Il Pd ha scelto: Franceschini leader. Moriranno democristiani?

È il nuovo segretario del Partito democratico. Dopo esserne stato il numero due, affiancando Veltroni, anche nel momento dell’addio (e Walter lo ha ringraziato così: “Dario è uno leale”). Quindi sa bene quale compito improbo lo aspetta, Franceschini: dall’Assemblea nazionale del partito ha preso 1047 voti, battendo Arturo Parisi (fermo a 92), e il compito di rifondare la casa dei Democratici, proteggendola dai venti della crisi. Dice, però, di non essere spaventato. Anzi, vede davanti a sé un futuro rosa: non gli fa difetto l’ottimismo a questo ex dc, allievo di Zaccagnini, poi margheritino, ora alla guida del partito in cui sono confluiti gli ex Pci.
E infatti: “Siamo entrati con uno stato d’animo e ne usciamo con uno diverso. È tornato l’ottimismo, la fiducia, la voglia di combattere”. Ma ha anche chiarito nel discorso per la candidatura: “Non posso nascondere la crisi in cui siamo, ma abbiamo costruito non solo un contenitore ma una nuova appartenenza ed è questa che crea dolore, delusioni perché è dettata dal sentimento di essere in una casa nuova, in una casa comune”. E ancora: “Oggi abbiamo dimostrato che stiamo lavorando per un giorno nuovo. Ho puntato i piedi per farla oggi l’Assemblea proprio perché ho visto quello che hanno scritto in questi giorni i giornali, non potevamo fare altri sette giorni così. È stato un bene rimettersi a questa assemblea costituente che ha tanta voglia di costruire. Ha avuto ragione Walter Veltroni”. Prima di lasciare l’Assemblea sulle note della Canzone Popolare di Ivano Fossati, il neo segretario ha indicato i quattro valori sui quali costruirà la sua azione: la Costituzione, la Resistenza, la laicità dello Stato, l’unità sindacale.
Già, l’unità. In questo segno, il neo eletto ha voluto incontrare, dietro le quinte, il suo predecessore. Che così lo ha battezzato: ”Dario è la persona giusta per guidare il Pd”, commenta, da amico. “La prima persona alla quale parlai delle mie dimissioni è stato lui” afferma il segretario uscente, che , come previsto, non ha partecipato all’assemblea.

La storia di Dario Franceschini inizia nell’Emilia rossa, negli anni ‘70 a Ferrara, la città dove è nato. Una storia “democristiana”, anche se declinata a sinistra, che fa della sua elezione come segretario del Pd un fatto storico: Franceschini è infatti il primo ex democristiano a guidare il principale partito del centrosinistra italiano dove sono confluiti gli eredi del vecchio Pci.
Figlio di un ex partigiano cattolico, avvocato civilista, sposato con Silvia, padre di due figlie (Caterina e Maria Elena), Franceschini si è avvicinato allo scudo crociato già ai tempi del liceo, quando la quasi totalità del mondo giovanile guardava a sinistra. Nel ‘74, a sedici anni, dà vita a un gruppo di studenti centristi e di lì a poco diventa il responsabile provinciale dei giovani Dc. La sua formazione è quella dei cattolici democratici: la Lettera a una professoressa di Don Milani, l’antifascismo di don Primo Mazzolari (il prete partigiano autore di Il compagno Cristo), la dottrina sociale della Chiesa, il Concilio Vaticano II.

Franceschini, considerato da molti una sorta di “gemello” di Veltroni nel campo cattolico, sceglie da subito la collocazione nella sinistra democristiana: suo faro è Benigno Zaccagnini, il segretario eletto dalla Dc per recuperare consensi nella società italiana dopo la cocente sconfitta del referendum sul divorzio. Capelli lunghi e barba rossa, il giovane Franceschini matura convinzioni progressiste, che cerca di portare all’interno del suo partito.

