“Di recente si sono verificate attribuzioni non opportune. La Santa Sede, nei suoi organi rappresentativi, manifesta rispetto verso le autorità civili, che nella loro legittima autonomia hanno il diritto e il dovere di provvedere al bene comune”: a parlare è padre Federico Lombardi, portavoce della Santa sede. Il religioso sottolinea che non tutti i commenti o le dichiarazioni di prelati sono riconducibili automaticamente al Vaticano. “Non di rado” ha spiegato padre Lombardi “i mezzi di informazione attribuiscono al ‘Vaticano’, intendendo con ciò la Santa Sede, commenti e punti di vista che non possono esserle automaticamente attribuiti. La Santa Sede, infatti, quando intende esprimersi autorevolmente usa mezzi propri e modi consoni (comunicati, note, dichiarazioni)”. ”Ogni altro pronunciamento” ha affermato “non ha lo stesso valore”.
La precisazione di padre Lombardi riguarda dichiarazioni rilasciate su vicende italiane o internazionali, dal caso Englaro a giudizi sulla nuova amministrazione Usa fino al decreto di ieri sulle ronde, da autorevoli rappresentanti della Santa Sede, talvolta capi-dicastero, che tuttavia non possono essere assimilati, come ha spiegato il portavoce, al Vaticano come entità complessiva. Talvolta la confusione avviene anche con l’Osservatore Romano. Ad esempio, nel Palazzo Apostolico, si fa notare ufficiosamente che Bonolis, da Sanremo, ha risposto al “Vaticano”, benché le critiche al festival fossero state espresse dal quotidiano che si stampa nella città pontificia.
- Sabato 21 Febbraio 2009
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Commenti
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Il 21 Febbraio 2009 alle 17:18 fercas ha scritto:
Il Vaticano farebbe bene a guardare di ripulire il suo interno dai pedofili e dai ghey!!! Cordialità.
Il 22 Febbraio 2009 alle 7:27 bruno1946 ha scritto:
Il Vaticano come sempre tiene il piede su due scarpe e a volte anche su tre. Dire che all’interno del Vaticano non si parla con una voce sola e che ci sono problemi di comunicazione e’ come far credere che la luna e’ finita nel pozzo.
Il Vaticano e’ un’organizzazione chiusa e rigida, dove niente e’ lasciato al caso, qualcuno ha azzardato a dire che e’ anche piu’ chiuso del KGB.
Il Vaticano dovrebbe ricordasi che lo stato pontifico e’ finito con la caduta di Porta Pia e che dovrebbe focalizzare la propria attenzione su tanti problemi che la chiesa tiene sotto coperchio o negli armadi.
Il 22 Febbraio 2009 alle 12:00 shift ha scritto:
Padre Lombardi ha una bella fantasia, oltre a dover sapere che le bugie non si dicono.
Osservatore Romano e Prelati vari sono tutti alle strette dipendenze della Chiesa, l’unica monarchia assoluta esistente in occidente, altrimenti ci spieghi a cosa serve la gerarchia ecclesiastica con Papa al vertice, oppure ci vuol raccontare che i sottoposti non hanno alcun rispetto degli ordini papali?
In quanto alle ronde devono aver rinunciato a parlarne contro semplicemente perché devono essersi resi conto che e’ una barzelletta, per non dire peggio, del centro destra ad uso e consumo dei suoi elettori polli.
In una città come Roma, le cui dimensioni all’interno del solo Grande Raccordo Anulare sono di ben 37.350 ETTARI, anche assegnando ad una ronda 25 ettari (500 metri per lato, vale a dire un Perimetro di Due Kilometri), OCCORREREBBERO BEN 1494 RONDE, che già difficilmente sarebbero in grado di controllare tutta la loro area di competenza.
Dato che una Ronda dovrebbe essere composta da più persone, almeno 4, con tre turni di 4 ore ciascuno per complessive 12 ore, occorrerebbero almeno 18 MILA VOLONTARI, che lo stesso non sarebbero in grado di controllare tutto.
Lo stesso dicasi per le altre grandi o piccole città del resto d’Italia.
Quindi la proposta delle ronde e’ una boutade, visti i nemeri in gioco sia delle persone necessarie che delle immense aree da controllare, una presa per i fondelli dei cittadini italiani, di conseguenza il Vaticano, dopo essersi fatto due conti, ha capito lo scherzo e ha ritirato le critiche.
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