Una pattuglia della polizia a Roma
Agli occhi degli agenti della polizia è apparsa un’immagine da film horror: il cadavere di un uomo all’interno di una valigia in un appartamento di via Urbano II al quartiere Aurelio a Roma. Secondo quanto si è appreso l’uomo sarebbe l’amministratore del condominio dove è stato fatto il macabro ritrovamento: la vittima, 60 anni, era irrintracciabile da ieri pomeriggio verso le 15 e i familiari ne avevano denunciato la scomparsa. Nel salernitano un altro giallo: è stato ritrovato il cadavere di un imprenditore edile. Aveva 66 anni Vincenzo Vicinanza, questo il nome della vittima: era nella sua autovettura, una Ford Focus station wagon di colore grigio, con un proiettile nella nuca.Caccia aperta all’assassino di Raffaele Scala, di 41 anni, accoltellato ieri sera davanti ad una pizzeria a pochi metri dalla stazione ferroviaria di Termoli, in Molise. Esclusa da subito la possibilità di un omicidio passionale, le ipotesi investigative che si stanno seguendo in queste ore vanno da un regolamento di conti a un omicidio compiuto da un sicario. Secondo una prima ricostruzione dei fatti Raffaele Scala, che risulta avere qualche precedente penale e per un periodo ha svolto anche le mansioni di vigile estivo a Termoli e di buttafuori dei locali notturni, sarebbe stato avvicinato davanti alla sua auto dal suo assassino e poi colpito con sette coltellate: una ad una spalla, una seconda al bacino, poi numerose all’addome e l’ultima, che si presume sia stata quella mortale, alla gola. Caduto in strada è stato trovato da alcuni passanti che hanno dato l’allarme.
- Sabato 21 Febbraio 2009
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Commenti
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Il 21 Febbraio 2009 alle 18:18 shift ha scritto:
Si, ma intanto adesso ci saranno le ronde che risolveranno le cose meglio della polizia!
Immagino che il governo risponderà così, continuando a prenderci per i fondelli, invece di fare quello che da un bel pezzo ormai i cittadini si aspettano da loro, mandare via tutti gli stranieri illegali e impedire che ne entrino di nuovi.
Solo così il territorio nazionale potrà essere controllato più facilmente, oppure i VIP dovrebbero rinunciare alle loro scorte che a conti ipotetici fatti, più per difetto che per eccesso, su un numero approssimativo di 300 individui da scortare dovrebbero impegnare 2700 poliziotti o carabinieri (un vero esercito!) e qualcosa come quasi 500 auto delle forze dell’ordine (una vera Divisione corazzata!), togliendole ai cittadini che nella solo Roma, letto da qualche parte, le macchine in azione per tale servizio pubblico sono sole 30, proprio un bel niente!
In quanto agli uomini noi cittadini avremo le ronde per fare un bel GIRORONDA!
Il 22 Febbraio 2009 alle 0:31 shift ha scritto:
Per pura curiosità personale sono andato a vedere quanto e’ grande Roma dentro il Raccordo Anulare, seppure Roma ormai e’ cresciuta ben al di là dello stesso.
Sono la bellezza di 373,5 Km2, per mettere delle ronde che possano controllarlo tutto, escludendo il dopo Raccordo come ho detto, ammesso che ciascuna ronda abbia il compito di controllare 500 m di lato per quadrato, qualcosa come 250.000 m2, pari a 25 ettari di terreno, cosa che solo per fare il giro del perimetro sono ben due kilometri, per non parlare dei vari giri interni di tale area fatta continuamente nelle varie ore di turno di sorveglianza da tre o quattro pensionati, che dovranno percorrere almeno oltre 20 Km nelle 4 ore circa di turno, cosa che nemmeno tutti i giovani ci riescono, per dire una cifra a caso e per difetto.
Ammesso che tutto ciò fosse possibile, dividendo tutta tale area di Roma per tale area di competenza di ciascuna ronda, ci sarebbe bisogno di qualcosa come 1494 ronde, che essendo composte di almeno 4 persone assommerebbero a 5976 individui, ma solo per 4 ore di turno.
Dato che le ore di buio, non volendo tenere conto delle ore giornaliere normali, allungandole un po’ prima che venga e dopo che se ne sono andate a sole 12 ore, avremo giocoforza tre turni di ronda da far espletare, quindi il numero di persone necessarie diverrebbero 17.928
Tutto ciò non solo e’ irrealizzabile per il numero di persone volontarie richieste, per l’area immensa e i lunghi percorsi da percorrere, per dei pensionati delle forze dell’ordine che non credo che nemmeno esistano, ma non riuscirebbero ad esserci quando magari ci sarebbe bisogno che ci fossero, oltre ai tempi necessari per chiamare le forze dell’ordine regolari in caso di guai, vista l’impossibilita’ materiale d’essere ogni dove nell’area di competenza della ronda.
Di conseguenza parlare di ronde per città come Roma, o Milano, o Napoli, o comunque più piccole, diventa semplicemente una barzelletta che il centro destra ci sta raccontando.
Il vero problema, quindi, e’ quello di mandare via tutti clandestini e tutti coloro che hanno avuto a che fare con le nostre leggi per qualsiasi motivo, oltre a non permettere che non entri più nessun clandestino in Italia e di rimandare subito indietro, o impedire a cannonate l’ingresso a chi ci prova.
Inutile che il governo tenti di eludere il problema per cui sono stati eletti, gli elettori non lo perdoneranno mai.
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