
“Non trasformate il dolore in spettacolo”. Forte il monito di don Tarcisio Puntel che nel
pomeriggio celebrerà i funerali di Eluana Englaro, morta - come recita l’autopsia - per “uno scompenso cardiorespiratorio” compatibile con il protocollo previsto per l’interruzione di alimentazione e idratazione.
L’invito del parroco sembra non in linea con l’andamento di tutta la vicenda Englaro: muovendosi all’interno della legge, portando avanti la propria battaglia civile per 17 anni, mettendo in piazza il suo dramma personale, è stato lo stesso Beppino Englaro a volere che il caso della figlia diventasse di dominio pubblico. Un concetto caro al professor Vittorino Andreoli, intervenuto ieri a Linea Notte del Tg3 per sottolineare che la questione è stata “giustamente resa pubblica”. Perché secondo lui è servita a utilizzare il caso Englaro per educare il pubblico alla morte. Quella cultura che, ha spiegato Andreoli, a noi manca, soprattutto tra i giovani: “Non l’affrontiamo mai, è sempre qualcosa che riguarda gli altri…”.
Molto probabilmente, non avrebbe voluto e non aveva previsto la famiglia, che sul quel dramma tutto familiare il Paese si spaccasse così ideologicamente, che la politica entrasse a piedi uniti, che i media costruissero le proprie prime pagine. E allora l’appello di don Puntel trova sbocco proprio qui: dice basta, chiede letteralmete un passo indietro, alla massa di giornalisti, fotografi e cineoperatori che da ieri pomeriggio ha invaso il tranquillo paesino di Paluzza, tra i monti della Carnia dove la famiglia Englaro ha le sue radici.
Al rito funebre, voluto dallo zio Armando, fratello di Beppino, non sono ammessi fotografi e cineoperatori. Perché la cerimonia “deve restare privata, come privato deve essere il dolore di questa famiglia che ben poco si è finora rispettato”, aggiunge il religioso ricordando che “a un funerale si va per pregare, meditare, riflettere, stare vicino a chi in quel momento soffre”. Un funerale, ha insistito il religioso, che “non è mai una festa in piazza: non ci sono giocolieri e clown, ma gente che soffre”.
Alle esequie parteciperanno poche persone, i parenti più stretti, forse un paio di amiche da Lecco. Un rito semplice, intimo “come semplice e intima è questa famiglia”. Don Tarcisio spera “di poter assecondare la sua volonta”. Non ci sarà papà Beppino che vuole evitare l’assalto mediatico; non ci sara’ mamma Saturna, obbligata a stare lontano da quel male che lentamente, inesorabilmente, da alcuni anni la sta divorando. Eluana Englaro, che non sarà cremata, sarà sepolta nel cimitero di San Daniele, accanto alla tomba dei nonni.
FORUM: È utile spettacolarizzare il dolore?
- Giovedì 12 Febbraio 2009
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 12 Febbraio 2009 alle 19:46 carlo.tosi ha scritto:
Questo intervento del parroco che ha celebrato il funerale della povera Eluana, è uno dei pochi sensati e rispettabili sentiti in questo ultimo periodo, in merito a questa triste vicenda. Tutti i media, giornalisti, politici, opinionisti e comparse varie si sono buttati come avvoltoi e sciacalli su questa famiglia, tormentandola in modo insopportabile. Possibile che due genitori siano costretti a non partecipare al funerale di una figlia per non essere presi d’assalto dai giornalisti? Non è arrivato il momento di lasciarli finalmente in pace con il proprio dolore?
Il 12 Febbraio 2009 alle 20:31 astro ha scritto:
Non sono d’accordo. Non dimentichiamo chi ha voluto lo spettacolo e chi ne ha fatto uno strumento ideologico, fino a spaccare un intero Paese. Troppo comodo adesso che stato ottenuto quello che da 17 anni si è voluto, tacere, lasciare in pace la famiglia, il dolore ecc.,ecc.Ripeto non sono d’accordo. Astro
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.