
Il giudice Nicoletta Gandus legge la sentenza
L’avvocato inglese David Mills è stato condannato a 4 anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dai giudici del Tribunale di Milano. I giudici lo hanno riconosciuto colpevole ritenendo valido l’impianto dell’accusa secondo cui Mills fu corrotto “con almeno 600mila dollari” da Silvio Berlusconi per testimoniare il falso in due processi al fondatore della Fininvest.
“Sono ovviamente molto deluso da questo verdetto” ha dichiarato l’avvocato inglese. “Sono innocente, ma questo è un caso dalla forte valenza politica. I giudici non hanno ancora dato la loro motivazione per la decisione, così non posso dire come abbiano gestito l’ammissione dello stesso pubblico ministero di non avere prove”.
“Spero che verdetto e sentenza siano cancellati in appello, e mi dicono che avrò ottimi motivi per sperarlo. Ho la massima fiducia nel mio eccellente avvocato, Federico Cecconi. La sentenza non diventa effettiva fino a quando non si saranno conclusi i due gradi di appello. Mi è stato consigliato di non fare altri commenti pubblici fino a quando il caso non sarà finalmente chiuso. Nel frattempo, andrò avanti con la mia vita professionale”, ha concluso Mills.
David Mills, oltre che condannato a 4 anni e sei mesi per corruzione giudiziaria dovrà risarcire 250mila euro alla presidenza del Consiglio dei ministri. I giudici, sul punto, hanno accolto la richiesta formulata dall’avvocato dello Stato per conto di Palazzo Chigi. I giudici hanno deciso la trasmissione al pm degli atti relativi alle dichiarazioni del testimone Benjamin Marrache. Viene ipotizzata a carico dell’uomo d’affari il reato di falsa testimonianza.
Immediate le reazioni del mondo politico alla sentenza. “Continua l’uso politico della giustizia” è stato il commento alla sentenza di Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera. “Certamente, come ha rilevato la difesa” aggiunge l’esponente del Pdl “Mills ha pagato a duro prezzo di essere stato associato a suo tempo nel processo con Berlusconi. C’era una prova dell’inesistenza del reato di corruzione che è stata del tutto ignorata”. “Non è da oggi che abbiamo rilevato l’esistenza di una gravissima anomalia che ha la massima concentrazione a Milano” conclude Cicchitto. “Per parte nostra continueremo nella battaglia politica garantista”.
“Dopo la condanna a 4 anni e 6 mesi inflitta dal tribunale di Milano all’avvocato inglese David Mills, in un paese a democrazia compiuta, Berlusconi dovrebbe fare le valige…” è invece quello che afferma Alessandro Pignatiello, coordinatore dell’ufficio di segreteria del Pdci. “Mills” continua Pignatiello “non è stato condannato per aver rubato caramelle a qualche sconosciuto ma per essersi fatto corrompere da un corruttore. E perché il corrotto viene condannato e il corruttore no? Questo è lo scomodo e amaro interrogativo che, in Italia, dopo il Lodo Alfano, resterà purtroppo senza risposta alcuna. Della serie: la giustizia non è uguale per tutti…”.
- Martedì 17 Febbraio 2009
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Commenti
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Il 17 Febbraio 2009 alle 19:45 fercas ha scritto:
Bisognerebbe ricordare ad Alessandro Pignatiello che uno è innocente sino a sentenza definitiva, come da Costituzione! Non voglio difendere nessuno nè tantomeno il berlusca ma è indubbio che questi, da quando è sceso in politica, ha avuto più procedimenti che tutti quelli subiti dagli industriali, amministratori e politici d’Italia! Vogliamo parlare di corrotti e corruttori? Parliamone ma non è necessario, basta leggere i quotidiani di ogni colore politico siano! Se tutti gli industriali che hanno pagato tangenti fossero stati pizzicati e, quindi, subito processi, credo che neanche il 10 per cento sarebbero risultati immuni da tale vizietto; lo dico non per sentito dire, ma per esperienze vissute ai tempi di tangentopoli che, rispetto ad aggi, erano tempi meno, ma molto meno inquinati! Oggi in Italia è una cuccagna, perchè si magna! Ho come si magna! Non si salva nessuno, Forze dell’Ordine, magistrati, amministratori pubblici, politici ed il bello è che nessuno và in galera! Se non per pochi giorni perchè? Semplice: sono incensurati e, quindi, godono delle attenuanti e dei vari provvedimenti di clemenza previsti dalla Gozzini e da altri riti satanici (abbreviati, patteggio, servizi sociali ecc. ecc.), quindi dico io perchè non dovrebbero rubare? Solo chi non può non lo fa!!! Cordialità.
