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- 12 commenti

Il pericolo più grande in questo momento di difficoltà? “La paura”.
Non nega la crisi, il premier Silvio Berlusconi e aggiunge le sue preoccupaziopni a quelle espresse dal ministro Giulio Tremonti. Però: “C’è una distonia completa” fra quello che raccontano i media e “il messaggio che noi ci sforziamo di dare ai nostri concittadini e che è un messaggio che anche tutti gli altri capi di Stato e di governo stanno cercando di dare”, ha insistito il premier.
“Nel Consiglio europeo di domenica scorsa” ha proseguito il Cavaliere “abbiamo concordato la necessità di far capire a tutti quanti che questa crisi, che esiste e davanti alla quale certamente noi non chiudiamo gli occhi, è vissuta sui media in maniera più drammatica di quanto non sia, perché anche guardando al calo delle borse, se si guarda quante sono le azioni cambiate a certi prezzi si vede che sono una manciata di azioni”. E a proposito del modo in cui i media descrivono la crisi Berlusconi non ha risparmiato neanche la Rai, “unica tv di Stato che attacca il governo in carica”. Nel rivolgersi a quelli che chiama “operatori dei media”, Berlusconi ha chiesto “un minimo di benevolenza, nell’interesse di tutti”, visto che “è dannoso, e vorrei dire una parola più dura ma non la dico, per gli interessi di tutti noi il fatto che ci siano dei media che raccontano di una crisi che è pesante, certamente, ma non è tragica o definitiva”.
E proprio ai cittadini il premier chiede di avere fiducia e spiega come il governo sia pronto a mettere in campo tutte le misure necessarie a frenare la crisi e ad attutinerne gli effetti: sono stati approvati 4 miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali che vanno ad aggiungersi a quelli già stanziati dalle Regioni e dalla Finanziaria per un totale di 9 miliardi di euro. Bocciata, invece, la proposta dei democratici di un assegno ai disoccupati: “Sarebbe una licenza a licenziare”.
“Chi ha delle azioni e non ha bisogno di fare cassa immediatamente” ha osservato il Cavaliere “si deve più o meno tranquillamente tenere le azioni nel cassetto e aspettare che passi questa crisi” Mentre, ha sottolineato, “se si continua a dare l’impressione che la crisi sia assolutamente tragica questo non fa che spaventare le persone che forse, soltanto per la paura, rischiano di cambiare il loro stile di vita”. Berlusconi è tornato poi a fare l’esempio degli impiegati della pubblica amministrazione che “hanno avuto un incremento” salariale grazie ad una inflazione inferiore a quella tendenziale, grazie al prezzo basso del petrolio e alle tariffe delle bollette.
“Non voglio rispondere qui a ipotesi dell’opposizione circa la garanzia per tutti coloro che perdono il posto di lavoro”, ha detto il premier con riferimento all’assegno di disoccupazione proposto dal leader del Pd Dario Franceschini. “Il sistema attuale” ha aggiunto “è già un sistema che consente di intervenire e modulare gli interventi e di farlo in maniera opportuna e migliore di quella che non sarebbe se adottassimo la misura che è stata preconizzata” che “sarebbe una licenza di licenziare, soprattutto per i piccoli imprenditori e gli artigiani”, i cui dipendenti “godrebbero dell’indennità e continuerebbero a lavorare in nero”. Sarebbe quindi, ha concluso Berlusconi, “un incentivo a licenziare e un incentivo al nero”.
I Tremonti bond, ha poi sottolineato il premier nella conferenza stampa di Palazzo Chigi saranno 10-12 miliardi di euro, a seconda delle richieste e che vanno al patrimonio delle banche. Berlusconi ha spiegato che con questi si potranno “attivare 150 miliardi di euro di finanziamenti alle imprese”. “Nessuno ha fatto più noi in Europa. Noi riteniamo che potremo fare di più, ma è tutto legato alla crisi e alla sua profondità”. Il Cavaliere ha spiegato che in Europa infatti se vi sono stati stanziamenti “più imponenti sono stati per salvare le banche e non come supporto all’economia”.
Le misure varate dal governo in favore del settore dell’auto “stanno dando ottimi risultati” come dimostra il fatto che “le industrie hanno richiamato la quasi totalità dei lavoratori che erano in cassa integrazione”, ha detto il presidente del Consiglio, riferendo di aver ricevuto i “complimenti dal presidente” della casa automobilistica Volkswagen per “l’efficacia” delle misure adottate dall’Italia per contrastare la crisi.
Le parole del presidente del Consiglio sono state commentate con sarcasmo dal segretario del Pd Dario Franceschini: “come fa Berlusconi a dire che la crisi non è drammatica? Lo sa che la cassa integrazione in febbraio è cresciuta del 554% sul 2008? Che ogni settimana migliaia di persone perdono il lavoro”. “Evidentemente” dice l’ex vice di Veltroni, “il premier vive in un bunker dorato e continua a dire di no alle nostre proposte”. Parole condivise da Pierluigi Bersani, che definisce Berlusconi e Tremonti due “giocolieri” che “Raccontano ancora una volta la favola dei miliardi che si impegnano in infrastrutture mentre i fondi sono senza cassa fino al 2010″.
