Milleproroghe, sì del Senato: salvi i contributi ai giornali di partito

In Aula volano i giornali

Sono salvi i contributi ai giornali di partito e viene estesa la cassa integrazione anche ai giornalisti dei periodici. Sono le principali novità del pacchetto editoria, inserito nel maxiemendamento al dl milleproroghe su cui il Senato ha votato (con 162 sì, 126 no e nessuna astensione) la fiducia al governo.
E non solo: dal piano carceri contro il sovraffollamento alla liquidazione di Scip, la società veicolo per operazioni di cartolarizzazione di immobili pubblici. Dallo slittamento del modello Unico a fine settembre a novità sull’editoria. E ancora, dallo stop di sei mesi all’entrata in vigore della class action alla cancellazione dell’obbligo di gara per tutti i lavori da parte delle concessionarie autostradali.
Ecco le principali novità contenute nel maxiemendamento del governo che dopo il primo semaforo verde del Senato, passerà adesso all’esame della Camera. Vista la ristrettezza dei tempi (scade il primo marzo) è molto probabile che il testo arrivi blindato anche a Montecitorio.
Per quanto riguarda i giornali di partito, in particolare, il requisito della rappresentanza parlamentare “non è richiesto per le imprese e per le testate di quotidiani o periodici che risultano essere giornali o organi di partiti o movimenti politici che, alla data del 31 dicembre 2005, abbiano già maturato il diritto ai contributi”. Viene poi abrogata la norma che escludeva i giornalisti dei periodici dai benefici degli ammortizzatori sociali.
Per quanto riguarda le crisi aziendali, è stabilito che il sostegno che si accolla lo Stato per i prepensionamenti è pari a 10 milioni di euro per il 2009. Nel caso però gli editori presentino piani di esodo con effetti finanziari superiori ai 20 milioni di euro, dovranno versare all’Inpgi uno specifico contributo per il finanziamento dell’onere eccedente. Modificata, infine, la norma sulla titolarità delle imprese: le azioni possono essere intestate a società per azioni e la partecipazione di dette società può essere intestata a persone fisiche ma anche a società direttamente o indirettamente controllate da persone fisiche.

”Nel decreto milleproroghe approvato dal Senato sono stati ripristinati gli sgravi contributivi per il cabotaggio marittimo”, annuncia il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. ”La norma” aggiunge il ministro “mira a salvaguardare i livelli occupazionali e la competitività delle navi italiane, estendendo anche per l’anno 2009 la possibilità concessa alle imprese armatoriali di usufruire di benefici contributivi assistenziali e previdenziali per il personale”.

Contro il testo ha protestato l’associazione ecologisti democratici: “Il governo Berlusconi notte tempo sospende la norma, introdotta nella scorsa legislatura” affermano gli Ecodem “che prevedeva l’obbligo che le nuove costruzioni fossero alimentate almeno in parte da fonti rinnovabili. Nella finanziaria 2008″ sottolinea l’associazione “era stata introdotta una norma che sanciva che dal primo gennaio 2009 per ottenere permessi per le nuove costruzioni doveva essere prevista l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 Kw per ogni casa e almeno 5 Kw per i fabbricati industriali. Ora Berlusconi e Scajola rinviano di un anno tale obbligo: non hanno il coraggio di cancellarlo, ma ne vanificano l’utilità con una proroga che impedirà ulteriormente lo sviluppo del settore delle fonti rinnovabili”.

Soddisfatto invece il senatore del Pd Raffaele Ranucci, primo firmatario dell’emendamento che introduce nuove misure per contrastare gli incidenti tra natanti. “Finalmente - commenta - ci saranno controlli e
sanzioni per evitare che chi guida una qualunque imbarcazione, da un gommone di pochi metri ad una nave da diporto, lo faccia in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di sostanze inebrianti o stupefacenti”.

Commenti

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Il 11 Febbraio 2009 alle 19:10 foscy ha scritto:

Sapete perche Soru ha comprato L’Unità? Perchè dopo 10 anni che con Tiscali non presentava bilanci in attivo, ora con i soldi gratis di tutti gli italiani,ha denaro fresco per poter scrivere e dire “fregnacce” senza spendere un € dei suoi,e i debiti verranno ripagati dallo Stato, furbino ehhh… anche i Kompagnucci quando c’è da prendere gratis sono sempre in prima fila….alla faccia della loro solidarità verso coloro che non arrivano a fine mese…solo parole, parole, parole..niente fatti…quello che mio è mio, il rimanete 50% caduno, e del tuo 50% il 90% a me poi arrangiati, questo è il loro agire…

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