
Sì, la mimosa è tradizione, ma visti i tempi e le violenze sulle donne che si rincorrono, le moderne femministe preferiscono regalarsi un bel corso di autodifesa per l’8 marzo. Negli ultimi periodi è un vero e proprio boom di richieste a stage e corsi (gratuiti ma anche a pagamento) che preparano fisicamente e psicologicamente le donne a difendersi da eventuali aggressori. Meglio essere pronte a tutto e capaci di pensare da sole a se stesse.
A promuover i corsi di autodifesa sono associazioni di volontariato ed enti privati che, spesso in collaborazione con le istituzioni, offrono le lezioni per reagire, in caso di emergenza, contro l’aggressione e la violenza.
Ad Agrigento, per esempio, il Centro Antiviolenza “Telefono Aiuto” organizza un corso gratuito di autodifesa e antistupro che, a due settimane dal suo inizio, ha già quindici iscritte, su un tetto massimo di venti. Sono previsti incontri settimanali con al centro l’apprendimento anche delle tecniche in arti marziali. Le iscritte al corso studieranno tecniche di prese e di anti-aggressione in modo tale da imparare a sopravvivere in situazioni di pericolo, per poi infine, confrontarsi con sociologi e psicologi del Centro sulla violenza alle donne. “Al corso parteciperanno donne già vittime di soprusi ma anche donne che vogliono solo imparare a prevenire, perché la difesa personale è prima di tutto un atteggiamento mentale” spiega la coordinatrice Antonella Gallo Carrabba.
A Roma invece il Comune e l’associazione polisportiva “Police Friends” organizzano proprio nel giorno della festa delle donne il “Kombo Red Rose”: a Villa Ada saranno presentati corsi gratuiti di autodifesa personale. L’attività sarà coordinata da trenta istruttori della Polizia qualificati nella pratica e nell’insegnamento delle arti marziali e degli sport di combattimento, affiancati da psicologi.
“Difesa Donna”, un centro privato con sede a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, propone invece in molte città italiane un proprio metodo di anti-aggressione, un programma cioè che affronta ogni aspetto della sicurezza: dalla prevenzione, tramite l’analisi con le allieve di svariate situazioni di potenziale pericolo, alla difesa verbale al fine di scoraggiare l’aggressore, fino alle tecniche di difesa fisica, anche con strumenti difensivi occasionali. Il costo dei corsi si aggira dai 100 ai 150 euro. “Noi abbiamo iniziato nel 1998 e da allora vi è stato un incremento continuo di richieste” afferma Deborah Carravieri, portavoce del centro. “All’inizio alla presentazione dei corsi si presentavano massimo trenta donne, oggi invece siamo arrivati a centoventi contatti e ben ottanta partecipanti”.
- Sabato 7 Marzo 2009
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Il 7 Marzo 2009 alle 20:12 L’8 marzo in Italia, mimosa ma non solo » Panorama.it - Italia ha scritto:
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Il 7 Marzo 2009 alle 20:12 L’8 marzo in Italia, mimosa ma non solo ha scritto:
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