Maroni: Sono cattivo con i clandestini, ma a fin di bene

Roberto Maroni

Famiglia cristiana? La notte dopo i loro insulti non ho dormito. Non solo è assurdo paragonare il ddl sicurezza alle leggi razziali, ma c’è un antidoto contro qualunque norma razzista: la Commissione europea, che vaglia ogni legge”. Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, è appena atterrato di ritorno da Londra e appare deciso: “Andremo fino in fondo nel rispetto delle normative europee”.
Ministro Maroni, la Romania accusa il governo italiano di fomentare la xenofobia. Ma non dovevano riprendersi i condannati romeni?
Il Consiglio d’Europa stabilì che i membri dovessero riprendersi i propri cittadini in carcere negli altri stati con il consenso del detenuto, che però non è necessario in caso di accordo bilaterale. Quello tra Italia e Romania risale al 2003, ma non lo hanno mai applicato, nonostante il nostro appoggio per il loro ingresso nell’Unione Europea.
C’è un mezzo per costringerli?
Non voglio farlo perché rischiamo di ritrovarci quei detenuti in Italia.
Come sarebbe possibile?
La procedura prevede un nuovo processo in Romania che stabilisca se abbiamo rispettato le regole. Dunque preferisco tenerli in carcere qui anziché restituirli a forza. Respingo le accuse del governo romeno, condivido la preoccupazione, ma potrebbero fare molto dando attuazione all’accordo.
Qualcuno parla di fuga in massa dei clandestini dagli ospedali per paura della denuncia da parte dei medici. Si è pentito di avere detto di essere “cattivo con i clandestini”?
Non sono pentito. Oggi, se un medico segnala alla polizia di avere visitato un clandestino (magari responsabile di qualche reato), viene processato e condannato. Noi eliminiamo l’obbligo e diamo al medico la possibilità: perché la norma in Francia, Gran Bretagna, Spagna va bene e in Italia no? Chi solleva questi allarmi vuole solo favorire l’immigrazione clandestina.
Dopo la bocciatura al Senato, il governo riproporrà alla Camera la norma per allungare a 18 gli attuali 2 mesi di permanenza degli immigrati nei Cie. È sicuro dell’approvazione?
Al Senato c’è stata una ripicca per il no a un emendamento di tutt’altro genere. Alla Camera proporrò il testo della direttiva europea sui rimpatri, approvata dal Parlamento europeo nel giugno 2008, che prevede la possibilità di tenere nei Cie gli immigrati fino a 18 mesi. Entro 2 anni quella direttiva entrerà in vigore e intendo anticiparne il testo. Voglio vedere chi contesterà una legge europea.
Avete stabilito le cifre per il decreto flussi 2009?
Approveremo rapidamente quello per i lavoratori stagionali. Sono invece contrario a un decreto flussi per i lavoratori a tempo indeterminato. Occorre prima capire quali saranno gli effetti della crisi economica: non voglio far entrare lavoratori immigrati ed essere costretto a rimpatriarne altri che perdono il posto a causa della crisi.
Che cosa manca per avviare finalmente i pattugliamenti congiunti con la Libia?
Partiranno dopo che, il 2 marzo, il parlamento libico ratificherà l’accordo con l’Italia. Inoltre sarà controllato il deserto a sud della Libia grazie a un sistema misto radar-satellite della Finmeccanica che segnalerà i movimenti ai libici. I 300 milioni di euro necessari saranno divisi tra noi e la Ue. Il 2009 dovrebbe essere l’anno della svolta. Risolveremo il problema per Lampedusa e per l’Italia.
Si parla di ronde, ma la polizia lamenta carenze di uomini e mezzi.
Si fa sempre riferimento a piante organiche di vent’anni fa, quando, per esempio, non c’erano gli attuali sistemi di videosorveglianza. E poi il volontariato non supplisce a una carenza, bensì integra la struttura di sicurezza. Non abbiamo introdotto le ronde (che tanti comuni organizzano da tempo), ma un controllo delle stesse, visto che saranno autorizzate dal sindaco.
Molti minorenni compiono gravi reati compresi gli stupri. Lei è d’accordo sull’abbassare la punibilità al di sotto dei 14 anni?
Preferisco la prevenzione. A titolo personale sono favorevole a colpire duramente chi commette certi reati anche se minorenne. Sul tema degli stupri, nel 2008 se ne sono commessi oltre 10 al giorno, comprese le molestie sessuali, ma il 9 per cento in meno del 2007. Il controllo del territorio, compresi i militari in strada di notte, ne ha evitati molti.

Centro accoglienza di Lampedusa

Sul tema intercettazioni, crede possibile un punto d’incontro con il Pd?
Non si può discutere amabilmente con chi ti considera un becero razzista, visto che il Pd non riconosce che stiamo facendo solo ciò che in altri paesi si fa da anni. Loro non recuperano voti e il dialogo è più difficile.
Il vicequestore aggiunto Gioacchino Genchi, consulente di molte procure e con un archivio di milioni di tabulati telefonici, è tornato in servizio, suo dipendente…
Sarà sistemato nella sede più opportuna. Deciderà il capo della polizia.
Terrorismo: l’Interpol ha lanciato un allarme internazionale su 85 arabi. Com’è la situazione in Italia?
Nessun allarme, ma attenzione altissima su possibili collegamenti tra ambienti del radicalismo islamico ed esponenti italiani di frange estreme, in particolare al Nord.
E sull’ipotesi di ospitare alcuni detenuti di Guantanamo?
Ho già espresso al ministro Franco Frattini la mia contrarietà. Gli Stati Uniti sono grandi, possono spostarli altrove.

Commenti

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Il 15 Febbraio 2009 alle 15:32 fercas ha scritto:

Bravo Maroni, insisti! E se qualche parlamentare obietta, proponi un disegno di legge che li obblighi all’affido di questi delinquenti!!! Cordialità.

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