Maggiore mobilità , anche volontaria, nelle sedi carenti di organico, formazione all’estero per i dirigenti; permanenza per almeno un quinquennio per i dirigenti vincitori di concorsi nella sede di prima destinazione. E ancora, obbligo di cartellino di riconoscimento per i dipendenti pubblici, class action, anche se senza il risarcimento del danno. Sono alcune delle principali misure previste dal ddl Brunetta approvato oggi dal Senato. Con quelache imprevisto, ma ce l’ha fatta. Il dl contro i fannulloni nella pubblica amministrazione del ministro Renato Brunetta è diventato legge. Imprevisto perché alla prima chiama tra i banchi della maggioranza i sentaori erano pochi e a farlo presente è stata l’ironia dell’opposizione (”Sul decreto fannulloni i veri fannulloni sono nella maggioranza” commentano Giovanni Legnini del Pd ed Elio Lannutti dell’Idv).
Alla seconda chiama Palazzo Madama non fa scherzi, stavolta è l’opposizione a non votare: ma il provvedimento, meglio conosciuto come ddl anti-fannulloni, è legge.
Il testo di delega al governo è fatto di 13 articoli e prevede lo stanziamento di 4 milioni di euro per la realizzazione di progetti sperimentali ed innovativi su nuove metodologie di valutazione tra le amministrazioni centrali e gli enti territoriali. E, sempre nell’ambito della valutazione, la creazione di un’Authority ad hoc per garantire trasparenza. Tra gli altri punti salienti che hanno acceso la discussione parlamentare anche la riorganizzazione della Corte dei Conti e la nuova composizione del Consiglio di presidenza.
Per rendere operativa la riforma della Pubblica amministrazione servono, secondo le previsioni del ministro, altri due mesi per i decreti legislativi attuativi. Il ddl era stato approvato dall’aula della Camera il 12 febbraio.
Naturale la soddisfazione del ministro Brunetta: “Con questa legge i dipendenti pubblici saranno chiamati a fare bene il loro lavoro. Quelli bravi non avranno nessun problema, i fannulloni, invece, dovranno fare qualche riflessione”. Nulla da temere, per il responsabile della Funzione Pubblica, per i pubblici dipendenti “bravi, che sono la maggioranza: avranno finalmente una pubblica amministrazione apprezzata dai cittadini italiani, che non sarà più una palla al piede ma il motore dello sviluppo del Paese. Questo risultato significa più reputazione, ma anche più remunerazione, salari e premi legati alla produttività ”. “Quindi” insiste il ministro “per quelli che vorranno percorrere questa rivoluzione ci saranno benefici, onori e salari più alti”.
“In verità ” ricorda il ministro con aria soddisfatta “la rivoluzione, in parte, è già in atto perchè tutto ciò che ho fatto, anche senza la legge, ha anticipato la legge stessa”, e snocciola: “le assenze per malattia nella Pa ridotte fino al 70%, i distacchi sindacali, l’operazione trasparenza sulle consulenze…”.
- Mercoledì 25 Febbraio 2009
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Commenti
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Il 25 Febbraio 2009 alle 18:36 alexfred ha scritto:
ma le fascie orarie sono rimaste le stesse?
Il 25 Febbraio 2009 alle 21:04 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Scioperi virtuali?
SCIOPERI PER CARRIERA POLITICA:MAI PER DIFESA PER DIRITTI DEI LAVORATORI E PENSIONATI? NAO!!
Quando ero un piccolo Dirigente Sindacale, mi vergognavo dei tanti scioperi, anche per un peto! Mi ricordo che, a tutti i costi, si voleva colpire il cliente, logica perversa secondo loro, poiché, io pensavo ai cittadini, mi battevo anche contro i mulini a vinto ed a volte no, contro il bestione carro cingolato della CGI, perché quest’aggettivo? Semplici, come tutti sanno, negli anni passati, il Sindacato, meglio il Sindacalista, era la cinghia di trasmissione della Politica: CGIL a Comunisti, CISL a DC, UIL al PSI e PSD, ovvio, fatta eccezione di qualche rompipalle Comunista, unici! L’Urss Comunista, oltre al lavaggio del cervello, avrà pure buttato lo stampino per non farli ritornare, mai più Democratici, questo la dice lunga o corta, se volete sul Tsunami abbattutosi sul PD, che non è, né carne, né pesce, visto che ha scelto quello Padulo! vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.