Quando la Dc si scioglie, dopo la bufera di Tangentopoli, aderisce al Ppi, ma la scelta del segretario Mino Martinazzoli, alle elezioni del 1994, di correre fuori dagli schieramenti, non lo convince: Franceschini avrebbe voluto stringere subito un’alleanza con il Pds di Achille Occhetto, sicché lascia i popolari e approda ai cristiano sociali, il partito dei cattolici di sinistra. In questa fase si candida a sindaco di Ferrara, con l’appoggio di Verdi e Laburisti, e raccoglie il 20% dei voti. Torna nel Ppi non appena viene approvata la scelta di campo in favore dell’Ulivo. La sua ascesa comincia dal 2001, quando viene eletto alla Camera e diventa sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo D’Alema. Nella Margherita, il partito nato dall’incontro dei popolari con Rutelli, scala i vertici arrivando all’incarico di coordinatore. Da lì compie il balzo verso la presidenza del gruppo parlamentare dell’Ulivo alla Camera.

Al momento della fondazione del Pd, è lui il candidato naturale per fare da numero due a Veltroni, con il quale compone il ticket che sfida Berlusconi alle politiche del 2008.

Commenti

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Il 21 Febbraio 2009 alle 19:18 vincenzoaliascontadino ha scritto:

DALLA PD-ELLA ALLA BRACE
Certo che il PD, nato morto risorge da zombi? Mi chiedo se i Comunisti non volevano morire Democristiani, voi crediate che la Margherita potrebbe morire Comunisti? Chi semina vento raccoglie tempesta e così sarà parola di Vincenzo Alias Il Contadino.

Il 21 Febbraio 2009 alle 19:41 fercas ha scritto:

Ecco Franceschini, il chiacchierar del nulla! Dice: è tornato l’ottimismo, la fiducia, la voglia di combattere; ma come, tutte stè cose sono tornate perchè lui le impersona, oppure sono sorte da quelli che l’anno nominato mentre lo nominavano? Domando. Ma Franceschini! Ci faccia il piacere! Lei, oltre ad essere demoscristiano e quindi non qualificato a rappresentare l’ex partito comunista, è la brutta copia di Verltroni! D’Alema di Lei ne fà un sol boccone! Non le lascierà toccar palla mi creda! E poi, prima di Lei, ci sono i Bersani, i Rutelli, persino la Rosy rivendicherà la propria egemonia di potere! Senza parlare di quelli che non si espongono in prima persona cioè non ci mettono la faccia ma, ma dettano le regole del viver comune nel PD. Mi creda Franceschini, la useranno come con Walter anzi peggio perchè se prima avevano un Vassallo, oggi hanno un Valvassore!!! Comunque auguri da uno che, sino a che ste mummie del PD non saranno sepolte, non darà a loro il proprio consenso elettorale. Cordialità.

Il 22 Febbraio 2009 alle 1:40 graym ha scritto:

Che dite, per Franceschiello chi si cimenterà, meglio Crozza o Neri Martore’?

Il 22 Febbraio 2009 alle 7:10 bruno1946 ha scritto:

Franceschini non dovrebbe neanche fare trasloco perche’ lo sfratto e’ gia’ partito per raccomandata con ricevuta di ritorno. Essendo stato vicesegretario di un partito che ha divorato vivo il proprio segretario e’ come invocare una sentenza a morte. Io capisco la dedizione al partito con tutti i benefici che la poltrona dorata comporta, ma non vedo nessun ideale in tutto questo, anche perche’ amalgamare i resti della vecchia balena bianca con i resti del PCI sembra piu’ un’utopia che un’impresa ardua.

