Una denuncia a carico di Beppino Englaro, per omicidio volontario, e una presa di posizione del presidente del Senato Renato Schifani sulla legge per il testamento biologico. Renato Schifani ritiene che l’esame del testo previsto in Aula per giovedì prossimo 5 marzo possa slittare.
La denuncia per omicidio volontario è stata inviata dall’associazione “Scienza e vita” alla Procura della Repubblica di Udine in relazione alla morte di Eluana Englaro, la donna deceduta il 9 febbraio scorso nella casa di riposo “La Quiete” del capoluogo friulano dopo 17 anni in stato vegetativo persistente.
In seguito alla denuncia il Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi, quale atto dovuto indaga nei riguardi di quattordici persone, fra le quali il papà di Eluana, Beppino Englaro, l’anestesista Amato De Monte che ha guidato l’équipe medica che ha attuato il protocollo per il distacco del sondino della donna, e dodici componenti dell’associazione “Per Eluana”. I quattordici indagati sono stati ricevuti oggi dai carabinieri a Udine. Non sono stati interrogati, hanno dovuto nominare i difensori e di eleggere il proprio domicilio per gli atti dell’inchiesta, e sono stati informati di essere sottoposti a indagine. Il primo a presentarsi è stato l’anestesista De Monte. “Sono tranquillo, ma anche dispiaciuto perché avrei preferito investire in altro modo le mie energie e il mio tempo” ha detto Beppino Englaro. L’associazione aveva preso in carico la donna dalla clinica privata di Lecco, la notte del 2 febbraio scorso, per portarla alla casa di riposto “La Quiete” di Udine dove, sulla base del decreto della Corte d’appello di Milano, è stato attuato il protocollo per l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione.
“Era un atto atteso solo che, forse, doveva giungere il giorno stesso della morte della donna” così Giuseppe Campeis, legale della famiglia Englaro, ha commentato l’imputazione di omicidio volontario aggravato. “Per noi non cambia nulla ora avremo modo di chiarire tutto in contraddittorio”. Secondo l’avvocato udinese, tuttavia, la Procura della Repubblica di Udine non ha ancora risolto il dubbio “se quanto avvenuto alla Quiete sia stato legittimo oppure no. Per questo che il procuratore sta lavorando su due fronti”.
Schifani invece ha dichiarato a proposito della legge sul testamento biologico che l’esame in aula potrebbe slittare. “Se si tratta”, afferma il presidente del Senato, “di dover lavorare qualche settimana in più in commissione per garantire ampiezza di dibattito e di confronto per l’elaborazione di un testo il più largamente condiviso, che approdi in Aula con il relatore, sarà fatto un bel lavoro”.
“Vi è stata un’intesa in Parlamento tra maggioranza e opposizione. L’opposizione si è impegnata perchè arrivi in Aula il testo base. Credo alla parola della presidente Finocchiaro, è una persona che mantiene gli impegni”, dice Schifani che apre alla possibilità di un maggior lavoro in Commissione per rasserenare il clima del confronto sul testamento biologico. “Non ci dobbiamo per forza fermare alla perentorietà del termine. Il tema è delicato, tocca le coscienze di tanti parlamentari e credo che si tratti di una materia che naturalmente sfugga alla logica delle coalizioni. Sono temi”, conclude il presidente del Senato, “che toccano le singole sensibilità dei vari parlamentari. Quindi daremo il massimo contributo perchè si lavori bene, in maniera composta e con ampio confronto”.
“Non dobbiamo avere paura dei temi difficili come la bioetica e non dobbiamo infilarci in fondamentalismi che la gente non capisce. Dobbiamo ascoltare il Paese perchè non sempre lo facciamo”, aggiunge il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta parlando del ddl sul testamento biologico. “Quello che serve”, prosegue, “è una legge flessibile, come si direbbe nel mondo anglosassone una ’soft law’, una legge che poi si può declinare intercettando gli umori della gente”.
