iraq decreti per la distruzione delle sinagoghe.

845-861- El Mutawakil ordina che gli ebrei portino un abito giallo, una corda al posto della cintura e delle pezze colorate sul petto e sulla schiena.

900-col Patto di Omar gli ebrei vengono spegiativamente chiamati dhimmi.
In base a tale Patto era proibito agli ebrei di costruire case più alte di quelle dei musulmani, salire a cavallo o su un mulo, bere vino, pregare a voce alta, pregare per i propri morti o seppellirli in modo da offendere i sentimenti dei musulmani.
Dovevano portare abiti atti a distinguerli dai musulmani.
Nasce qui e non in Europa il segno distintivo degli ebrei e l’obbligo di portare pezze sugli abiti si diffonderà in tutti i paesi arabi

1004-Il Cairo. gli ebrei sono costretti a portare legato al collo un piccolo vitello di legno e in seguito palle di legno del peso di tre chili.

1006-Granada-massacro di ebrei.

1033 Fez-Marocco proclamata la caccia all’ebreo. 6000 ebrei massacrati.

1147-1212- persecuzioni e massacri in tutto il nord Africa.

1293 Egitto e Siria -distruzione delle sinagoghe.

1301 i Mammelucchi costringono gli ebrei a portare un turbante giallo.

1344. Distruzione delle sinagoghe in Iraq.

1400. Pogrom in Marocco in seguito al quale si contano a Fez solo undici ebrei sopravvissuti.

1428- vengono creati i ghetti (mellaha) in Marocco.

1535-Gli ebrei della Tunisia vengono espulsi o massacrati.

1650- Anche in Tunisia vengono creati i ghetti, qui si chiamano hara.
(nota di Deborah: chi conosce l’arabo sa che significa merda )

1676- distruzione delle sinagoghe nello Yemen.

1776- vengono sterminati gli ebrei di Basra, Iraq.

1785- massacri di ebrei in Libia.

1790-92- distruzione delle comunità ebraiche in Marocco.

1805-15-30 Sterminio degli ebrei di Algeri.

1840- persecuzioni e massacri a Damasco.

1864-1880- continui pogrom a Marrakesh

1869-massacri di ebrei a Tunisi.

1897-massacri di ebrei a Mostganem Algeria.

1912- pogrom a Fez.

1929- massacro della comunità ebraica a Hebron e distrutta la sinagoga.

1934-il governo iracheno vieta agli ebrei lo studio dell’ebraico.

1936-In Iraq gli ebrei vengono esclusi dagli uffici pubblici e pogrom a Bagdad.

1938-44-Persecuzioni a Damasco gli assassini diventano cronici.

1941-in concomitanza con la festa di Shavuot pogrom a Bagdad. e poi pogrom a Tripoli, ad Aleppo, ad Aden, al Cairo, ad Alessandria , a Damasco ecc. ecc. Ecc.

Tratto da “Informazione corretta”

Il 18 Giugno 2009 alle 13:27 Vaticano e Lefebvriani, partita senza fine: “Stop a nuove ordinazioni” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] La revoca della scomunica Il 21 gennaio scorso, dopo mesi di aperture reciproche, Benedetto XVI rende ufficiale la revoca della scomunica ai quattro vescovi ordinati da Marcel Lefebvre nel 1988, dopo lo scisma con la Chiesa. Nel comunicato il Papa “auspica che questo passo sia seguito dalla sollecita realizzazione della piena comunione con la Chiesa di tutta la Fraternità San Pio X, testimoniando così vera fedeltà e vero riconoscimento del Magistero e dell’autorità del Papa”. Ma la tempesta deve ancora arrivare [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101