Dal momento che il Vaticano e Famiglia Cristiana interferiscono spesso nella politica del paese, sarei curioso di sentire i loro commenti. Forse i resti della balena bianca potranno essere considerati come l’ultima spiaggia della chiesa e affini per avere un piede nella stanza dei bottoni

Il 22 Febbraio 2009 alle 9:07 vincenzoaliascontadino ha scritto:

CASISTI, AVANTI TUTTA CON L’UDC?
A cosa punta Pier Ferdinando Casini? A raccogliere una fetta di cocomeri Verdi fuori e Rossi fuoriusciti del PD? Il Casinista spiega: “ Non sarà una nuova “ Margherita “ che senz’altro petali è rimasta oscena o pardon nuda! d’accordo lo strabismo “ strabismo a sinistra “ Davvero che non è stato e continuerà ad essere Cieco e sordo ancora per molto eleggendo Franceschini? Progetto “ alto “ all‘unità della Nazione. O, de L‘Unità? In concreto non obbiettivo smontare Berlusconi che fa pure rima con chi ce li ha? Gli errori della Sinistra e PD, è stato quello di accettare con Prodi suggerimenti dai Sindacalisti che hanno indebolito il Sindacato, mai stato UNICO per aiutare i lavoratori e pensionati lasciandoli come dice Berlusconi che non ha una potenza di fuoco senza eguali ma ERRORI, argomenti donato come lascito. Casini era ed è un opportunista con valenza di esaltarsi, ma senza il Cavaliere sarebbe arrivato a Presidente della camera? Certo, Pier Ferdinando ha le spalle coperte da un’Azzurra Caltagirone Racconta la favoletta “ Il bipartitismo senza partiti, bla bla …”. Casini dimentica che alleandosi con Comunisti testimonia che ha perso queste qualità e le crepe che potrebbe avere Berlusconi per lui molti non dimenticano chi ha silurato Buttiglione a Commissario UE? Poi fa monito che Montezemolo ed imprese e associazionismo: forse il casino che combinato Monteprezzemolo col più forte Prodi alias il MORTADELLA? Purtroppo questa è la POLITICA becera di questi uomini d i mezza tacca che condannano l’Italia che in questi chiari di luna ha bisogna L’UNITÀ NAZIONALE e non farsi un nuovo ciofeca Partitino di Rosso di sera o rondine di primavera! vincenzoaliasilcontadino@gmail.com. Matera.

Il 22 Febbraio 2009 alle 23:00 fercas ha scritto:

Franceschini è stato appena eletto segretario del PD ed ha già fatto la prima C……A! Ha giurato sulla costituzione!!! Domando: Ha giurato che: Di essere fedele al PD ed al suo capo (D’Alema)?, di osservare lealmente le leggi del partito e di adempiere a tutti i doveri del suo stato che gli verranno imposti dalle correnti? Ma Franceschini!, Franceschini! Ma mi faccia il piacere!!! Se proprio non poteva farne a meno, il giuramento, visto i suoi trascorsi e gli attuali, avrebbe dovuto farlo sulla BIBBIA!!!!! Cordialità.

Il 23 Febbraio 2009 alle 12:40 » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] vincenzoaliascontadino su Sicurezza fai da te: l’Italia delle Ronde pietro berti su Sicurezza fai da te: l’Italia delle Ronde shift su Sicurezza fai da te: l’Italia delle Ronde fercas su Il Pd ha scelto: Franceschini leader. Moriranno democristiani?Sicurezza fai da te: l’Italia delle Ronde » Panorama.it - Italia su Dal governo il decreto anti-stupri: ergastolo ai violentatori e ronde gestite dai prefetti [...]

Il 23 Febbraio 2009 alle 12:40 Franceschini comincia con un ritorno al passato: “Premier contro la Carta” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Per decenni è stata il principale serbatoio di voti, di iscritti e di quattrini. Del Pci prima, dei Ds poi. Ma l’Emilia rossa dei sindaci popolari, degli asili nido studiati presi a modello nel mondo e delle Feste dell’Unità, non aveva mai espresso un leader nazionale del principale partito della sinistra. “Evidentemente” mormora a mezza voce un dirigente ex Ds “ci voleva un democristiano per rompere il tabù…”. Nel suo primo giorno da segretario, Dario Franceschini è tornato a casa. In quella terra con “l’acqua d’argento che le scorre nelle vene” (per usare la parafrasi del Po che ha usato nel suo romanzo), comunisti e cattolici se le sono date di santa ragione. Ma a certe “contraddizioni” Dario è abituato. [...]

