
Per decenni è stata il principale serbatoio di voti, di iscritti e di quattrini. Del Pci prima, dei Ds poi. Ma l’Emilia rossa dei sindaci popolari, degli asili nido studiati presi a modello nel mondo e delle Feste dell’Unità, non aveva mai espresso un leader nazionale del principale partito della sinistra. “Evidentemente” mormora a mezza voce un dirigente ex Ds “ci voleva un democristiano per rompere il tabù…”.
Nel suo primo giorno da segretario, Dario Franceschini è tornato a casa. In quella terra con “l’acqua d’argento che le scorre nelle vene” (per usare la parafrasi del Po che ha usato nel suo romanzo), comunisti e cattolici se le sono date di santa ragione. Ma a certe “contraddizioni” Dario è abituato.
Come rivelato prima dal Giornale e poi ammesso da lui stesso (sullo steso quotidiano), il nuovo leader dei Democratici vanta un papà partigiano: Giorgio, avvocato e deputato dc negli anni Cinquanta (nell cui mani, che tenevano una copia della Costituzione ha giurato, usando le parole che di solito pronuncia il presidente del Consiglio, fatto da lui stesso definito “anomalo” per un dirigente politico, in particolare quando ha pronunciato la formula “eserciterò le funzioni di segretario del Pd nell’esclusivo interesse della Nazione”) ma anche un nonno (quello materno) fascista. Che: “Ci credeva, e negli incarichi amministrativi che ebbe riuscì a farsi benvolere da tutti” e che “Aderì prima al fascismo, poi alla Repubblica di Salò”.
Papà antifascista, nonno mussoliniano: si può fare, dunque. E infatti, attorniato dai partigiani, Franceschini ha giurato sulla Costituzione per farsene paladino, di fronte al cippo che ricorda l’eccidio Estense della Lunga notte del ‘43. Perché, dice: “Il presidente del Consiglio ha in mente un Paese in cui il potere viene sempre più tacitamente concentrato nelle mani di una sola persona. Questo è contro la Costituzione a cui lui ha giurato fedelta”‘.
La difesa della Carta non è quindi, nei piani del nuovo leader democratico, solo un alto richiamo ideale, ma anche - e soprattutto - uno strumento per caratterizzare la sua segreteria. Con un refrain già mandato dalla grancassa dell’opposizione: l’antiberlusconismo, molto più agguerrito, rispetto all’atteggiamento di Veltroni, del quale è stato il numero due.
Da numero uno, Franceschini sceglie di esordire così. Un pranzo, a base di tortellini - il suo piatto preferito - dai genitori; poi due passi in centro, salutando i vecchi amici, i giovani sostenitori e gli anziani. In molti gli stringono la mano, gli chiedono autografi, gli fanno gli auguri e i complimenti. Una signora lo supplica: “Per favore, non litigate più”. Franceschini risponde con un sorriso. Come promessa, forse, è un pò troppo impegnativa, per il Pd di questi tempi. Soprattutto a fronte delle prime scelte del neoeletto segretario.
Che fin nel suo discorso d’insediamento alla Fiera di Roma aveva detto: “Deciderò da solo”. E infatti: via il vecchio coordinamento (al suo posto, una sorta di comitato di segreteria), stop al governo ombra. Basta anche con il “caminetto”, e solo su singoli temi chiamata a raccolta dei “big” del partito per condividere le decisioni chiave. Più spazio agli amministratori locali, segretari regionali, personalità del territorio e volti nuovi, meglio se giovani. Sono questi i primi passi di Dario: tenersi alla larga da quelli che hanno “fatto fuori” il predecessore, l’amico Walter. Certo, nero su bianco, per ora, non c’è niente: si tratta di “pure illazioni”, mediatiche. Ma il segno di questo “nuovo giorno”, più decisionista del precedente si annusa: netta, ad esempio - dice chi ha parlato con il neo segretario - sarà la posizione del Pd sui temi etici, a cominciare dal testamento biologico, in difesa della libertà di scelta del cittadino, della laicità dello Stato e dell’autonomia dei cattolici in politica dalla dottrina della Chiesa. Chi meglio di un cattolico democratico può interpretare questo ruolo? Poi ci sono le riforme (giustizia, federalismo, intercettazioni, regolamenti parlamentari, forma di governo) sulle quali, dopo l’esordio aggressivo di Ferrara, il Pdl ha già chiuso le porte del dialogo. E l’offensiva per chiedere al governo verità sulla situazione dell’economia e risorse per combattere la crisi, a vantaggio delle fasce sociali più deboli.
