
Per la seconda lettura, è approdato in Aula a Montecitorio il disegno di legge delega sul federalismo fiscale.
Prima dell’arrivo in Aula un importante vertice tra regioni a statuto speciale ha fatto sì che venisse superato il patto di convergenza a favore del patto di stabilità e che sarà istituito un tavolo bilaterale tra l’esecutivo e le singole regioni a statuto speciale. Un’intesa - è concretizzata in due emendamenti proposti nel pomeriggio dal governo - di cui si è detto soddisfatto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che al termine del vertice ha esultato perché “l’articolo 25 rimarrà nel testo del federalismo fiscale”. E poi ha aggiunto: “Salta l’idea nuova del tavolo generale tra governo e le regioni a statuto speciale, ma si inserisce l’iniziativa di una tavolo bilaterale con governo da una parte e la regione singola per valutare e riconsiderare di volta in volta attribuzioni e competenze per poter dare un input alle commissioni paritetiche”. Questo risultato per il presidente Lombardo “è importante perché serve per evitare che le commissioni paritetiche non producano nulla e vivano in una condizione di stallo”. Positivo il giudizio anche del leader della Lega Nord, Umberto Bossi, che ha giudicato l’accordo tra regioni e governo “un altro passo in avanti verso il federalismo”.
Alle 14.30 è quindi iniziata la discussione in Aula, con il ministro della Semplificazione Normativa e padre del provvedimento, Roberto Calderoli seduto ad ascoltare la seduta. Netto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, secondo cui si tratta solo “di uno spot elettorale confezionato dalla Lega, in un momento in cui la situazione drammatica economica drammatica chiederebbe l’abolizione delle provincie e invece con questo federalismo c’è il rischio disastro per i conti dello Stato”. Anche per il leader di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, “si tratta solo di uno spot della Lega che ridurrà i servizi dello stato sociale”.
Il Pd deciderà ufficialmente la propria posizione solo nell’assemblea del gruppo convocata per domani, ma si va verso una conferma di quell’astensione già espressa al Senato alcune settimane or sono. Intanto la vicecapogruppo alla Camera, Marina Sereni ha espresso preoccupazione “perché venga scongiurato il rischio che gli enti locali arrivino sfiniti all’appuntamento del federalismo a causa della mancanza di risorse dovute a tagli e politiche sbagliate del governo”. Al dialogo con il Pd ci tiene soprattutto la Lega. Un voto contrario del partito di Dario Franceschini aprirebbe infatti la strada a un possibile referendum costituzionale con il rischio di vanificare, come accadde nel 2006 con l’esito referendario sulla devolution, il lavoro svolto dal Parlamento. Anche se ci vorranno diciotto mesi per i decreti attuativi, il Carroccio vuole che la riforma abbia il consenso più largo delle Camere. Il Pd, a sua volta, in grave difficoltà elettorale in molte regioni del nord, non vuole condurre una politica di contrasto al federalismo fiscale che trova il consenso di molti dirigenti locali del partito e dello stesso elettorato del centrosinistra.
Contraria, ma pronta a trattare nel merito, l’Idv che per bocca del vicecapogruppo alla Camera e responsabile economia, Antonio Borghesi, attacca: “Questo federalismo è un’equazione di sole incognite. Ci riserviamo di decidere la nostra posizione sul voto, anche sulla base di quanti dei nostri numerosi emendamenti verranno accolti”.
Per Antonio Leone (Pdl), vicepresidente della Camera, il federalismo che approverà la Camera sarà “equo, solidale e intelligente”.
Toni effervescenti quelli usati da Marco Reguzzoni, vicecapogruppo dei deputati del Carroccio, che aprendo la discussione ha parlato di “discussione storica e grande occasione di libertà per i cittadini italiani”. E poi ha aggiunto: “Ci sono milioni di persone che guardano al federalismo come ad una delle ultime possibilità di cambiamento”.
Infine il monito del presidente del Senato, Renato Schifani, che stamattina sulle colonne del Messaggero aveva ammonito “da uomo del Sud, desidero appellarmi perché si dia corso praticamente a quella intesa che in Italia mostra di essere condivisa, cioè quella intesa relativa alla cancellazione della doppia velocità interna dell’economia, del divario tra Nord e Sud”.
- Lunedì 16 Marzo 2009
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Commenti
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Il 17 Marzo 2009 alle 4:54 bruno1946 ha scritto:
Ma Schifani quando parla di doppia velocità interna dell’economia, del divario tra Nord e Sud, si dimentica che fiumi di denaro sono partiti dal nord per svanire nel nulla al sud. Il nord ha fatto la sua parte mentre il sud no.
La responsabilita’ della crescita e del progresso del paese deve essere uguale e condivisa dal Brennero fino a Lampedusa, Schifani farebbe meglio dire le cose come stanno senza giri di parole, perche’ il paese di sprechi ne ha avuto anche troppi e non se li puo’ piu’ permettere. Qui non si tratta di razzismo o ne di pregiudizi, ma di onesta’ di guardare in faccia la realta’ e fare un esame di coscienza.
Il 20 Marzo 2009 alle 16:15 Federalismo fiscale: un vaso di Pandora per le tre opposizioni » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Doveva essere, secondo gli analisti, il “tallone d’Achille del centrodestra”, il campo di battaglia tra gli animi ultra-autonomisti della Lega e quelli più unitari di Alleanza Nazionale. E invece si sta rivelando il vaso di Pandora delle opposizioni. Così, il federalismo fiscale ha accentuato a dismisura le distanze tra i tre partiti che a Palazzo Madama stanno “dall’altra parte” della maggioranza. [...]
Il 31 Marzo 2010 alle 12:31 Notizie dai blog su Aspettando il federalismo fiscale ha scritto:
[...] Camera, va in onda il Federalismo fiscale. La Lega cerca la sponda del Pd Per la seconda lettura, è approdato in Aula a Montecitorio il disegno di legge delega sul federalismo fiscale . blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
Il 28 Aprile 2010 alle 15:15 Notizie dai blog su Bossi: senza federalismo fiscale l’Italia farà stessa fine Grecia ha scritto:
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Il 6 Maggio 2010 alle 16:46 Notizie dai blog su Il federalismo entra nel vivo: entro giugno i costi della riforma ha scritto:
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Il 25 Maggio 2010 alle 12:16 Notizie dai blog su Federalismo ad alta pressione (fiscale) ha scritto:
[...] Camera, va in onda il Federalismo fiscale. La Lega cerca la sponda del Pd Per la seconda lettura, è approdato in Aula a Montecitorio il disegno di legge delega sul federalismo fiscale . blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
Il 21 Giugno 2010 alle 7:17 Notizie dai blog su Il Federalismo senza autonomia ha scritto:
[...] Camera, va in onda il Federalismo fiscale. La Lega cerca la sponda del Pd Per la seconda lettura, è approdato in Aula a Montecitorio il disegno di legge delega sul federalismo fiscale . blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
Il 27 Giugno 2010 alle 17:15 Notizie dai blog su brancher: lega, per noi importante e’ il federalismo ha scritto:
[...] Camera, va in onda il Federalismo fiscale. La Lega cerca la sponda del Pd Per la seconda lettura, è approdato in Aula a Montecitorio il disegno di legge delega sul federalismo fiscale . blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
Il 28 Giugno 2010 alle 15:46 Notizie dai blog su I tagli alle Regioni e il federalismo promesso ha scritto:
[...] Camera, va in onda il Federalismo fiscale. La Lega cerca la sponda del Pd Per la seconda lettura, è approdato in Aula a Montecitorio il disegno di legge delega sul federalismo fiscale . blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
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