- Tags: Camera, Gianfranco Fini
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Nuove regole, più rigide, in arrivo per i deputati. Che avranno una tabella di marcia da seguire nei lavori alla Camera, come impiegati e operai. O quasi. Il presidente dell’assemblea di Montecitorio Gianfranco Fini ha messo a punto per la prima volta un orario fisso, con tanto di pause prestabilite. Le votazioni inizieranno il martedì, dalle 14 alle 20.30 con un’ora di stop dalle 17 alle 18. Il mercoledì si voterà dalle 9 alle 21, con due pause: una dalle 11 alle 12 e l’altra dalle 18 alle 19. I lavori della Camera termineranno il giovedì, quando si voterà tra le 9 e le 14.30, con un break dalle 11.30 alle 12.30.
In arrivo anche la misura “anti pianisti” delle impronte digitali necessarie per votare. La sperimentazione comincia il 9 marzo, ma il rilevamento procede lentamente. Solo 200 deputati su 630 hanno finora lasciato le proprie impronte. Fini ha comunque assicurato alla conferenza dei capigruppo che entro il 9 marzo tutti i dati saranno depositati.
Ma a Montecitorio potrebbe arrivare un’altra novità all’insegna dell’ottimizzazione. La Lega Nord ha chiesto a Fini di passare da Cai (Alitalia) ai voli low cost per i viaggi dei deputati. Con evidente risparmio. “Le chiedo”, ha scritto in una lettera al presidente della Camera il vicepresidente della Lega Nord a Montecitorio, Marco Reguzzoni, “di intervenire in tempi rapidi affinché sia possibile prenotare presso la nostra agenzia di viaggi biglietti della compagnia di volo EasyJet. Tale compagnia, infatti, prevede per i collegamenti Malpensa-Fiumicino costi più bassi con conseguente notevole risparmio per il bilancio della Camera. Ad oggi i deputati prenotano voli Cai per comodità in quanto per i voli EasyJet devono chiedere il rimborso, con un ulteriore aggravio di costi significativi per l’Amministrazione della Camera”.
Il deputato leghista ha anche fatto una stima dei risparmi che si avrebbero con questo cambio di compagnia aerea. “In tempi in cui si parla tanto e giustamente di limitare i costi della politica”, scrive ancora Reguzzoni, “talvolta basterebbero solo alcuni semplici accorgimenti per risparmiare molto denaro pubblico. Non si capisce, infatti, perché deputati e senatori non possano prenotare presso le agenzie viaggio di Camera e Senato biglietti aerei di compagnie low cost, ma solo voli di compagnie di bandiera che notoriamente praticano prezzi molto più alti. Non solo potremmo risparmiare una decina di milioni di euro all’anno”, conclude, “ma sarebbe anche un’iniziativa a favore della concorrenza e del libero mercato, perché devono essere i cittadini, parlamentari inclusi, a scegliere con chi viaggiare. La Camera dovrebbe aiutare a viaggiare a più basso costo”.
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Il 15 Ottobre 2009 alle 19:03 Onorevoli fatiche: in Aula meno che in classe, 13 ore settimana - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] poco”, ma porterà la questione davanti alla conferenza dei capigruppo. E sì che proprio Gianfranco Fini varò l’anno scorso la rivoluzione degli orari: si sarebbe dovuto votare (con il nuovo sistema antipianisti) da lunedì a venerdì. Mai [...]
Il 30 Ottobre 2009 alle 12:36 Camera chiusa, onorevoli a spasso per 10 giorni. Perché? “Manca copertura finanziaria” - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] Gianfranco Fini all’inizio della legislatura aveva promesso che l’Assemblea avrebbe lavorato cinque… su sette invece dei tre della precedente: si sarebbe dovuto votare (con il nuovo sistema [...]
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