Il 23 Febbraio 2009 alle 20:46 Testamento biologico: il Pd si spacca, Rutelli cerca la “terza via” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Lo hanno lasciato tranquillo per 48 ore: sabato è diventato il secondo segretario del Pd, domenica a Ferarra ha giurato sulla Costituzione e pranzato dalla mamma. Lunedì, sono cominciati i guai, per Dario Franceschini. I primi, anzi i soliti. [...]

Il 28 Febbraio 2009 alle 16:19 Franceschini: “Assegno a chi perde il posto di lavoro” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Dario Franceschini non ha intenzione di fare da semplice traghettatore. Oggi, da leader pro-tempore del Pd ha lanciato una proposta-sfida al governo: “La prima proposta contro la crisi è di dare un assegno mensile di disoccupazione per tutti quelli che perdono il posto di lavoro”, ha detto Franceschini a Bari, intervenendo a una manifestazione nel teatro Piccinni di Bari. “Berlusconi porti il provvedimento in aula. Se vuole presenti pure un decreto legge e noi lo sosterremo - ha aggiunto Franceschini-. Ci accusano del fatto che diciamo solo dei no? Diciamo invece a Berlusconi: faccia un decreto, ne ha fatti tanti, e noi in parlamento lo sosterremo perché qui l’urgenza c’è”. La proposta del segretario Pd giunge nello stesso giorno della manifestazione Cgil a Torino, che ha raccolto secondo gli organizzatori 60mila persone (10mila per la questura). In testa al corteo lo striscione “Contro la crisi una soluzione c’è: lavoro e contratti”. Dal palco proteste contro le nuove normative sugli scioperi e il ricorso eccessivo alla cassa integrazione. LEGGI ANCHE: 2009, annus horribilis per i precari: 60mila posti in meno al mese [...]

Il 28 Febbraio 2009 alle 16:19 Franceschini: “Assegno a chi perde il posto di lavoro” » Panorama.it - Italia ha scritto:

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Il 28 Febbraio 2009 alle 16:26 Franceschini: “Assegno a chi perde il posto di lavoro” | Greg Notizie - agGREGatore ha scritto:

[...] Dario Franceschini non ha intenzione di fare da semplice traghettatore. Oggi, da leader pro-tempore del Pd ha lanciato una proposta-sfida al governo: “La prima proposta contro la crisi è di dare un assegno mensile di disoccupazione per tutti quelli che perdono il posto di lavoro”, ha detto Franceschini a Bari, intervenendo a una manifestazione nel teatro Piccinni di Bari. “Berlusconi porti il provvedimento in aula. Se vuole presenti pure un decreto legge e noi lo sosterremo - ha aggiunto Franceschini-. Ci accusano del fatto che diciamo solo dei no? Diciamo invece a Berlusconi: faccia un decreto, ne ha fatti tanti, e noi in parlamento lo sosterremo perché qui l’urgenza c’è”. La proposta del segretario Pd giunge nello stesso giorno della manifestazione Cgil a Torino, che ha raccolto secondo gli organizzatori 60mila persone (10mila per la questura). In testa al corteo lo striscione “Contro la crisi una soluzione c’è: lavoro e contratti”. Dal palco proteste contro le nuove normative sugli scioperi e il ricorso eccessivo alla cassa integrazione. LEGGI ANCHE: 2009, annus horribilis per i precari: 60mila posti in meno al mese Tag: Settimanali Per leggere tutto articolo vai al sito ufficale Categoria : Settimanali - Tag: Settimanali [...]

Il 25 Agosto 2010 alle 15:33 PD, il partito delle primarie perpetue - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] di Veltroni, il17 febbraio 2009, per la sconfitta di Soru in Sardegna, a cui è seguita la debole leadership di transizione di Franceschini e l’incoronazione di Bersani (con D’Alema, dietro le [...]

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