Fini a El Pais: “Non sono il delfino di Berlusconi. Lui può salire al Colle”

Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi

“Con la sua aria principesca Fini ci riceve nel suo studio fumando una sigaretta”. Inizia così una lunga intervista del presidente di Montecitorio al quotidiano spagnolo El Pais che lo descrive “come il politico più equilibrato di questa emotiva e agitata terza Repubblica italiana”.
Con il quotidiano spagnolo il numero uno della Camera spazia, a 360 gradi. Parla di tutto, in campo politico: del futuro del Pdl, dell’opposizione, di laicismo e immigrazione e dei suoi prossimi traguardi. A tal proposito, al giornalista che gli chiede se sia lui il “delfino” di Berlusconi, l’ex ministro degli Esteri risponde mostrando una foto che lo ritrae mentre fa immersioni vicino a uno squalo. E butta lì: “I delfini stanno in mare e questo è uno squalo” dice “non è un delfino. Inoltre io sono repubblicano e Berlusconi non è un re con un erede… La politica è un’altra cosa… I leader si affermano se hanno le capacità e se ci sono le condizioni e questo non devo deciderlo io…”.
Quanto all’ipotesi che Silvio Berlusconi diventi il prossimo presidente della Repubblica, Fini fa osservare che “certamente oggi il premier ha un appoggio personale e popolare che rende questa ipotesi non peregrina”.

E di lui, del suo futuro politico, se si veda nei panni di primo ministro, il presidente della Camera, premettendo che “la politica è realismo e strategia”, chiarisce: “Io credo di aver contribuito a una strategia che la portato la cultura politica della destra italiana a integrarsi pienamente nel sistema politico, grazie anche ad alcuni amici spagnoli, tra i quali Aznar, prima di altri in Europa. Questo attore politico nuovo, che era legato alla nostalgia del fascismo, è oggi una destra democratica”, rivendica Fini, cui non piace il termine civilizzata, perchè lascia intendere che “prima fossimo incivili”.
La destra a cui pensa l’ex ministro degli Esteri è una destra “non ideologica, democratica, europea e istituzionale”. E ancora, nel replicare al giornalista che gli ricorda come qualcuno parli di lui come il nuovo leader dell’opposizione, Fini la liquida come “una battuta fatta da un amico, di destra ovviamente, per carnevale”. Per poi tornare a ribadire la sua idea che “la cultura della destra del terzo millennio deve modernizzarsi, bisogna smetterla con le etichette del secolo scorso, che è il millennio scorso. Ci sono sfide culturali che dobbiamo affrontare tutti insieme: l’integrazione, il laicismo, l’emigrazione, i diritti dei cittadini, l’autorità dello Stato”.

Ce n’è anche per l’opposizione e per la sinistra italiana. È proprio vero che non esiste più? “Walter Veltroni ha salvato il Pd” sostiene il presidente della Camera “perché senza di lui le elezioni sarebbero andate anche peggio. Al momento il Pd sta soffrendo gravi problemi. Ma il sistema bipolare nel quale credo sta in piedi solo se il governo è forte ed è forte anche l’opposizione”.

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Il 10 Marzo 2009 alle 20:32 » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Fini a El Pais: “Non sono il delfino di Berlusconi. Lui può salire al Colle” [...]

Il 10 Marzo 2009 alle 20:33 Berlusconi accelera: “Nuove regole per il Parlamento”. Fini frena » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Passano pochi minuti e arriva lo stop del presidente della Camera: “La proposta era già stata avanzata ed era caduta nel vuoto. Accadrà anche stavolta…”. Taglia corto Gianfranco Fini. Lo stesso Fini che in un’intervista a El Pais aveva dischiuso la strada del Cavaliere verso il Colle. [...]

Il 9 Novembre 2009 alle 13:09 I paletti di Fini: “Non firmo autografi e non mi piace un Pdl caserma” - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] sempre lo stesso, e cioè il modo in cui Berlusconi intende il Pdl e la sua leadership, “che non può essere una monarchia“. “Il Pdl così come è organizzato non mi seduce al 100%” ha detto Fini. [...]

Il 9 Novembre 2009 alle 17:37 :: LaDestra.info - Il portale d'informazione della destra italiana ha scritto:

[...] sempre lo stesso, e cioè il modo in cui Berlusconi intende il Pdl e la sua leadership, “che non può essere una monarchia“. “Il Pdl così come è organizzato non mi seduce al 100%” ha detto Fini. “Non mi piace la [...]

Il 25 Novembre 2009 alle 14:13 I (continui) distinguo di Fini: niet a Cosentino, sì alla bozza Violante - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] leggo queste cose”. Quindi, incalzato dal direttore di via Solferino, Ferruccio De Bortoli, ribadisce di non essere interessato al dopo-Berlusconi: “Non mi preoccupo né della successione, né a ciò che è relativo all’azione [...]

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