Intanto ieri c’è stato lo stop al sequestro delle foto scattate a Eluana Englaro nella casa di riposo “La Quiete” di Udine il giorno prima della morte, il 9 febbraio scorso. Le immagini - poco più di una settantina - erano state acquisite dai Carabinieri del Reparto Investigativo di Udine con un provvedimento di sequestro probatorio d’iniziativa della Polizia Giudiziaria nell’ambito di indagini avviate dagli stessi Carabinieri relative alla presunta violazione del protocollo per l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione di Eluana. Il pm Frezza ha ritenuto “inesistente in radice” l’ipotesi di reato formulata dai Carabinieri (inosservanza dei provvedimenti dell’autorità; art. 650 del Codice Penale) dal momento che, per lui, non esiste alcun provvedimento dell’autorità e il protocollo per l’interruzione di alimentazione e idratazione di Eluana è una scrittura privata.
Tutte le foto erano state scattate, con l’autorizzazione di Beppino Englaro il pomeriggio dell’8 febbraio quando nella stanza di Eluana sono entrati, su richiesta dello stesso padre, la giornalista della Rai Marinella Chirico e il fotogiornalista Francesco Bruni, accompagnati dall’anestesista Amato de Monte, dall’infermiera Cinzia Gori e dallo zio di Eluana, Armando Englaro.
Il video di Englaro ospite, a gennaio scorso, di Fabio Fazio
- Venerdì 27 Febbraio 2009
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Commenti
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Il 27 Febbraio 2009 alle 11:20 Corrado Buccieri ha scritto:
Dopo tanta pubblicità.Finalmente arriva la giustizia.
C’è sempre da sperare.
Il 27 Febbraio 2009 alle 11:38 Kagliostro » Blog Archive » Legge o non legge? ha scritto:
[...] Un consiglio poi all’associazione “Scienza e vita”: ritirate la denuncia contro Beppino Englaro. Prima di tutto è inutile, visto che l’eventuale danno l’avrebbero fatto i giudici che gli hanno dato il permesso e non lui (ed in Italia non si è mai visto un giudice condannare un altro giudice a meno di casi particolarissimi). Secondo, Beppino ed il suo avvocato sanno benissimo come funziona la ribalta mediatica. Regalargli ancora la possibilità di fare la vittima dei “cattivi” non è proprio il caso (come stanno già facendo i giornali “amici” questa mattina), anzi è solo stupido e pericoloso. Eppoi a me Beppino fa solo pena: è una persona vittima di un’ideologia (come ha raccontato lui stesso) che ha perseguito fino in fondo rendendosi impermeabile le orecchie [...]
Il 27 Febbraio 2009 alle 11:38 Kagliostro » Blog Archive » Legge o non legge? ha scritto:
[...] Un consiglio poi all’associazione “Scienza e vita”: ritirate la denuncia contro Beppino Englaro. Prima di tutto è inutile, visto che l’eventuale danno l’avrebbero fatto i giudici che gli hanno dato il permesso e non lui (ed in Italia non si è mai visto un giudice condannare un altro giudice a meno di casi particolarissimi). Secondo, Beppino ed il suo avvocato sanno benissimo come funziona la ribalta mediatica. Regalargli ancora la possibilità di fare la vittima dei “cattivi” non è proprio il caso (come stanno già facendo i giornali “amici” questa mattina), anzi è solo stupido e pericoloso. Eppoi a me Beppino fa solo pena: è una persona vittima di un’ideologia (come ha raccontato lui stesso) che ha perseguito fino in fondo rendendosi impermeabile le orecchie [...]
Il 27 Febbraio 2009 alle 13:12 lapolide ha scritto:
Padova, 27 febbraio 009.
Sì, lo ripeto al vento dell’AMORE , più forte dell’ “Urlo di Munch”…
Ma quanto ci sarà di veridicità Universale e quanta sarà la voglia, da parte dei giornali, di fare solamente “Share” , giocando sulle “coscienze umane” di ciascuno di NOI ?
Abbi pietà di tutti noi e perdonaci ancora se puoi, Grande ed Eterno Iddio, Signore del Cielo e dell’Abisso …..
lapolide.
Da “Il Messaggero” .
