Le manette sulla discarica. Sono tredici le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Alessandra Ilari della procura della Repubblica di Velletri (Roma) per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, falso, truffa, accesso abusivo a sistemi informatici e favoreggiamento personale.
In tutto, sono 25 le persone indagate nell’inchiesta, estesa nel centro Sud (le ordinanze sono state eseguite nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Napoli, Avellino, Bari, Foggia, Grosseto e Livorno).
Sono coinvolti amministratori di società che si occupano di smaltimento e riciclaggio rifiuti e di cdr (combustibile da rifiuti) in Lazio, Campania e Puglia. Sotto l’osservazione degli inquirenti soprattutto l’inceneritore di Colleferro (qui un VIDEO dello scorso febbraio), in provincia di Roma, dove convergono rifiuti dalle tre regioni. In manette sono finiti il direttore tecnico e responsabile della gestione dei rifiuti degli impianti di termovalorizzazione, il procuratore e responsabile della raccolta dei multimateriali dell’impianto di una società di gestione di rifiuti di Roma, insieme ai soci e amministratori di società di intermediazione di rifiuti e di sviluppo di software e chimici di laboratori di analisi.
Le indagini del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Roma hanno riguardato la verifica della qualità e consistenza del cdr immesso quotidianamente nei cicli gestionali degli impianti di termovalorizzazione. Secondo i carabinieri diretti dal capitano Pietro Pescarini, le persone fermate “conseguivano ingiusti profitti, rappresentati dai maggiori ricavi e dalle minori spese di gestione dei rifiuti che venivano prodotti e commercializzati come cdr pur non avendone le caratteristiche”, infatti si sarebbe trattato in gran parte di rifiuti speciali anche pericolosi e quindi non utilizzabili nei forni dei termovalorizzatori per il recupero energetico.
Il VIDEO servizio:
- Lunedì 9 Marzo 2009
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Il 9 Marzo 2009 alle 13:00 Traffico di rifiuti a Colleferro: sigilli al termovalorizzatore e 13 arresti « Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili ha scritto:
[...] Sono coinvolti amministratori di società che si occupano di smaltimento e riciclaggio rifiuti e di cdr (combustibile da rifiuti) in Lazio, Campania e Puglia. Sotto l’osservazione degli inquirenti soprattutto l’inceneritore di Colleferro [continua...] [...]
Il 9 Marzo 2009 alle 20:41 Anagni – Che la pulizia abbia inizio ha scritto:
[...] Vi diamo alcuni link per approfondire la notizia: Repubblica - ANSA - La Stampa - L’Unità - Panorama - [...]
Il 10 Marzo 2009 alle 9:37 Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili ha scritto:
Truffa dei rifiuti a Colleferro 13 arresti e sequestro dell’impianto…
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Il 16 Marzo 2009 alle 12:53 Ecomagazine - Rifiuti e Bonifiche » Traffico di rifiuti a Colleferro: sigilli al termovalorizzatore e 13 arresti ha scritto:
[...] Sono coinvolti amministratori di società che si occupano di smaltimento e riciclaggio rifiuti e di cdr (combustibile da rifiuti) in Lazio, Campania e Puglia. Sotto l’osservazione degli inquirenti soprattutto l’inceneritore di Colleferro [continua...] [...]
Il 27 Aprile 2009 alle 12:07 Cosa è successo a Colleferro? | Sinistra e Libertà Castelli Romani ha scritto:
[...] La questione di Colleferro (il sequestro dell’inceneritore che bruciava rifiuti tossici e CDR illegale e la valanga di arresti che ne è seguita), al di là delle tragiche conseguenze ambientali e per la salute della gente che oramai conosciamo fin troppo bene, riguarda direttamente il modello di gestione dei rifiuti. [...]
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