- Tags: Bologna, Polizia, violenza-sessuale
- 5 commenti
Ieri sera poco dopo le 22 una ragazza italiana di 15 anni è stata stuprata in un parco alla periferia di Bologna. Un uomo che abita nella zona ha visto sentito le urla e ha chiamato la polizia, che ha arrestato in flagrante l’aggressore. Si tratta di un tunisino di 32 anni, clandestino. La giovane era in strada ad aspettare alcuni amici, quando si è avvicinato l’uomo che l’ha bloccata violentemente e ha cominciato a picchiarla con pugni e schiaffi. Quindi l’ha trascinata tra alcuni cespugli poco lontano dove è avvenuta la violenza.
Le urla della ragazza hanno richiamato l’attenzione di un residente alla finestra di un palazzo poco lontano che ha avvertito la polizia. Gli agenti hanno sorpreso il tunisino ancora addosso alla ragazza e l’hanno bloccato, nonostante l’uomo abbia cercato di fuggire e abbia reagito violentemente. Trentadue anni, clandestino, l’aggressore era stato arrestato nello scorso agosto per spaccio di eroina e rilasciato dal carcere di Lanciano il 15 gennaio. Il violentatore è già stato interrogato e si trova nel carcere di Bologna, mentre la ragazza è stata medicata anche al volto, per aver riportato un trauma con fratture al naso. La prognosi è di otto giorni.
La vittima, che abita nel condominio di fronte al luogo della violenza, ha detto di non aver mai visto prima lo stupratore. Quest’ultimo, che ha precedenti di polizia anche per resistenza a pubblico ufficiale e violazione della legge Bossi-Fini, è ora accusato di violenza sessuale, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale per i calci e pugni contro i poliziotti. In più, come ha riferito il pm Francesco Caleca, titolare dell’inchiesta, gli à stata contestata l’aggravante di clandestinità . All’arrivo della volante lo stupro era in corso. Subito dopo l’uomo è scappato ma, rincorso a piedi e in macchina dagli agenti, è stato bloccato in una strada vicina.
Ha visto i calci, le botte e poi lo stupro. Solo dopo si è reso conto che quella ragazzina la conosceva bene: è un’amica di suo figlio, oltre che vicina di casa. Ma quando si è avvicinato con la macchina e ha chiesto aiuto ai passanti, nessuno si è fermato. È la testimonianza raccolta dall’agenzia Ansa di un altro testimone, che ha assistito all’aggressione. Verso le 22 l’uomo - che ha chiesto di rimanere anonimo e che abita nella palazzina di fronte a quella della famiglia della vittima - era uscito di casa dopo una discussione con la moglie.
“Ho deciso di fare un giro per sbollire il nervosismo”, spiega. “Ero in macchina quando ho visto, nel parco di fronte, un uomo che trascinava una donna, la prendeva a calci e pugni fino a farla cadere e poi si è abbassato i pantaloni. Allora ho avviato la macchina, ho fatto inversione di marcia e mi sono avvicinato. Nel frattempo ho chiamato il 113″. Lo stupro è avvenuto tra i cespugli di una zona semibuia di un parco che si trova davanti a una polisportiva, spesso luogo di ritrovo dei ragazzi del quartiere. “Più tardi il fratello della ragazza mi ha detto che era uscita di casa per incontrare gli amici”, ha riferito il testimone. In quel momento non c’erano altre persone nel parco che costeggia una strada abbastanza trafficata e separata solo dal marciapiede e da una recinzione. “Per fortuna una volante della polizia, che cercava un’auto rubata, era nelle vicinanze ed è arrivata in pochi minuti”. Nonostante la presenza dell’uomo, lo straniero (di corporatura abbastanza robusta) non ha interrotto lo stupro se non alla vista dei poliziotti. Nel frattempo il testimone (che ha difficoltà a muoversi per un problema al ginocchio) ha cercato di fermare qualche passante ma inutilmente: “Incredibile il fatto che di fronte a un’aggressione a una donna, indipendentemente da chi sia, prevalga l’indifferenza. Questa è la cosa che mi ha colpito di più”.
- Sabato 14 Febbraio 2009
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 14 Febbraio 2009 alle 20:28 shift ha scritto:
Siamo alle solite, italiani in balia degli immigrati che ci portiamo allegramente a casa nostra andandoli a salvare in mezzo al mare e che le nostre istituzioni non si sognano di buttare rapidamente fuori d’Italia, giudici che non fanno il loro lavoro o lo fanno all’acqua di rose per i criminali, gente che ormai ha rinunciato ad intervenire pur potendolo fare, visto che in Italia chi si difende viene condannato alla galera, come la recente condanna del tabaccaio ha dimostrato.
Addirittura la legge impone di chiamare le forze dell’ordine mentre un reato e’ in atto, in pratica lasciate fare il reato che ci pensiamo noi, sia pure a cose fatte.
Così quella ragazzina si porterà vita natural durante il bel ricordino che tutti costoro gli hanno fatto e che magari i suoi familiari hanno contribuito a fare con il loro voto elettorale.