Eluana, denuncia per omicidio volontario
Procura Udine indaga su 14 persone
Aperto fascicolo su Beppino Englaro, anestesista e infermieri
Cardinale Barragan: «Se ha ucciso è un’omicida»
UDINE (27 febbraio) - Un nuovo caso sulla vicenda di Eluana Englaro. Dopo che la procura di Trieste non ha convalidato il sequestro delle foto della donna scattate nella clinica La Quiete di Udine, arriva una denuncia di 13 pagine per omicidio volontario da parte del Comitato Verità e Vita (e non l’associazione Scienza e vita come precedentemente appreso). Il Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi indaga su 14 persone, fra le quali il papà di Eluana, Beppino Englaro, l’anestesista Amato De Monte che ha guidato l’equipe medica che ha attuato il protocollo per il distacco del sondino della donna, e 12 componenti dell’associazione Per Eluana.
Un atto atteso «che ci permette di svolgere le nostre attività difensive in contraddittorio» spiega Giuseppe Campeis, legale della famiglia Englaro. Secondo l’avvocato udinese, tuttavia, la Procura della Repubblica di Udine non ha ancora risolto il dubbio «se quanto avvenuto alla Quiete sia stato legittimo oppure no. Per questo che il Procuratore sta lavorando su due fronti».
Cardinale Baraggan: «Se Beppino ha ucciso è un’omicida». «Abbiamo un comandamento, il quinto, che dice non uccidere. Chi uccide un innocente commette un omicidio e questo è chiaro. Se Beppino Englaro ha ammazzato allora è un omicida; se non ha ammazzato Eluana allora non è un omicida». Lo ha affermato il cardinale Javier Lorzano Barragan, presidente del Pontificio consiglio per gli operatori sanitari per la pastorale della salute. Questo, ha detto Barragan a margine di un convegno sulle malattie rare promosso dalla Associazione Giusepe Dossetti «mi sembra totalmente chiaro. Io affermo il principio che nella legge di Dio il quinto comandamento dice di non uccidere».
Il 27 Febbraio 2009 alle 13:37 nhico ha scritto:
Peppino Englaro ha voluto con tutte le sue forze che venisse dato corso alla sentenza che liberava, come lui in più di una occasione ha detto, Eluana dalle sue catene. Ne aveva facoltà e, in mancanza di una specifica legge in materia, è stata fatta la sua volontà. Però, in quella sentenza i giudici avevano chiaramente detto che a nessuno era permesso di scattare o fare scattare foto della moritura, ma lui, Peppino, ha ordinato di farlo allamico medico. Parlare del perché adesso non avrebbe senso, e se ha fatto qualcosa di non legale qualcuno gliene ne chiederà conto. Quello che non si capisce è la sua assenza mentre tutto questo accadeva. Ma quel corpo era almeno decentemente coperto?
Il 27 Febbraio 2009 alle 13:42 vincenzoaliascontadino ha scritto:
L’AVEVO POSTATO IERI
MA STRANO CHE CONTRO DI CHI AVEVA EMESSO L’ORDINE NIENTE! Mi chiedo, se non ce una Legge per l’eutanasia, un Tribunale può ordinare un omicidio? Ora, Beppino Englaro indagato per Omicidio Volontario Aggravato e per quei “ Giudici, no? ”
DI PIETRO E IL SUO FISSATO BOLLATO DEL REFERENDUM!
E SE INVECE, ARRIVASSE UN ESPOSTO AL TRIBUNALE DEI DIRITTI DELL’UOMO?
Se ne parlato molto ed a sproposito di Eluana e del testamento biologico, dell’Art. 78, ma vi siete chiesti, se un qualcuno avesse presentato un esposto ala Corte europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo: sbaglio che il Governo non avrebbe avuto una condanna? Io credo che un Tribunale non può e non deve emettere editti od emanare Leggi, quindi sussogare il Potere Legislativo non spetta ad un Giudice visto che è eletto Democraticamente un Parlamento, poiché membri eletti dal Popolo. Io mi chiedo se quel provvedimento di Protocollo non sia sanzionabile, visto che ancora nessun “ testamento biologico “ è stato disciplinato. In poche parole L’EUTANASIA È REATO, sia pure con tutte le scappatoie più o meno umane, ma resta reato, anche per chi ORDINA, senza averne il diritto di Legge di Stato: un Giudice deve solo applicare le Leggi non farle?
vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.
