
Parla di “pulsioni animalesche” nella sua ordinanza il gip del tribunale dei minori di Brescia, a proposito dei quattro minori bresciani arrestati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. Una terribile vicenda che ha portato la Procura, sulla base delle indagini dei carabinieri della compagnia di Salò (Brescia), a chiedere ed ottenere quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti ragazzi. Del branco farebbe parte almeno un altro minore che, però, avendo meno di 14 anni, non è imputabile. I militari hanno notificato loro un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
I ragazzini, tutti di Sabbio Chiese (Brescia), con la complicità di un tredicenne ritenuto coinvolto nella vicenda ma non imputabile per l’età, nel dicembre scorso, durante una festa in una casa privata, avrebbero violentato una quattordicenne con il manico di un badile, dopo averla costretta a bere. Lei di certo non poteva immaginare che, dietro i suoi compagni di scuola, gli amici della comagnia, si nascondessero dei violentatori in erba. Li ha seguiti entusiasta ad una festa privata, avrebbe detto alle altre ragazze prima di seguire i suoi futuri baby carnefici. Ma la festa si è trasformata in incubo e gli amici in un branco, senza scrupoli: tanto che hanno immortalato gli abusi sui cellulari, come fossero un trofeo. All’alba, sconvolta, la ragazzina è stata trovata su un divano completamente spogliata, in uno stato di semi-incoscienza, da due amiche che l’hanno riportata a casa. In seguito alla violenza, di cui l’interessata inizialmente aveva un ricordo molto confuso (”tutto a posto, roba da niente”, avrebbe confidato a un cugino), è finita al pronto soccorso per delle perdite di sangue. Solo in un secondo momento la 14enne ha parlato con lo psicologo della scuola, che ha spinto i suoi familiari a rivolgersi ai carabinieri. “Una vicenda sconcertante, in cui mai mi sono imbattuto” ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Riccardo Galletta. “Gli arresti si sono resi necessari perché è stata ravvisata la possibilità di reiterazione dello stesso reato”.
Il sabato successivo, infatti, i ragazzini, vittima compresa, si sono rincontrati nello tesso posto - una casa in via di ristrutturazione messa a disposizione da un genitore di un minore non implicato - come se nulla fosse. Il gruppo, figli di famiglie all’apparenza normali, si era conosciuto chattando su internet, e frequentava le scuole della Valsabbia. “Siamo sprofondati in una sorta di anestesia etica” è il commento del procuratore dei minori, Emilio Quaranta. “Qui la violenza viene percepita come normale”, da parte di ragazzi “lasciati a se stessi, abituati a rapporti promiscui, al consumo smodato di alcol e soggetti a pulsioni animalesche”.
- Lunedì 9 Febbraio 2009
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Il 25 Maggio 2010 alle 13:46 Notizie dai blog su BRESCIA (24 maggio) - Hanno patteggiato una pena a 3 mesi di carcere q ha scritto:
[...] Stuprata a 14 anni dal branco di coetanei. Il gip: “Atti di violenza animalesca” Parla di “pulsioni animalesche” nella sua ordinanza il gip del tribunale dei minori di Brescia, a proposito dei quattro minori bresciani arrestati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
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