Brunetta: “Vendiamo le case ex Iacp a chi le abita, risparmieremo miliardi

di Romana Liuzzo

Due milioni di nuovi proprietari «Sogno un D-day della casa il 25 settembre. In quel giorno, 1 milione di cittadini diventerà proprietario di immobili degli ex Iacp. Duplice l’obiettivo: responsabilizzare gli attuali inquilini e trasformare il cosiddetto dead capital in capitale vivo». Il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta spiega a Panorama la sua idea per «resuscitare il capitale morto degli istituti autonomi delle case popolari», istituendo una grande festa annuale.
La sua idea verrà inserita nel piano casa?
Ne ho parlato con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e questo progetto può essere operativo da subito. Non occorre inquadrarlo in una legge. È possibile vendere in tempi rapidi a prezzi contenuti, fissando il costo in base al patrimonio familiare: lo prevede già la Finanziaria del 2006. Con un semplice accordo Stato-regioni 1 milione di affittuari potranno diventare proprietari.
Secondo lei chi non paga l’affitto onorerà le rate del mutuo?
Sono convinto di sì. Per citare un grande economista peruviano, Hernando de Soto, «la proprietà legale sollecita un impegno». Inoltre saranno gli stessi condomini a vigilare che ogni residente si faccia carico almeno delle spese comuni.
A quanto ammonta il valore dei canoni inevasi?

Le cifre sono impressionanti: 135 milioni di euro, circa il 30 per cento del totale. Per questo è urgente un intervento shock.
Ovvero?
Quando regioni, province e comuni alieneranno il loro capitale morto si potranno attivare investimenti su tutto il territorio pari a 30 miliardi di euro. Solo le case degli ex Iacp sono 1 milione, a queste potrebbe aggiungersi 1 milione di proprietà dei comuni. Avremmo così 2 milioni di nuovi piccoli proprietari.
Poi ci sono le occupazioni. Può fornire una cifra?
Le case occupate abusivamente sono 52 mila, il 6 per cento del totale, in prevalenza al Sud.
Il patrimonio inattivo non è composto solo di case Iacp. Ci sono poi gli immobili di proprietà dello Stato. Rientrano nello stesso progetto?
No. Per le proprietà statali ci vorrà una legge specifica. Vendendo caserme, terreni e immobili attualmente abbandonati, lo Stato potrebbe finanziare la ristrutturazione di scuole, università, musei. Un esempio? Un immobile venduto, dieci scuole ristrutturate.
C’è già una regione candidata per avviare la vendita delle case popolari?
Il Veneto è sicuramente interessato al progetto. Ma sono sicuro che molte altre regioni seguiranno a ruota.
Avete già svolto un’indagine in questo senso?
Siamo certi dell’interesse per questo provvedimento perché ha diversi obiettivi: ridurre i costi dello Stato e delle regioni oggi superiori a 2 miliardi di euro, fra gestione corrente e manutenzione. Dare certezza sulla casa agli assegnatari e agli occupanti senza titolo e favorire il processo di patrimonializzazione delle famiglie meno abbienti.
Sono stati messi a punto anche i tassi di interesse dei mutui per i futuri proprietari?
Zero interessi. Ogni rata sarà simile a quello che era l’affitto. Parliamo di cifre attorno ai 100 euro al mese. La rata varierà ovviamente secondo il valore della casa.

Commenti

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Il 13 Marzo 2009 alle 21:07 Brunetta: “Vendiamo le case ex Iacp a chi le abita, risparmieremo… ha scritto:

[...] Per approfondire consulta articolo originale: Brunetta: “Vendiamo le case ex Iacp a chi le abita, risparmieremo… Author: admin     03 13th, 2009 in Banche, Comparazione, Guida alla Scelta, Prestiti     [...]

Il 14 Marzo 2009 alle 9:41 Piano casa: istruzioni per l’uso. Per cittadini, comuni e regioni » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Brunetta: “Vendiamo le case ex Iacp a chi le abita, risparmieremo miliardi” [...]