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Commenti
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Il 6 Marzo 2009 alle 22:51 vincenzo.m. ha scritto:
CHI SI SOMIGLIA SI…
A vivere in un bunker dorato, se mai nel bunker vivesse, dovrebbe essere in buona compagnia poiché a quanto risulta anche il dott. Walter sig. Veltroni, in un periodo in cui una grande massa lascia l’area di New York a causa degli altissimi costi, possiede il suo bunker dorato proprio nella summenzionata cittadina.
Anche se agli italiani il fatto appaia d’essere insignificante e pure forse indegno di nota, par vero di poter profferire che…
“si piglia chi si somiglia”.
Il 7 Marzo 2009 alle 0:46 artisticamente ha scritto:
Berlusconi: “Rai, unica tv di Stato che attacca il governo in carica”. Nel rivolgersi a quelli che chiama “operatori dei media”,ha chiesto “un minimo di benevolenza, nell’interesse di tutti”.
Berlusconi vive fuori della realtà, nel suo bunker riceve attricette, trascorre ore e ore in centri benessere, trascorre le serate in allegria nei night club…..
E’ degno aspirante della Korea di Kim Il Sung…….
Il 7 Marzo 2009 alle 3:29 vincenzoaliascontadino ha scritto:
BERLUSCONI IN UN BUNKER DORATO, DP IN QUELLO BLINDATO DA DI PIETRO?
Ci sono cani senza pedigree che sono meglio di quelli di razza: ma Franceschini sembra Ciaula che abbaia alla luna?
Dopo una batosta elettorale vuole proprio seppellire la Sinistra per passare alla storia fregando il posto a Fassino, Prodi, Woterloo e Soru? Capisco che altri meglio di lui sono zombi in movimento che non vedono la strada della Democrazia ed affermano pure, che, gli eletti in Parlamento di Gaza, sono bravi guaglioni azzo e le migliaia di morti figlie’ n’trocchiele? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.
Il 7 Marzo 2009 alle 11:18 toto47 ha scritto:
E chi ci assicura che con la cassa integrazione non stia avvenendo la stessa cosa che Berlusconi teme per
l’assegno di disoccupazione? Fino a che punto sono attendibili i dati di aziende e industrie che ricorro
no agli ammortizzatori sociali? Ma il problema di fondo
resta sempre lo stesso: non esiste alcun progetto o indirizzo per far ripartire la produzione e la ripresa.
Staremo sempre qui a discutere di crisi,ma nessuno ci ha ancora detto come. Intanto il governo continua ad inviare messaggi alle banche, con il solo risultato di
allarmare ancor di più i risparmiatori e influenzando negativamente le borse. Intanto i consumi rallentano ed
i prezzi vanno aumentando,con grave nocumento per la produzione. Siamo entrati in un circolo vizioso e in un gioco del tipo :il gatto che vuole mordersi la coda.
Il 7 Marzo 2009 alle 13:40 marcomarchi ha scritto:
Il nostro è il Paese dell’ipocrisia. Tutti cattolici ma quando si tratta di rinunciare a qualcosa di proprio tutti a difendere il proprio orticello. Rimane il fatto che la diseguaglianza sociale in Italia è tra le maggiori al mondo. Troppi straricchi (nessun problema col cammello e la cruna dell’ago?), troppa economia sommersa ed evasione fiscale ma anche troppi falsi invalidi e ‘parassiti’ (in tante categorie, dai netturbini ai dirigenti pubblici, al sud ma anche al nord). Reintrodurrei l’ICI (in un dibattito pochi giorni fa Casini - che peraltro critica il provvedimento - ha detto di avere beneficiato dell’esenzione: da articoli ancora online risulta che il suo appartamento è di 30 vani catastali… mi chiedo: le case di lusso che si dice continuano a pagare l’Ici quanti vani devono avere? 300??), combatterei seriamente l’evasione e gli sprechi e finanzierei la vera ricerca, la formazione di qualità e le imprese che dimostrano di fare realmente innovazione.
Il 7 Marzo 2009 alle 13:40 fercas ha scritto:
Tempo fa, parlando di costi della politica, un quotidiano scrisse tra l’altro che il solo Quirinale ci costa 240 milioni di euro l’anno, contro i 136 della Casa Bianca (se non ricordo male). Bene, Napolitano ha diminuito di 40 unità i Corazzieri, accontentandosi di 120 anzichè 160 e stop; non so se l’ha fatto per risparmiare o altro ma, coi tempi che corrono, non sarebbe bene che la politica dimezzasse i parlamentari, i loro dipendenti ed i relativi stipendi? Domando. Cordialità.