Il 27 Febbraio 2009 alle 15:48 Ferrara: il testamento biologico, Rutelli e i progressisti faziosi » Panorama.it - Opinioni ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Englaro indagato per omicidio colposo. Schifani: la legge sul testamento biologico può slittare. C’è l’accordo con l’opposizione - Partecipa al FORUM [...]
Il 28 Febbraio 2009 alle 1:57 michelangelok ha scritto:
AD ESTREMI MALI ESTREMI RIMEDI . Non si potrà mai trovare un accordo che non sia un grave compromesso tra politica ed istituzioni, tra laicismo e religiosità, tra concetto di vita e concetto di morte.
Io credo che si stia sbagliando tutto.
Occorre un referendum decisivo è fulminante:
Volete istituire il testamento biologico?
SI o NO,
Se è si, poi si vedrà come.
Se è no, si dovrà cancellare per sempre la parola testamento biologico.
Chi non è con noi, era contro di noi.
Se Hitler avesse vinto la guerra, vi immaginate ora come sarebbe l’Europa,
e la sua Italia amica?
Intanto il testamento biologico sarebbe una sottoclasse inglobata in una categoria dell’eutanasia.
Eutanasia razziale, (l’ultimo ebreo trovato e gasato al Polo Nord)
eutanasia sanitaria, (dagli ospedali non dimettono più nessuno)
eutanasia culturale, eutanasia religiosa, eutanasia politica e chissà cosa ancora.
Chi non è con noi, era contro di noi.
Noi “alleati” saremmo gli esecutori privilegiati, con funzioni ispettive e di controllo negli ex Stati europei e responsabili del Ministero Dell’Epurazione.
I Radicali sarebbero finalmente al governo con Cappato, Pannella, Bonino ministri e sottoministri e Ignazio Marino Generale Medico e Comandante in capo di tutte S.O. (Sale operatorie).
Quanto a Marino invece che ha prestato giuramento solenne a difendere la vita per la vita, ora è come se avesse fatto un nuovo giuramento solenne, chè arresosi all’incapacità di salvarla, si prodiga con massimo accanimento a legalizzarne la morte.
Coraggio radicali, anche se Hitler ha perso non è ancora detto che le sue idee non ritornino.
Chi semina il marcio raccoglierà putrefazione.
Le mie provocazioni, perché tali sono, non vogliono essere l’analisi logica e grammaticale di quel che scrivo, semmai di quel che voglio far capire, anche a me stesso spesso.
Vogliono essere una nota forte contro il testamento biologico, in ogni sua forma ed accezione, perché secondo me e sempre secondo me è l’anticamera dell’eutanasia e se questa è legge in molti stati europei, ciò dimostra invece che non “sono più avanti di noi sul fronte dell’autodeterminazione” ma molto indietro nella scala involutiva che li riporta all’archetipo di un cannibalismo da cavernicoli.
P.S. non mi aspetto molti consensi
Il 28 Febbraio 2009 alle 1:58 michelangelok ha scritto:
INDAGATI SI E INDAGATI NO.
PROSCIOLTO IL MINISTRO SACCONI ACCUSATO DI BLASFEMIA.
Voleva aggiungere un comma al quinto comandamento dell’ANTICO TESTAMENTO:
Non uccidere per TESTAMENTO BIOLOGICO.
CHI C’E’ DIETRO L’INDAGATO BEPPINO ENGLARO?
I RADICALI E LA LOBBY DI IGNAZIO MARINO E UMBERTO VERONESI: DUE PILASTRI DEL TEMPIO DI BABELE DEL TAPIANTIFICIO E DEL TESTAMENTIFICIO BIOLOGICO CHE MAI SARANNO INDAGATI
Il 28 Febbraio 2009 alle 14:35 carlo.tosi ha scritto:
La famiglia Englaro ha già pagato abbastanza, è ora che venga lasciata in pace. Ed i giudici, che si preoccupino piuttosto di assicurare pene certe ai criminali arrestati, invece di lasciarli subito liberi.
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