Il 18 Febbraio 2009 alle 0:25 Zione ha scritto:
La cosidetta “mani pulite” ha solo contribuito a far chiudere tante aziende, ad aumentare il numero dei suicidi per il Terrore creato e a lasciare la situazione molto peggio di quando è stata sciaguratamente organizzata, colla sbandierata pretesa di voler “cambiare il mondo”; illudendo così buona parte del Popolo ed invece è servita egregiamente e solo agli interessi di qualche approfittatore.
Praticamente è stata la causa prima dell’Ulteriore disfacimento della già traballante Giustizia; per cui
è giunta finalmente l’ora di Riformarla Profondamente;
per cui ritengo Doveroso che si debba recitare un Solnne DE PROFUNDIS; ed allora, diamoci da fare.
Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce !
Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia Preghiera !
Accogli fra le Tue Braccia Misericordiose e fa che riposi in PACE la BUONANIMA della GIUSTIZIA !!! AMEN !!! AMEN !!! AMEN !!!
Preghiamo Fratelli !!! Preghiamo per il GRAVE LUTTO !!!
Requiem Aeternam dona eis, DOMINE, et Lux Perpetua luceat eis.
Nella paziente attesa di una Pronta RESURREZIONE (AMEN !), da parte del LEGITTIMO GOVERNO :
OREMUS Fratres, OREMUS !!! OREMUS !!! OREMUS !!!
Il 19 Maggio 2009 alle 13:51 Secondo i giudici Mills corrotto da Berlusconi. Il premier: “Riferirò in Parlamento” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] “L’avvocato inglese David Mills ha agito certamente da falso testimone da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e alla Fininvest l’impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute fino a quella data, dall’altro lato ha contemporaneamente perseguito il proprio vantaggio economico”. Queste le motivazioni della motivazioni (376 pagine in tutto) alla sentenza con cui la decima sezione del Tribunale di Milano ha condannato il legale inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari a quattro anni e sei mesi. Il premier Silvio Berlusconi, in un primo tempo coimputato, è uscito dal processo a seguito del lodo Alfano. Subito durissima la critica dell’Idv. Prima per bocca del leader antonio Di Pietro, per il quale, se non ci fosse stato il Lodo Alfano anche Berlusconi sarebbe stato condannato per questi reati. Poi del capogruppo alla Camera, Massimo Donadi dice: “Fossimo in un paese civile, Berlusconi sarebbe costretto a dimettersi dalla pressione dell’opposizione, della stampa e dell’opinione pubblica. Essere un corruttore di testimoni è un reato abietto. Chiunque fosse anche solo sfiorato dal sospetto di aver commesso un reato così grave dovrebbe andarsene”. Poi la spiegazione politica che il partito di Di Pietro dà del lodo Alfano: “Adesso è chiaro ed evidente a tutti la ragione per cui Berlusconi ha imposto come prima legge di questa legislatura il lodo Alfano, che gli garantisce l’impunità”. Sulla stessa linea anche Pino Sgobio del Pdci che sostiene che il Cavaliere dovrebbe dimettersi subito. [...]
Il 19 Maggio 2009 alle 15:59 Secondo i giudici Mills corrotto da Berlusconi. Il premier: “Riferirò in Parlamento” « Ilcorsarorosso ha scritto:
[...] “L’avvocato inglese David Mills ha agito certamente da falso testimone da un lato per consentire a Silvio Berlusconi e alla Fininvest l’impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute fino a quella data, dall’altro lato ha contemporaneamente perseguito il proprio vantaggio economico”. Queste le motivazioni (376 pagine in tutto) alla sentenza con cui la decima sezione del Tribunale di Milano ha condannato il legale inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari a quattro anni e sei mesi. Il premier Silvio Berlusconi, in un primo tempo coimputato, è uscito dal processo a seguito del lodo Alfano. Subito durissima la critica dell’Idv. Prima per bocca del leader Antonio Di Pietro, per il quale, intervenuto a un programma radiofonico, se non ci fosse stato il Lodo Alfano anche Berlusconi sarebbe stato condannato per questi reati. Poi del capogruppo alla Camera, Massimo Donadi dice: “Fossimo in un paese civile, Berlusconi sarebbe costretto a dimettersi dalla pressione dell’opposizione, della stampa e dell’opinione pubblica. Essere un corruttore di testimoni è un reato abietto. Chiunque fosse anche solo sfiorato dal sospetto di aver commesso un reato così grave dovrebbe andarsene”. Poi la spiegazione politica che il partito di Di Pietro dà del lodo Alfano: “Adesso è chiaro ed evidente a tutti la ragione per cui Berlusconi ha imposto come prima legge di questa legislatura il lodo Alfano, che gli garantisce l’impunità”. Sulla stessa linea anche Pino Sgobio del Pdci che sostiene che il Cavaliere dovrebbe dimettersi subito. [...]
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