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	<title>Italia &#187; L&#8217;università fa esperimenti &#8220;elementari&#8221;: Caro bimbo chi vuoi uccidere?</title>
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	<description>Canale Italia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:03:23 +0000</pubDate>
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		<title>L’università fa esperimenti “elementari”: Caro bimbo chi vuoi uccidere?</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 09:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nadiafrancalacci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Domande agghiaccianti avrebbero dovuto finire sui banchi degli alunni di nove anni di una scuola elementare di Torino. Tutto per rispondere a un test del Dipartimento di Psicologia dell'Università. I genitori sono insorti e la vicenda è finita negli uffici della Procura della Repubblica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/cronaca_giovani_e_scuola/125073_primo_giorno_di_scuola.html" title="Primo giorno di scuola"> <!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2008/08/13/48a2c7ee32bf3_zoom.jpg" alt="Primo giorno di scuola" width="500" border="0" /> </a></p>
<p>Quesito numero uno: &#8220;Il braccio di una gru sta per uccidere te e quattro muratori. Luca può pigiare un bottone che cambierà la direzione del braccio della gru. Il braccio ucciderà un altro muratore ma tu e gli altri quattro muratori sarete salvi. È giusto che Luca pigi il bottone?&#8221;<br />
Quesito numero due: &#8220;Un automobilista perde il controllo della macchina. Sta per andare verso cinque persone che sono sul marciapiede e le ucciderà. Se tu spingi una persona sotto la macchina essa si fermerà. La persona morirà ma le cinque persone saranno salve. È giusto che tu spinga la persona?&#8221;</p>
<p>Agghiacciante. Sono due delle tre domande di un test che il <a href="http://www.psych.unito.it/" target="_blank">Dipartimento di Psicologia dell&#8217;Università di Torino</a> ha inviato al dirigente scolastico della Scuola elementare &#8220;Vittorio Alfieri&#8221;, istituto nel centro storico del capoluogo piemontese. Queste domande dovevano finire sul banco degli studenti delle classi quarte di età compresa tra i 9 e 9 anni e 11 mesi. La richiesta è arrivata, l&#8217;11 gennaio scorso, direttamente da una professoressa di Psicologia Generale presso la <a href="http://sciform.campusnet.unito.it/cgi-bin/home.pl" target="_blank">Facoltà di Scienze della Formazione</a>: &#8220;Si tratta di un esperimento, argomento di tesi di laurea di una studentessa per cercare di analizzare la loro comprensione di situazioni morali&#8221; si legge nella lettera &#8220;l&#8217;esperimento dovrà svolgersi singolarmente e in una stanza quieta&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono sconcertata e stupita che un test così violento possa essere somministrato ad un bambino durante l&#8217;orario scolastico&#8221; spiega Maria Elena Testa, madre di uno degli studenti di nove anni che frequenta la quarta classe all&#8217;Istituto Alfieri. &#8220;È vero che i bambini oggi sono abituati a immagini violente che vengono mandate in onda in televisione o pubblicate sui giornali ma questo test è veramente qualcosa di sconvolgente&#8221; Poi prosegue: &#8220;Queste domande mettono il bambino nella condizione di dover comunque scegliere chi e quante persone far morire di morte violenta. Quando ho provato a leggere queste domande a mio figlio mi ha guardato inorridito e mi ha detto che non avrebbe saputo che cosa rispondere&#8221;. Il 13 febbraio, questa vicenda è finita negli uffici della Procura della Repubblica di Torino. Sarà proprio Maria Elena Testa a presentare un esposto al procuratore capo.</p>
<p>&#8220;Ci troviamo purtroppo di fronte all&#8217;ennesima prova del tentativo di trasformare le nostre scuole da luoghi di istruzione e crescita a una sorta di laboratori per studi psicologici o psichiatrici, come è avvenuto negli Usa con catastrofiche conseguenze sia per il loro sistema di istruzione che per le famiglie&#8221; afferma <a href="http://www.ccdu.org/" target="_blank">Roberto Elia Cestari, Presidente nazionale del Comitato Cittadini per i Diritti</a> dell&#8217;Uomo &#8220;questa  iniziativa avviene in violazione della legge regionale 21/2007 che vieta all&#8217;interno delle scuole dell&#8217;obbligo di ogni ordine e grado della Regione Piemonte di somministrare test o questionari relativi allo stato psichico ed emozionale degli alunni se non finalizzati ad uso interno ed esclusivamente didattico.<br />
Inoltre tutti i test volti alla valutazione dello stato psichico del minore, possono essere svolti esclusivamente all&#8217;interno di strutture sanitarie pubbliche sotto lo stretto controllo di operatori sanitari qualificati e previo obbligatorio consenso informato dell&#8217;avente potestà sul minore ai sensi della  normativa vigente&#8221;.</p>
<p>A scendere in campo in difesa della Legge (di cui è stato il relatore) e dei bambini anche il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Gian Luca Vignale: &#8220;Il 30 ottobre 2008 gli assessori alla Sanità e all&#8217;Istruzione della Regione Piemonte, di concerto con il Direttore Generale dell&#8217;Ufficio scolastico Regionale per il Piemonte, hanno trasmesso una lettera a tutti i Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche del territorio in cui, pur riportando integralmente quanto previsto dall&#8217;art.4, si dà un&#8217;interpretazione della norma che viola palesemente quanto la legge regionale prevede&#8221;. &#8220;Con questa interpretazione&#8221; conclude Vignale &#8220;si dà la possibilità di somministrare test o questionari da parte delle scuole per valutare gli stili di vita dei minori fra i quali gli aspetti relazionali, psicologici e comportamentali vanifica la volontà del legislatore&#8221;.</p>
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