Vertice Italia-Francia e l’intesa sul nucleare: 4 centrali entro il 2020

Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy
Il premier Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy si incontrano oggi a Roma per il secondo summit Italia-Francia a poco più di un anno dalla “svolta” del vertice di Nizza nel novembre 2007, nel quale fu siglata un’importante “pax elettrica” tra i due Paesi, con la firma di due fondamentali accordi sul nucleare e la rete.

Roma e Parigi sigleranno oggi un’altra importante intesa sul nucleare, nel ventisettesimo vertice italo-francese che vedrà schierate a Villa Madama robuste delegazioni dei due governi. Con la firma del nuovo protocollo, Enel, che già collabora con la francese Edf, potrebbe aumentare la sua partecipazione al nucleare francese con la realizzazione del secondo reattore di nuova generazione, Epr.

Tra i temi sul tavolo c’è anche il dossier trasporti, con il progetto di Alta Velocità Torino-Lione, che Berlusconi in un’intervista al quotidiano francese Le Figarò ha già indicato tra le priorità. “Poche settimane fa il mio governo ha confermato il commissario Mario Virano alla presidenza dell’Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione” ha detto il premier italiano. “Intendiamo accelerare il lavoro per completare il corridoio 5. L’alta Velocità era nel nostro programma elettorale, c’è pieno accordo nel governo, quindi la Torino- Lione si farà. Noi attribuiamo una importanza strategica allo sviluppo delle infrastrutture”.
Nell’agenda del summit di oggi ci sono anche i temi di attualità politica internazionale: da una riflessione comune sulla crisi finanziaria globale e sui comuni passi decisi per dare risposte globali e condivise, anche in vista del G20 di Londra e del G8 di luglio, ai temi del conflitto israelo-palestinese, della stabilizzazione di Afghanistan e Libano, fino all’escalation nucleare dell’Iran.

All’ordine del giorno, poi, il dialogo dell’Europa e dell’occidente con la Federazione Russa, il vertice Nato dei primi di marzo con la nuova presidenza Usa e il ritorno della Francia, dopo momenti di passato disimpegno, ad una importante partecipazione all’interno della Nato. Sul tavolo del summit, inoltre, tornerà certamente il solenne impegno, assunto dal G4 di Berlino, di mettere al bando qualsiasi provvedimento protezionista.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 24 Febbraio 2009 alle 17:10 Berlusconi-Sarkozy: l’accordo è totale. E a prova di atomo » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy sono d’accordo su tutto: sul nucleare, sulle infrastrutture, sulla politica europea (che va cambiata), sulla politica internazionale e perfino sulla vittoria di Ugo Cappellacci in Sardegna. Ma resta una grande e indissolubile frattura… culinaria. Tanto che Sarkozy durante la conferenza stampa con “l’amico Silviò” ha esclamato: “Il vero problema in Italia è che vi sedete a tavola dopo le 14.30”. A parte la tavola, che da sempre divide il nostro Paese dai cugini transalpini, dunque la sintonia è pressochè totale tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy sugli argomenti affrontati oggi dal vertice bilaterale italo-francese a Villa Madama. Durante i colloqui Sarko ha fatto i complimenti al Cavaliere: “E’ una fortuna che tu sia in politica da 15 anni. Ed è un bene che tu sia amico di Putin, perché non so cosa vi siate detti, ma avete frenato l’escalation della crisi tra Georgia e Russia”. Prima di mangiare insieme, nella splendia Villa Madama, i due hanno svolto una conferenza stampa con l’atomo come aperitivo: “Dobbiamo svegliarci – ha detto Berlusconi – e costruire le centrali nucleari anche noi. E grazie al know how degli amici francesi risparmieremo anni e soldi”. Insieme – e la cosa non potrà che fare rumore - i due leader europei hanno anche concordato sulla critica alle regole di funzionamento della Ue. “Le regole della Ue sono da cambiare perché, ha sottolineato il premier italiano in privato, sono del secolo scorso e inadatte ad affrontare la crisi economica”. Parlando della crisi Berlusconi ha ribadito che le banche italiane non necessitano di alcuna nazionalizzazione “visto che sono solide”, ma nel mondo ci sono paesi “dove l’ipotesi della nazionalizzazione delle banche ha delle ragioni, delle frecce al proprio arco, dove le banche non fanno il loro dovere ovvero quello di non finanziare le imprese”. Sarkozy ha anche proposto al premier “la creazione di battaglioni navali italo-francesi da tenere di stanza nel Mediterraneo”. E dopo l’ennesimo complimento sulla bravura di Berlusconi: “E poi i media dicono che non sei un professionista… Hai pure vinto le elezioni in Sardegna!”, il Cavaliere ricambia: “Caro Sarko, la guida del tuo semestre europeo è stata determinata e intelligente”. Ma a quel punto si fanno le 14.30. La conferenza stampa finisce e il povero Nicolas, per di più senza Carla Bruni, deve scappare per andare al Quirinale all’incontro con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. A digiuno… [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Aspettando Sanremo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • Le uscite al cinema
    • Viaggio nell'antico Egitto
    • Applicazioni Mondadori
    • Immobiliare.it
      Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

      Provincia
      Tipologia
    • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!