Ma decisioni difficili Franceschini dovrà prenderle anche per ridisegnare l’organigramma interno al partito. Presto si vedrà se ha ragione chi dice che, con le dimissioni di Veltroni, è stato “dimissionata” anche l’oligarchia democratica. Sempre sabato Franceschini ha detto: “Non ho fatto patti, non ho padrini nè padroni”. Ma qualche avversario sì, soprattutto tra i più giovani (quelli a cui il Pd guarda per darsi una nuova veste): a cominciare “dall’astro nascente” Matteo Renzi (altro margheritino che ha trionfato in un territrio rosso, come Firenze): “Un’occasione persa”, quella dell’Assemblea. “Se Veltroni è stato un disastro” spiega in una intervista alla Stampa “non si elegge il vicedisastro per gestire la transizione”. In questi anni Franceschini “è stato una delusione, percepito come il guardiano di Quarta Fase, l’associazione degli ex popolari. Ma basta con questa storia degli ex!”.
Sarà anche per questo che l’Unità domenica, mentre il neo leader giurava sulla Carta, accompagnava il tutto con un interrogativo pieno di dubbi: “Ce la farà?”

- Lunedì 23 Febbraio 2009
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Commenti
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Il 23 Febbraio 2009 alle 12:57 cini ha scritto:
Franceschini si è permesso di insultare il Governo Berlusconi, il suo vasto elettorato e tutti noi. Ha accusato Berlusconi di essere intenzionato a distruggere la democrazia di voler cambiare la costituzione per rifondare una dittatura nel Paese. Quanto detto in piazza è ingiurioso, intollerabile ed altamente irresponsabile.La sua non è politica etica, il Presidente Napolitano dovrebbe intervenire richiamando quest´uomo a moderare il suo linguaggio che in offensivismo sorpassa anche lo stesso Di Pietro. In realtà tutti sono consapevoli e Dario stesso non potrebbe non saperlo che il Governo sta affannosamente lavorando per rimettere un po di ordine nel Paese dopo la grande confusione creata da un succedersi di governicchi di sinistra.La stessa confusione che persiste oggi nel PD del Veltroni/Franceschini, ieri nell´Unione di Prodi, avanti ieri di D´Alema, prima ancora di Amato e così via per”otto”volte in soli 15 anni. Il Centro destra da 15 anni è solido, coerente e compatto.
Il Franceschini è un democristiano e come tale dovrebbe imparare qualcosa da un democristiano Doc come lo è Ferdinando Casini che ha detto nel suo discorso che Berlusconi deve essere rispettato come si rispettano tutti i leader democraticamente eletti in un Paese che si ritiene civile. Il Berlusconi non è stato eletto con una manciata di voti come lo fu il Prodi, ha stravinto per milioni di voti ed il suo mandato oggi è più forte che mai. Il PD, se spera di potere un giorno tornare a competere deve cambiare attitudine, dico attitudine perché l´attuale demonizzazione del Governo Berlusconi costantemente praticata da 15 anni fino ad oggi non potrebbe mai possibilmente essere considerata una “strategia” politicamente valida ed accettabile. La leadership di un Paese non va pubblicamente denigrata senza validissime serie giustificazioni. Molti di noi italiani all´estero ci sentiamo offesi. Quella del Franceschini non è la maniera di far politica, particolarmente in momento di grande crisi.