Il 7 Marzo 2009 alle 16:33 aldo1110 ha scritto:
Quello che fa realmente schifo,e’ questo atteggiamento da moralista di Franceschini e Bersani,mentre sappiamo tutti che il loro non e’ una controproposta ai progetti di Berlusconi,ma solo sprazzi di invidia e malanimo contro il governo.A questi due energumeni del PD,non gliene frega un tubo della crisi,dell’Italia ecc.Si dichiara ,si sproloquia e si diffama solo per bassi interessi di bottega.Che Berlusconi ed il suo team seguano lavorandodentro o fuori del bunker.E che gli altri del PD pieni di livore e di invidia,vadano pure a mori’ ammazzati
Il 9 Marzo 2009 alle 18:03 Il Pd boccia tutto: “Il piano casa del Cavaliere cementifica il Paese” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Bocciato. Con un secco (e triplice) no, il Pd rimanda al mittente (il Cavaliere) il piano casa. Oltre che gli altri progetti messi in campo dall’esecutivo per fronteggiare la crisi (le grandi opere e i fondi per gli amortizsatori sociali). Che, certo, non è colpa di Berlusconi, ma questo governo è inadeguato ad affrontarla: “A nessuno di noi, nemmeno nella foga di un comizio, è mai venuto in mente di dire che la crisi è colpa del premier” spiega il leader democratico nel corso della trasmissione In mezz’ora su Rai Tre. “Ma il modo inefficace e inadeguato in cui si affronta la crisi è certamente colpa del governo Berlusconi”. E allora, meglio la proposta dei democratici di un assegno in favore dei disoccupati: “Noi abbiamo fatto proposte finalizzate all’emergenza del 2009″ e in questo contesto “anche l’assegno di disoccupazione” è una proposta per superare l’emergenza, perchè “non è che pensiamo di risolvere la crisi” con questa misura. Poi il segretario del Pd respinge le accuse di massimalismo: “Non è vero che noi diciamo solo no. Noi abbiamo fatto tre proposte e sono loro ad aver detto tre no”. “Noi siamo pronti a votare con loro” un pacchetto di misure per uscire dalla crisi economia, ma solo a condizione che non sia una “presa in giro” e siano misure “concrete” e “a sostengo delle persone che si trovano in difficoltà”. Sul piano straordinario del governo per l’edilizia, il leader del Pd dice senza mezzi termini che avrà come unico risultato quello di “cementificare” il Paese. La reazione della maggioranza non si fa attendere, con il portavoce del premier Paolo Bonaiuti che accusa il leader del Pd di trascinare l’opposizione sulle posizioni della “sinistra del “no”. “Franceschini è il campione del conservatorismo burocratico più becero”, tuona Osvaldo Napoli, parlamentare del Pdl. E mentre maggioranza e opposizione si scontrano sul tema, dall’Udc arriva un’apertura, pur se cauta, all’idea del governo. Questo il giudizio di Pier Ferdinando Casini, che si dice “non pregiudizialmente contrario al piano”, chiedendo però di “capire bene di cosa si tratta” e paventando il rischio cementificazione. Un affondo diretto che vede la maggioranza serrare i ranghi. “La casa è la ricchezza dei poveri e, dunque, questa è una risposta sociale alle incertezze della crisi” dice il ministro per l’attuazione del programma, Gianfranco Rotondi. Secca la replica del presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri: “Il Pd di Franceschini si allinea alla strada del peggiore Di Pietro. Solo insulti, nessuna idea originale, ma parole a vanvera”. [...]
Il 9 Marzo 2009 alle 22:47 cini ha scritto:
Mi nutro di un cauto ottimismo nell´osservare le misure anti crisi che il Governo sta man mano attuando.
Io penso e spero che in cinque o sei mesi con la partenza dei lavori di alcune delle grandi opere la grave situazione si avvii verso un´iniziale leggero miglioramento per essere chiaramente percepibile entro il 2010 e finalmente raggiungere una decisiva ripresa entro il 2011.
Secondo me le misure intraprese dal Governo Berlusconi rappresentano l´unico logico plausibile percorso per contrastare la grave crisi avviando simultaneamente il Paese verso una solida stabilità economica a lungo termine.
Il 8 Agosto 2009 alle 14:39 Impressioni economiche di settembre | Diritto di critica ha scritto:
[...] «Crisi pesante ma non tragica» 6 marzo 2009 [...]
Il 8 Agosto 2009 alle 19:13 fercas ha scritto:
Egregio Franceschini ex membro della D.C., qual’è il buncher in cui Lei, oggi, sguazza? Domando. Cordialità.
Il 8 Dicembre 2011 alle 1:05 La crisi? Quale crisi? ha scritto:
[...] Berlusconi: crisi pesante ma non tragica 06.03.2009 [...]
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