Il 25 Febbraio 2009 alle 21:40 yargp ha scritto:
Bene Ministro, sarà contento…peccato che a me, lavoratore di un Ente Pubblico, forse se vedrò qualcosa in più nello stipendio, passerà un altro anno…Lei sa Ministro che la mia Amministrazione si è “ciucciata” i soldi della produttività e per DUE anni io e i miei colleghi non abbiamo visto nulla? …Lei lo sa Ministro che, sono NOVE anni, non 1 giorno, NOVE anni, che lavoriamo con persone difficili (disabili) e ci facciamo il “mazzo” per far guadagnare i Dirigenti e i Quadri? …Lo sa Ministro che sono 2 anni che chiedo mobilità e che nessuno, dato che non ho appoggi politici, mi permette di cambiare ufficio per seguire ciò per cui ho studiato? …Posto sicuro, certo, ma con frustrazioni e carichi di lavoro enormi, mentre le “Menti” che progettano (progettano, non sempre ma molte volte, “aria”) prendono anche per un “peto” migliaia di Euro? …Parliamo di “soddisfazione dei cittadini”, stiamo dalla “parte del cittadino”…ma chi pensa che valuterà il rendimendo di noi operatori? …sarà Lei Ministro che passerà per ogni ufficio a inventariare quanto lavoro svolgiamo? Lei sa Ministro che ho un responsabile che l’anno scorso non è quasi mai stato presente in ufficio e il Dirigente e i Quadri non hanno fatto nulla e nemmeno sanno di cosa noi ci occupiamo? …Voglio proprio vedere che meccanismi verranno adottati per valutare oggettivamente e sulla base di criteri diversi dalla “conoscenza” e dal “clientelismo” il rendimento di noi dipendenti pubblici? …Lei sa Ministro che sotto di me abita un altro dipendente pubblico che va a fare la spesa durante l’orario di servizio e che è sempre a casa in malattia? …siamo messi tutti sullo stesso piano…come pensa che mi sento ogni volta che mi sento “additare” come fannullone? …Ministro Le auguro che questa riforma non le si rivolti contro…tanto sa una cosa? …Solo chi è nelle nostre condizioni sa cosa significa andare al supermercato e non poter spendere più di 10 euro per far mangiare tutta la famiglia…Lei dimentica una legge universale: i soldi vanno solo dove ci sono i soldi. buonasera
Il 20 Maggio 2009 alle 12:23 Statali, giro di vite sui certificati medici falsi: si rischiano 5 anni di carcere » Panorama.it - Economia ha scritto:
[...] Non c’è solo la premiazione del merito nella riforma antifannulloni del ministro Brunetta: oltre ai premi per i più bravi arriva anche il carcere per i dipendenti che si fingono malati o che falsano la loro presenza in servizio. Lo prevede il decreto legislativo approvato nei giorni scorsi dal consiglio dei ministri e che ora, dopo la definitiva messa a punto degli aspetti tecnici, è stato esaminato e vistato dalla Ragioneria generale dello Stato, inoltrato alle Camere per il parere delle competenti commissioni permanenti e trasmesso al Cnel, affinchè le parti sociali ne prendano visione, e alla Conferenza unificata. L’esame del testo, ora pubblico e consultabile on line sul sito del ministero (qui il documento in .pdf), mostra infatti che è prevista una sanzione penale che può arrivare alla “reclusione da uno a cinque anni” oltre alla “multa da 400 a 1.600 euro” per false attestazioni e certificati medici”. La sanzione, oltre che al dipendente, è prevista anche per il medico che si presa a certificare il falso e per il dipendente pubblico che si dichiari in servizio senza esserlo. “Fermo quanto previsto dal codice penale” si legge infatti nello schema del decreto, viene “punito con la reclusione” il dipendente che “attesta falsamente la propria presenza in servizio, mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente”. Ferma restando la responsabilità penale e disciplinare e le relative sanzioni, il dipendente è anche “obbligato a risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione” ma anche il “danno all’immagine subiti dalla pubblica amministrazione”. Per il medico la condanna comporta anche la radiazione dall’albo e, se dipendente di una struttura sanitaria, anche il licenziamento “per giusta causa” La previsione del carcere è solo uno dei capitoli della ‘rivoluzionè Brunetta che avvia una stretta sui provvedimenti disciplinari e sanzioni, con un catalogo di infrazioni particolarmente gravi per le quali è previsto il licenziamento. La risoluzione del rapporto di lavoro è, ad esempio, prevista in caso di ripetizione di assenze ingiustificate; per ingiustificato rifiuto di trasferimento; per false dichiarazioni ai fini dell’ assunzione o della progressione in carriera; per prolungato insufficiente rendimento. Novità sono in arrivo anche per i procedimenti discipliari e il loro rapporto con il procedimento penale: solo i procedimenti più complessi potranno essere sospesi in attesa del giudizio penale. La previsione di punizioni severe per i dipendenti “fannulloni” va in ogni caso di pari passo con la premiazione del merito. Il decreto Brunetta punta infatti a stoppare la distribuzione a pioggia di benefici per un meccanismo di distribuzione degli incentivi economici e di carriera più selettivi. Si rafforza inoltre la responsabilità dei dirigenti e il loro potere di gestione delle risorse umane, anche per l’attribuzione dei “premi”. Avranno nuovi strumenti ma saranno anche loro sanzionati se non svolgeranno bene il proprio lavoro. Ecco perché il ministro antifannulloni si dice soddisfatto: “Io ho il consenso degli italiani. Tra loro che sono 60 milioni e i 3,65 milioni di dipendenti pubblici non ho dubbi, scelgo i 60 milioni” ha detto Renato Brunetta, presentando il proprio libro Rivoluzione in corso all’Unione Parmense degli Industriali. Una riforma che Brunetta ha però dovuto forzare minacciando dimissioni: “La settimana scorsa ho usato il jolly. Comunque Berlusconi e’ con me e a me basta. Posso fare a meno di tutti gli altri ma non di Berlusconi”. [...]
Il 9 Ottobre 2009 alle 17:48 Rivoluzione Brunetta, ministro rock che lavora in un palazzo a rete lenta - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] Brunetta, titolare della rivoluzione digitale, dell’operazione trasparenza e della battaglia contro i fannulloni – lo stesso che la settimana scorsa ha presentato l’email universale per tutti i cittadini, [...]
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