- Tags: maroni, ordinanze, ronde, sicurezza
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“Preoccupazioni infondate”. Così risponde il ministro dell’Interno ai dubbi sull’ipotesi che le ronde di cittadini per la sicurezza, previste nel decreto “anti-stupri”, possano essere finanziate da privati. Ma Maroni vuole evitare gli spontaneismi e il rischio di creare bande di vigilantes impreparate, tanto che da Bruxelles, dove si trova per una riunione dei ministri dell’Interno dell’Unione, puntualizza: “non appena il parlamento approverà il decreto il ministero sarà in grado di stabilire regole ferree”. “Da quel giorno, con il decreto di attuazione - ha aggiunto Maroni - non saranno più consentite le ronde fai da te, e ce ne sono a centinaia. Tutto verrà regolato, controllato e sarà sicuro per i volontari e per i cittadini”.
A Bruxelles Maroni ha incontrato anche il collega romeno Dan Nica, che l’ha invitato a visitare la Romania: “Ci andrò presto” ha risposto l’italiano, che poi ha discusso di collaborazione tra le polizie dei due paesi e della posibilità che i romeni arrestati in Italia scontino la pena nella loro patria. Mentre si discute sulle ronde, un altro decreto voluto fortemente dal titolare del Viminale ha sortito i suoi effetti soprattutto nei piccoli comuni: uno studio condotto da Anci e dalla fondazione Cittaitalia ha esaminato le oltre 600 ordinanze emanate da 318 sindaci su tutto il territorio nazionale, dopo il decreto sicurezza che ha ampliato i poteri dei primi cittadini.
Il 66,4% delle ordinanze è stata emesso da Sindaci del Nord Ovest e del Nord Est (rispettivamente il 39,9% e 26,5%). Il 6,7% delle ordinanze viene dai Sindaci delle Isole, mentre nel Centro e Sud le ordinanze emesse sono rispettivamente l’11,8% e il 15,1% del totale. In particolare, è la Lombardia la regione in cui si registra il maggior numero di ordinanze emesse: in 81 comuni (il 5,2% dei comuni presenti nella Regione) sono stati emessi 141 provvedimenti.
Rispetto agli ambiti di intervento, il tema maggiormente trattato è quello della prostituzione (19%). Seguono l’abuso di alcol (15%), in termini di consumo e somministrazione di bevande alcoliche e di abbandono di bottiglie e bicchieri di vetro, lattine, e contenitori vari, il vandalismo (10,6%) e l’accattonaggio considerato molesto (utilizzando animali, minori o esibendo malformazioni e imputazioni). Percentuali più basse invece per schiamazzi, abusivismo commerciale e bivacchi. Sono soprattutto i sindaci dei comuni medi ad aver assunto provvedimenti sul tema della sicurezza urbana: il 24% del totale è stato emanato in comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti, il 27% tra 15mila e 50mila e 11% tra 50mila e 100mila. I comuni di grandi dimensioni, quelli con oltre 250 mila abitanti hanno emesso solo l’11% del totale delle ordinanze considerate.
“I cittadini si aspettano interventi più ampi, non su un solo punto” ha commentato i risultati dell’indagine il sindaco di Padova Zanonato, “Serve altro: dalle iniziative di integrazione alle iniziative culturali, alle iniziative educative e alle iniziative repressive. Si attendono tutti gli interventi, siano essi di competenza del Sindaco che di altre istituzioni. Ecco perché, per esempio, ritengono che le ordinanze non siano sufficienti. Hanno ragione, non sono sufficienti. Per risolvere i problemi bisogna intervenire – e su questo mi pare che trovino piena consonanza con i loro Sindaci - in ogni singolo settore: educativo, di prevenzione, di inclusione e repressivo”. Â
- Giovedì 26 Febbraio 2009
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Commenti
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Il 27 Febbraio 2009 alle 2:25 vincenzoaliascontadino ha scritto:
CERCARE LE RONDE DI MEZZANOTTE? MA ABBIAMO QUELLE DI MEZZOGIORNO? Con capi e capetti dei Black bloc del G8 di Genova al movimento no global, no?
03 - 06 - 2007. Germania, guerriglia al contro G8 i black bloc tornano all´assalto.
A Rostock 150 poliziotti feriti, 49 manifestanti fermati. Così gli squadristi del black bloc hanno guastato ieri a Rostock la grande festa del movimento no global. Il primo sangue del G8 in Germania è già scorso. Sangue di poliziotti pestati dagli ultrà e che ora rischiano la morte. Il controvertice in piazza - a pochi giorni dal G8 ufficiale, cioè dal summit dei leader dei sette paesi più industrializzati più la Russia, che si terrà dal 6 all´8 giugno a un passo da Rostock, Erano poche centinaia, ma decisi. Bombe molotov, sampietrini, armi improprie d´ogni genere: hanno attaccato i reparti di polizia con la tattica del mordi e fuggi. Nascondendosi poi tra la folla, cercando di farsi inseguire da idranti e agenti dei reparti speciali. Almeno una volta hanno circondato gruppi di poliziotti, li hanno pestati a sangue. La polizia ha temuto più volte di perdere il controllo della situazione.Natralmente se sono targate Lega o PPL sono nazisti ‘u vero?
Piccolo appunto, un mio amico fu arrestato sapete perchè? Aveva nel cofano dell’auto un ” ferretto ” quel grosso cacciavite per deviare i binari, poichè era un cantoniere all’ATM-MI! Ma sfondare il cranio ad un carabiniere con un estintore: la madre la fecero Senatrice della Repubblica! Il mio amico si vergognava di essere solo sospettato! Ora tuonano?
http://www.dirittiglobali.it/a....._news=2630
vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.
Il 15 Giugno 2009 alle 11:52 Guardia Nazionale Italiana, le ronde di Maroni sono già pronte » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Della voglia di sicurezza dei cittadini, si è detto tanto (quasi tutto). Desiderio ben interpretato soprattutto dalla pattuglia leghista al governo, che ci ha vinto le elezioni amministrative e che, con il suo ministro Roberto Maroni, responsabile del Viminale, ha dato risposta alla richiesta, chiedendo di poter legiferare (e riordinare) sui cittadini che si organizzano in “ronde fai da te”. Cioè, quei gruppi di volontari cittadini, spesso armati solo di torcia e telefonini, che pattugliano il territorio, inseguendo i malintenzionati e segnalandoli alle forze dell’ordine. Associazioni che gli stessi organi di polizia hanno più volte battezzato come bluff, inutili e dannose. [...]
Il 15 Giugno 2009 alle 11:59 Guardia Nazionale Italiana, le ronde nere sono pronte a diventare operative » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Della voglia di sicurezza dei cittadini, si è detto tanto (quasi tutto). Desiderio ben interpretato soprattutto dalla pattuglia leghista al governo, che ci ha vinto le elezioni amministrative e che, con il suo ministro Roberto Maroni, responsabile del Viminale, ha dato risposta alla richiesta, chiedendo di poter legiferare (e riordinare) sui cittadini che si organizzano in “ronde fai da te”. Cioè, quei gruppi di volontari cittadini, spesso armati solo di torcia e telefonini, che pattugliano il territorio, inseguendo i malintenzionati e segnalandoli alle forze dell’ordine. Associazioni che gli stessi organi di polizia hanno più volte battezzato come bluff, inutili e dannose. [...]
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