Berlusconi: “Già dato soldi verissimi”. Venerdì il decreto sul piano casa

Silvio Berlusconi a Cernobbio

Berlusconi sistema la linea, anche in economia: toni sfumati con Confindustria, cui ricorda comunque che i soldi stanziati “sono verissimi”, “assoluta concordanza” con Confcommercio con la promessa che rivedrà gli studi di settore, piena intesa con Cisl e Uil. E anche il sistema bancario va tranquillizzato: i prefetti non faranno controlli sul credito, più blandamente li “coordineranno”. Anche il ministro Maroni precisa che le prefetture non coordineranno il credito.
“Il presidente del Consiglio non ha nessun potere. Ho solo” afferma Berlusconi al Forum di Confcommercio di Cernobbio “il potere di convincere gli altri e siccome sono costituzionalmente incapace di dare ordini, so solo chiedere le cose con cortesia. Metto in campo la mia personale autorevolezza, la mia capacità di farmi concavo se ho delle punte. Per esempio facciamo un nome a caso, Tremonti” sorride Berlusconi “e di farmi convesso se c’è qualcuno che è un pò distratto”, dice parlando di fronte alla platea di imprenditori e manager, che attendeva anche il ministro dell’Economia, invece assente.
E una qualche correzione di rotta il presidente del Consiglio sembra introdurla. “Mettiamoci nei panni delle banche: se devono dare una linea di credito” afferma Berlusconi “ci deve essere una possibilità vicina al 100% che chi riceve i soldi li restituisca”. Poi ai giornalisti aggiunge: “Non sono i prefetti che vigileranno sul credito, faranno i coordinatori dei comitati di osservazione di cui faranno parte tutti i protagonisti del mondo del lavoro”. Poco prima di sbarcare in elicottero a Villa D’Este sul Lago di Como, Berlusconi è intervenuto telefonicamente al convegno di Rete Italia, che si è svolto a Riva del Garda, e ha chiarito due cose su Confindustria. “Voglio dire a Emma Marcegaglia che abbiamo dato soldi verissimi per sostenere interi settori industriali, come per esempio l’automobile”. Da Cernobbio aggiunge che da Viale dell’Astronomia “non c’è stata alcuna strigliata, ma una forzatura sull’interpretazione di una frase. Ho già parlato con Emma e ci vediamo martedì pomeriggio”.
Più idilliaco il rapporto con Confcommercio: “consonanza assoluta tra le vostre richieste e le nostre intenzioni”, dice Berlusconi al presidente Carlo Sangalli. “Non ci sono problemi, tu mi dici cosa devo fare e io lo faccio”, scherza il premier. A partire dalla revisione degli studi di settore, sproporzionati secondo la Confcommercio, soprattutto in questo momento.
“Certamente li rivedremo” afferma il premier tra gli applausi “è chiaro che sono cambiate le condizioni, questo è un imperativo categorico”. Una sorta di scambio tra studi di settore e aiuto nella lotta all’evasione fiscale è stato proposto a Cernobbio dal segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, cui ha aderito anche il segretario della Uil, Luigi Angeletti. “L’evasione fiscale è un male di cui abbiamo il record in Europa e faremo tutto quello che possiamo perchè diminuisca”, commenta Berlusconi, che ringrazia per “il forte e responsabile sostegno al governo” di Cisl e Uil. Commentando la proposta di aumentare l’aliquota Irpef per la fascia di reddito più alta, il premier ha invece detto che un intervento del genere “non farebbe altro che aumentare l’evasione fiscale, mentre è sicuro che bisogna diminuire la pressione sui redditi più bassi”. Sul piano casa: “ho il provvedimento ormai pronto, ne parlero’ con il capo dello Stato martedì o mercoledì e venerdì pensiamo di portarlo in Consiglio dei Ministri”.
E infine un annuncio per la squadra dell’esecutivo: “Faremo presto il ministero del Turismo, nel giro di un mese”, dice il premier, nel suo intervento al forum di Confcommercio a Cernobbio: “Tu conosci” ha detto Berlusconi rivolgendosi al presidente Sangalli “che ira di Dio è la signora Brambilla (attuale sottosegretario al ministero del Turismo, ndr) che è una che non molla l’osso”. Infine Berlusconi ha aggiunto citando un rapporto delle Nazioni Unite che proprio il settore del turismo assieme a quello della sanita’ saranno quelli che cresceranno di piu’ nei prossimi anni.
Ma dalla Fiera di Milano il segretario del Pd, Dario Franceschini attacca: “L’Italia è l’unico Paese al mondo” dice “in cui il premier si preoccupa solo di nascondere la crisi o di negarla. Come può reagire una persona che non ha i soldi per fare la spesa e che si sente invece dire ‘consumatè?”, commenta il leader dell’opposizione. E aggiunge che per affrontare la crisi c’erano “circa 5-6 miliardi di euro, che sono stati buttati con l’accordo sfumato con Air France e con l’Ici”.

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