Il 23 Febbraio 2009 alle 13:13 lapolide ha scritto:
Me lo hanno postato anche su “Il Messaggero” !
Franceschini giura sulla Carta e attacca:
«Il premier è contro la Costituzione»
Berlusconi: «Una cosa irreale». Il Pdl attacca, la Lega tace
Il neo segretario: saranno anni difficili, ma alla fine vinceremo
‘O Franceschiello…bellu guaglione”.
Padova, 23 febbraio 009.
‘” ‘O Franceschiello” come
il Clone di Villari, oppure….
Sogni di effimera Gloria ?
Da un punto di vista politico, l’ultimo Segretario espresso dal “ri-Costituente” simposio a Roma del Pdino (è una farsa chiamarlo così, convenitene… ) dimostra già dalle sue prime battute che non ne capisce troppo, secondo me ( anzi quasi niente) di politica sebbene se spoliticata come quella attuale.
Per esempio.
Secondo Voi Soloni Sinistri, depositari della Intellighenzia “ Urbi et Orbi “, è più ragionevole dire come Berlusconi ( perchè solo di quello parla ‘O Franceschiello Vostro) per mezzo di parole ed idee ponderate: >, oppure quanto ha già detto “Qualcuno” del ventennio scorso , ripetuto dall’improvvido Segretario Franceschini nel giorno del giuramento su Carta, in quel di Ferrara Città Vermiglia ?
E poi, quel ” NOI ” pronunciato al vento, è riferito ad un plurale maiestatis, oppure pensa a se stesso ed ai suoi Bravi rimastigli nel partitino ? O al profumo di una Dc che torna, o a che cosa, di grazia ?
Sì, mi inquieta, ho ribrezzo nel vedere la scienza politica caduta così in basso.
Non vi pare che il tutto sappia di effimera gloria come quella del Villari della Rai, durata da Natale a Santo Stefano? Quien Sabe ? Aspettando Godot ( leggi D’Alema, please).
lapolide.
commento inviato il 23-02-2009 alle 11:19 da lapolide
Il 23 Febbraio 2009 alle 13:19 melloni ha scritto:
Un “cattolico adulto” che è anche un autore della scuderia “Bompiani”, grazie alla sorella di Sgarbi, direttrice editoriale della casa editrice ( come rivela lo stesso Sgarbi sul “Giornale” di oggi, lunedì 23 ) … insomma un buon dolce ferrarese, tutto in famiglia… manca solo Daria Bignardi, anch’ella ferrarese.
Le invasioni barbariche !
A chi pensa che sia la rivincita dell’Emilia Romagna, vorrei ricordare che il territorio ferrarese fa razza per conto suo e non è considerato, dagli emiliano-romagnoli, né Emilia, né Romagna.
Il 23 Febbraio 2009 alle 13:33 cini ha scritto:
Forse il Franceschini pensa democrazia italiana significhi cambiare governo ogni nove mesi di media e cambiare a turno la leadership dei partiti ogni due anni come è solita fare la cosiddetta “coalizione” di Sx.Se così fosse avrebbe frainteso tutto.
Che qualcuno si muova al più presto per dargli una mano!!!!
