Colpo alla Camorra: preso il boss Mazzarella. Si nascondeva a Santo Domingo

Guardia di Finanza

Esponente di primo piano della camorra napoletana e inserito nella lista del ministero dell’Interno dei cento latitanti più pericolosi. Ciro Mazzarella, figlio del boss Gennaro e ricercato dal 25 novembre 2006, è stato arrestato ieri sera dagli uomini del Gico della Guardia di finanza di Napoli a Santo Domingo, dove era scappato. All’operazione hanno partecipato l’Interpol e la polizia dominicana.

Secondo la Dda di Napoli, Mazzarella, dopo che il padre e il fratello Francesco erano finiti in carcere, reggeva il clan che opera nel centro della città, nella zona del Mercato. Al momento dell’arresto si trovava nella sua lussuosa residenza di Santo Domingo. I militari delle Fiamme gialle lo hanno seguito all’uscita dalla casa in Avenida Josè Contreras, mentre con altri napoletani si recava in un famoso locale notturno dell’isola caraibica. Al momento del fermo Mazzarella ha mostrato agli uomini del Gico e alla polizia locale un passaporto falso, intestato a Maurizio Perugino che peraltro risulta già indagato dalla Dda della procura di Napoli in relazione al traffico di stupefacenti in città.

Ciro Mazzarella
La polizia dominicana ha però verificato tutti gli elementi forniti dalla Guardia di finanza di Napoli, identificandolo e arrestandolo. Mazzarella, imputato per il suo ruolo di vertice nell’associazione camorristica dell’omonimo clan, sta già per essere trasferito in Italia. Secondo le indagini condotte degli uomini del procuratore capo Giovandomenico Lepore e dall’aggiunto Franco Roberti, il 38enne boss era fuggito in Sudamerica dopo il decreto di fermo emesso dalla Dda di Napoli nel novembre 2006 nei confronti suoi e di altre 17 persone, tra cui suo fratello Francesco che venne arrestato.

Mazzarella era fuggito in Colombia e poi in Costarica, prima di trasferirsi a Santo Domingo da dove, secondo le indagini, continuava a coordinare a distanza le attività criminali del clan. La sua cattura è avvenuta grazie all’attività di intelligence compiuta dalla procura in collaborazione con l’Interpol. Una volta giunti a Santo Domingo, gli uomini della Guardia di finanza hanno fornito alla polizia dominicana elementi che hanno permesso l’individuazione di Ciro Mazzarella nel giro di pochi giorni. Su di lui pesano anche le dichiarazioni di numerosi pentiti secondo cui il boss latitante avrebbe diretto a distanza il traffico di droga nel centro di Napoli e una serie di scontri armati con uomini di altri clan operanti nella zona.

Al capo della polizia Antonio Manganelli e al comandante generale della Guardia di finanza Cosimo D’Arrigo sono arrivati questa mattina i complimenti del ministro dell’Interno Roberto Maroni per la cattura di Mazzarella.

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