
“Il sud ha alzato la testa, si è ribellato alla mafia”. Il presidente del Senato scalda la platea: sta parlando all’hotel Mariott di Roma, dove è in corso il congresso del Movimento per le Autonomie di Lombardo. E lui, che è siciliano, si sente in qualche modo a casa: “La Sicilia non si è piegata alla mafia” dice, “ma anzi, ha saputo reagire con fermezza, dignità e decisione. Infatti ogni giorno ci sono imprenditori coraggiosi e valorosi che con le loro scelte si sono ribellati ai soprusi mafiosi”. Anche quando parla di Federalismo Schifani è in sintonia con la platea: “Non può esserci crescita dell’Italia” dice, “se verranno lasciate indietro alcune aree del Paese. Oggi più che mai non è più concepibile un’Italia a due velocità ”. Il che si traduce in un messaggio alla Lega: “Se il federalismo terrà conto delle diverse realtà del paese e interverrà per armonizzarne le esigenze, non creando freni allo sviluppo delle aree forti e sostenendo la crescita di quelle più fragili, potremo offrire all’Italia l’opportunità di continuare ad essere un grande paese, prospero, libero e sicuro”, in termini più pratici, “Nessuno potrà spostare su altre aree più forti del Paese i famosi Fas (fondi per l’aiuto allo sviluppo) con la motivazione del loro mancato utilizzo tempestivo”. ”Il federalismo fiscale” secondo il presidente del Senato, “dovrà offrire giuste risposte al malessere del Nord ma non potrà trascurare le giuste aspettative del Mezzogiorno”. La seconda carica dello Stato ha poi promesso tempi brevi per il ponte sullo Stretto di Messina: “Il Cipe tra qualche giorno confermerà lo stanziamento dei fondi promessi e quindi si passerà a breve all’apertura dei cantieri”.
Prima di Schifani al congresso degli autonomisti del Sud aveva parlato anche Massimo D’Alema, che aveva raccolto applausi criticando la riforma federalista: “Il ddl di delega Calderoli sul federalismo” ha detto l’ex ministro degli Esteri, ”è una legge bellissima: promette più soldi al nord e al sud e taglia le tasse per tutti. Manca solo che preveda che resteremo tutti sempre giovani…”. ”Secondo quanto prevede il ddl Calderoli - spiega D’Alema - il governo garantirà standard unanimi di spesa nel Paese: ma questo significherebbe spendere un fiume di denaro di cui lo Stato non dispone”. E aggiunge: ”Quando un governo chiede una delega per realizzare la felicità universale mi insospettisco, e bisognerà controllare bene come quella delega verrà attuata. Il federalismo determinerà un aumento della spesa pubblica corrente e della burocrazia. O la si accompagna - sostiene - ad una radicale riforma della pubblica amministrazione evitando che le Regioni si trasformino in ministati applicando l’effettivo principio di sussidiarietà o si finirà con il rendere la vita delle persone più difficile”.
- Sabato 28 Febbraio 2009
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Commenti
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Il 28 Febbraio 2009 alle 22:32 carlo.tosi ha scritto:
Ci crede qualcuno che il sud si sia affrancato dalla mafia??? Tutti sanno che non esiste attività , specialmente pubblica, che non sia in qualche misura controllata dalla mafia. Ogni lavoro avviato o in progettazione è occasione per un lauto pasto dei mafiosi. Vediamo bene come vanno i lavori sulla salerno-Reggio. Abbiamo visto come va la questione rifiuti. E le pale eoliche in Puglia, tanto per citare pochi esempi. E sicuramente non stanno aspettando altro che venga approvata la costruzione del ponte sullo stretto, questa si che sarà una sullulenta torta da spartire! Ed il ministro schifani viene a parlare di solidarietà fiscale??? Com’è possibile ad esempio, tollerare le spese pazze della sicilia ed essere solidali? La solidarietà si può chiedere e dare solo quando si tira il carretto tutti assieme, con la forza proporzionale alle possibilità di ognuno. Non come avviene ormai da decenni, che taluni babbei tirano questo carretto anche per altri furbi (protetti dagli amici-politici) che se la ridono e spassano.
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