Il 23 Febbraio 2009 alle 14:22 vincenzoaliascontadino ha scritto:
A MEZZANOTTE VA LA RONDA DEL DISPIACERE
Libera ispirazione dal film : ” mezzanotte va la ronda del piacere “ con Monica Vitti, Claudia Cardinale, Vittorio Gassman, Renato Pozzetto, accusata di omicidio della vetusta COSTITUZIONE MAI APPLICATA INTERAMENTE? Infatti, il Paese, maltrattato da Mele marce, Mani Pulite e malmenata dal PD, questo l’avrebbe spinta all’incauto gesto, facendo irritare la maggioranza accusato di tutto e di più che secondo l’accusa sarebbero ladri, mafiosi, nani, capelloni, puttanieri senza mai guardarsi indietro alle Foibe, stragi di Socialisti Cattolici Cristiani nel “ triangolo della morte “ ma spettinare la Democrazia con scioperi Politici con calo di diversi punti di PIL. Scredito internazionale della Nazione di leader PPL, non rispettando l’ingegnere di un movimento di idee solide Democraticamente: ma sarebbero furbesche le assoluzioni? I Gandusiani che partirono dal colle “ trascurando persino senza un po’ d’umanità, ma concessi sì, a terroristi? Per questo e con questi “ inevitabilmente “scendere in piazza con tromboni e trombette? Ebbene, “ Io non ci sto! “ Io non accetto lezioni di Democrazia, da Comunisti ed eredi di manipolatori, intrallazzatori ed infiltrati a fannulloni nelle Istituzioni: autossegnatosi patente Democratica, senza avere, né meriti, né arte solo diplomini per telenoveles e reality Luxurie shock, Travagliate Sontoryum:inequivocabile popolo di franceschielli ed una insolita Bibbia, questo sarebbe pulpito? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com MT
http://it.wikipedia.org/wiki/A.....el_piacere
Il 23 Febbraio 2009 alle 14:41 » La costruzione del segretario … ha scritto:
[...] Credit. La foto intera sta qui. [...]
Il 23 Febbraio 2009 alle 15:35 cini ha scritto:
È fatto inconfutabilmente provato che l´antiberlusconismo rappresenti l´unico vero denominatore comune per ogni frammento partitico che compone una cronicamente disintegrata opposizione.
Qualsiasi leader di sinistra che aspiri al potere di una impossibilmente stra tentata coalizione si sente obbligatoriamente imposto il dovere di attaccare ad ogni occasione Silvio Berlusconi per grossolanamente cercare di inzuccherare le amare bocche di tutti i presenti.
Chissà se un giorno ci fosse un miracolo e spuntasse fuori un candidato dell´opposizione che apertamente e onestamente dicesse:
la mia intenzione colleghi sarà dedicata almeno all´inizio, tutta e soltanto nell´interesse del Paese per una costruttiva e stretta collaborazione con il Governo eletto per fare assieme le grandi riforme e modernizzare l´Italia che è rimasta indietro rispetto ai paesi più progrediti d´Europa di una trentina di anni.
Sarebbe curioso osservarne le reazioni, a parte quella del Di Pietro che è testardamente antiprogressistica costante e ben conosciuta da tutti.
Il 23 Febbraio 2009 alle 15:41 melloni ha scritto:
Ma il patetico anzianissimo alla sua sinistra è un iscritto all’ANPI di Ferrara ? … che io, a Bologna ho dovuto sopportare per tutta la mia adolescenza di figiciotto … i “guardiani del faro”, come felicemente li chiamò Pansa ? Siamo ancora fermi alla Cariatide di Alan Ford ? Per favore ! Poteva giurare direttamente su un fumetto !
Il 23 Febbraio 2009 alle 17:29 fercas ha scritto:
Guardando la foto si potrebbe candidamente titolare: Il nuovo che avanza! Franceschini,mi spieghi per favore che senso ha il suo giuramento! E poi, per dirla tutta, lei che è tuttora un democristiano convinto, perchè non ha giurato sulla Bibbia? Domando.
Povero PD dove sei finito!!! Essere rappresentato da un DC!!! Ma più in basso di così penso non potrai scendere! La discesa sarà solo elettorale! Alle prossime elezioni ti pronostico al 10%!!! Accetto scommesse. Cordialità.
Il 23 Febbraio 2009 alle 18:16 melloni ha scritto:
Alle prossime amministrative ( ed europee ) di giugno si collocherà sotto al 20% e inizierà così il processo di unificazione con l’UDC.