Naturalmente il criminale di turno dopo una bella sceneggiata iniziale avrà tutti i benefici del caso, così qualche altra vittima nel prossimo futuro, magari tra un paio di settimane, se lo troverà sulla sua strada.
Mi chiedo cosa aspettino gli italiani a farla finita con tutte queste idiozie buoniste, garantiste e scemenze varie, suonandogliela e cantandogliela come si deve alle varie istituzioni, che ne hanno la responsabilità totale.
Il 15 Febbraio 2009 alle 16:20 Stupro a Milano, è il terzo caso in poche ore » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Dopo i casi di Bologna e Roma, c’è stata un’altra violenza sessuale. La terza in poche ore. Lo stupro è avvenuto a Milano la scorsa notte. Una studentessa boliviana di 21 anni ha raccontato di aver subito una violenza, attorno alle 4, da parte di un uomo che ha descritto come nordafricano. [...]
Il 15 Febbraio 2009 alle 18:36 Il governo pensa a un decreto anti stupri » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Arriva la risposta del governo agli episodi di violenza sessuale che si sono succeduti nelle ultime ore a Bologna, Roma e Milano. L’esecutivo intende anticipare, con un provvedimento da approvare al prossimo Consiglio dei ministri, alcune misure contenute nel disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Senato, tra cui quella che esclude la possibilità della concessione degli arresti domiciliari a chi è accusato di stupro. Lo si apprende da ambienti del Viminale. [...]
Il 15 Febbraio 2009 alle 19:54 Bologna, stuprata una 15enne. - Petting Blog ha scritto:
[...] by admin on Feb.15, 2009, under Uncategorized Da blog.panorama.it [...]
Il 20 Febbraio 2009 alle 13:47 Dal governo il decreto anti-stupri: ergastolo agli stupratori e ronde gestite dai prefetti » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Un decreto “corposo”, di almeno una dozzina di articoli: è lo strumento con il quale il governo invia un segnale forte, sotto il profilo della prevenzione e del contrasto, dopo la serie di stupri verificatisi nelle scorse settimane in diverse città italiane, da Bologna, Roma e Milano e Guidonia. Il testo è stato elaborato in questi giorni e limato con i continui contatti tra gli uffici legislativi dei ministeri interessati. Tra i punti qualificanti del provvedimento, innanzitutto la previsione della custodia cautelare e quindi l’esclusione dai “domiciliari” per chi è accusato di violenza sessuale. Previsto anche il gratuito patrocinio per assicurare un’adeguata assistenza legale alle vittime di stupro. Il decreto legge anticipa così alcune delle misure contenute nel disegno di legge sulla sicurezza in discussione in Parlamento, l’ultima parte del “pacchetto” del governo ancora da approvare. Tra le altre misure contenute nel decreto, l’estensione fino a 6 mesi del periodo di massima permanenza dei clandestini nei centri di identificazione ed espulsione (il limite attuale è di due mesi). Sempre in tema di stupri, si prevede la pena dell’ergastolo se alla violenza sessuale segua la morte della vittima. Specifiche aggravanti sono previste poi se il fatto e’ commesso ai danni di minori di 16 anni, in ambito famigliare o anche in ambito professionale. Nel provvedimento anche la previsione di un incremento numerico delle forze di polizia con il rinvio ad un successivo decreto ministeriale per l’assunzione in organico di altri 1.800-2.000 operatori delle forze dell’ordine. Ci sarà anche uno stanziamento di risorse aggiuntive per la sicurezza, per un importo complessivo che dovrebbe oscillare tra i 60 e i 100 mln di euro. Uno dei nodi sui quali si è incentrato il dibattito all’interno della maggioranza nell’elaborazione del testo è quello costituito dalla possibilità di impiegare gruppi di cittadini per la sorveglianza delle aree a rischio. Un aspetto, questo, che ha fatto paventare l’eventualità di un ricorso a pericolose ronde di giustizieri “fai-da-te”. In realtà , il testo del decreto prevede l’eventuale utilizzo di cittadini iscritti ad apposite associazioni, rigorosamente non armati e, soprattutto, attivati e coordinati dai comitati provinciali dell’ordine pubblico, dai prefetti e dai sindaci. Si tratta, ha spiegato il ministro dell’Interno Roberto Maroni intervenendo mercoledì al question time alla Camera, di un argomento che è comunque bene sottoporre a regolamentazione legislativa. Dal momento che, sul territorio, si sono costituite in quest’ultimo periodo, associazioni spontanee di cittadini che in varie realtà locali contribuiscono alla prevenzione dei reati, è opportuno che alla materia venga data una cornice normativa, anche per evitare eventuali abusi. Al Viminale confidano sul fatto che, con questa formulazione “soft”, chi nella maggioranza ha espresso perplessità sull’argomento possa invece valutare l’utilità di questo strumento aggiuntivo per il controllo del territorio e, quindi, per la prevenzione dei reati. Nel decreto sono infine contenute, in modo da dare loro immediata attuazione, le norme previste dal ddl anti-stalking contro le molestie, approvato alla Camera ed attualmente in discussione al Senato. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.