Il 17 Marzo 2009 alle 20:21 Edilizia anti crisi: dal governo un maxi-piano di vendita delle case popolari » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] La scorsa settimana, come scriveva Panorama, era stato il ministro Brunetta a fare l’annuncio: “Vendiamo le case ex Iacp a chi le abita, risparmieremo miliardi”. E infatti è in arrivo un maxi-piano per la vendita delle case popolari, che potranno essere acquistate dagli attuali inquilini attraverso mutui agevolati. Il governo, a quanto apprende l’Adnkronos, sta studiando una serie di incentivi, per l’avvio di un grande piano di dismissione del patrimonio Erp (edilizia residenziale pubblica), che in sostanza dovrebbero trasformare l’attuale affitto in un mutuo. Saranno circa un milione i cittadini a poter diventare proprietari degli immobili in cui vivono. Il provvedimento, secondo le intenzioni dell’esecutivo, sarebbe un’altra misura per il sostegno alle famiglie piu’ deboli, che potrebbero cosi’ acquistare la casa. Sarebbe questo, quindi, un altro tassello per completare il progetto avviato dall’esecutivo nel settore dell’edilizia popolare. Il decreto per lo stanziamento dei 550 milioni e’ stato gia’ predisposto. Della somma complessiva i primi 200 milioni saranno utilizzati per realizzare dai 5.00 ai 6.000 nuovi alloggi. Questa sarebbe comunque solo la fase iniziale del programma che, secondo le stime dell’esecutivo, dovrebbe portare alla realizzazione di 20.000 nuovi appartamenti entro il 2011. Le case andranno prima alle giovani coppie, agli anziani e ai studenti che, con il tempo, potranno riscattare l’abitazione attraverso l’offerta dei mutui agevolati. La notizia del piano governativo arriva proprio nel giorno in cui l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del territorio tira le somme sul settore nel 2008. Le conclusioni dello studio sono fosche: il mercato del mattone arranca. L’anno scorso molte famiglie non se la sono sentita di accendere un mutuo per acquistare una casa e così le compravendite di abitazioni, con 686.587 transazioni, hanno subito una flessione del 15,1% rispetto al 2007 per un fatturato totale che si è ridotto a 112 miliardi dai 127 del 2007, con una flessione del 12% circa. L’Agenzia del territorio ha anche evidenziato che le abitazioni acquistate con mutuo nel 2008 sono state 271.775 (-26,8% sul 2007) e il capitale erogato è stato di 34,5 miliardi di euro (-27,5%): al Nord 19,8 miliardi, al Centro 8,1 miliardi e al Sud 6,7 miliardi. Alla base della contrazione della richiesta di mutui, ha spiegato il direttore generale dell’Agenzia, Gabriella Alemanno, sono “le minori risorse economiche delle famiglie legate alla crisi reale e la richiesta di maggiori garanzie da parte delle banche”. [...]

Il 17 Marzo 2009 alle 20:58 Edilizia anti crisi: dal governo un maxi-piano di vendita delle case popolari - GREG NOTIZIE ha scritto:

[...] La scorsa settimana, come scriveva Panorama, era stato il ministro Brunetta a fare l’annuncio: “Vendiamo le case ex Iacp a chi le abita, risparmieremo miliardi”. E infatti è in arrivo un maxi-piano per la vendita delle case popolari, che potranno essere acquistate dagli attuali inquilini attraverso mutui agevolati. Il governo, a quanto apprende l’Adnkronos, sta studiando una serie di incentivi, per l’avvio di un grande piano di dismissione del patrimonio Erp (edilizia residenziale pubblica), che in sostanza dovrebbero trasformare l’attuale affitto in un mutuo. Saranno circa un milione i cittadini a poter diventare proprietari degli immobili in cui vivono. Il provvedimento, secondo le intenzioni dell’esecutivo, sarebbe un’altra misura per il sostegno alle famiglie piu’ deboli, che potrebbero cosi’ acquistare la casa. Sarebbe questo, quindi, un altro tassello per completare il progetto avviato dall’esecutivo nel settore dell’edilizia popolare. Il decreto per lo stanziamento dei 550 milioni e’ stato gia’ predisposto. Della somma complessiva i primi 200 milioni saranno utilizzati per realizzare dai 5.00 ai 6.000 nuovi alloggi. Questa sarebbe comunque solo la fase iniziale del programma che, secondo le stime dell’esecutivo, dovrebbe portare alla realizzazione di 20.000 nuovi appartamenti entro il 2011. Le case andranno prima alle giovani coppie, agli anziani e ai studenti che, con il tempo, potranno riscattare l’abitazione attraverso l’offerta dei mutui agevolati. La notizia del piano governativo arriva proprio nel giorno in cui l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia del territorio tira le somme sul settore nel 2008. Le conclusioni dello studio sono fosche: il mercato del mattone arranca. L’anno scorso molte famiglie non se la sono sentita di accendere un mutuo per acquistare una casa e così le compravendite di abitazioni, con 686.587 transazioni, hanno subito una flessione del 15,1% rispetto al 2007 per un fatturato totale che si è ridotto a 112 miliardi dai 127 del 2007, con una flessione del 12% circa. L’Agenzia del territorio ha anche evidenziato che le abitazioni acquistate con mutuo nel 2008 sono state 271.775 (-26,8% sul 2007) e il capitale erogato è stato di [continua...] Per leggere tutto l’articolo vai al sito ufficale [...]

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