Di unificazione/fusione fino alla dissolvenza di ogni residuo che ipocritamente chiamano “novecentesco” ( per evitare che riemerga qualsiasi componente socialista ) e l’iscrizione al PPE.
A quel punto avremo la competizione elettorale di due sezioni italiane del PPE: Il futuro ( prossimo ) PDC (partito democratico di centro) e PDL.
Il 23 Febbraio 2009 alle 19:46 artisticamente ha scritto:
Berlusconi ha in mente una costituzione di tipo sudamericano….
Ha sfidato Napolitano per aprire un confronto violento…..
Basti pensare che si porta i suoi avvocati difensori in parlamento… Negli altri paesi europei sarebbe inconcepibile avere un primo ministro indagato e parlamentari già condannati…
I Padri della Patria (fondanti la Costituzione) si staranno “girano nella tomba”: non erano né indagati, né condannati, hanno scritto la carta per unire, per avere un paese “democratico e civile”.
Il 23 Febbraio 2009 alle 20:14 vincenzoaliascontadino ha scritto:
D’ALEMA IL SUO TESTAMENTO BIOLOGICO “PRINCIPIO DI LIBERTÀ”
Certo che Baffino ne ha di fantasia sul testamento biologico più o meno come il suo pensiero che un terrorista una volta eletto ad Onorevole sia diventato magicamente Democratico! Beh, abbiamo visto quale era la Democrazia esisteva sotto la sua Presidenza nel nuovo PD. Baffino da cuoco sopraffino dichiara: “ Che non può essere cancellato da una Legge! “ In quale capitolo sta scritto che l’eutanasia sia Legge? Capisco che i Kompagnuzzi, hanno le fobie, quando sentono USA, Bush J., Cattolicesimo e Cristiani: Gesù Cristo serve solo portarlo al collo con catenina d’oro o tempestato di diamanti? Oppure, come fa qualcuno chiama Cristiano il figlio, ma devia sul rispetto per gli avversari. Questi non Valori? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.
Il 24 Febbraio 2009 alle 10:42 nhico ha scritto:
Dario Franceschini ha giurato sulla Costituzione. Il primo segretario politico di un partito che dopo la sua elezione, con lo scettro del comando in mano, ritornato al suo paesello natale corre a giurare in piazza sulla intangibilità della Carta. E per rendere più solenne l’atto lo fa in presenza del padre, nella doppia veste di genitore e partigiano. Ma né il papa né il figlio si rendevano conto che, per almeno due motivi, quel loro gesto riverberava di molta ipocrisia. Primo perché giuravano sulla salvaguardia del testo costituzionale, tenendone in mano una copia che, secondo lo spirito di quel loro stesso gesto, era stata già violata, e violata con il contributo di volontà e di voto dello stesso Fraceschini. Secondo perché la Costituzione stessa in un suo articolo prevede, appunto per adeguarsi ai tempi, la possibilità di essere modificata. Ma Dario Franceschini, segretario precario di un partito precario, evidentemente non ha il senso del ridicolo.
Il 25 Febbraio 2009 alle 10:38 La svolta locale di Franceschini: in squadra Errani e Chiamparino » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Non ha perso tempo Dario Franceschini, neo segretario del Pd, per nominare la segreteria del partito. Sarà composta da otto esponenti del partito con ruoli istituzionali sul territorio. Proprio come “promesso” dal palco della Fiera di Roma, il giorno della sua elezione: “Guarderò al territorio e non accetterò pressioni”. [...]
Il 25 Febbraio 2009 alle 12:19 Pd in salsa locale: nella squadra di Franceschini, Errani e Chiamparino » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Non ha perso tempo Dario Franceschini, neo segretario del Pd, per nominare la segreteria del partito. Sarà composta da otto esponenti del partito con ruoli istituzionali sul territorio. Proprio come “promesso” dal palco della Fiera di Roma, il giorno della sua elezione: “Guarderò al territorio e non accetterò pressioni”. [...]
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