- Tags: An, assemblea, Camera, congresso, Fi, Gianfranco Fini, Parlamento, pdl, premier, Silvio Berlusconi
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A come Almirante - Fu lui a scegliere Fini come suo erede, ma è il grande assente nel pantheon disegnato da Allenza Nazionale per il Congresso che stabilirà la confluenza nel Pdl. Il fondatore del Movimento sociale italiano non è infatti citato nella mozione che sarà sottoposta al voto. “C’è piena considerazione del suo ruolo, non si tratta di una scelta politica” ha assicurato il reggente Ignazio La Russa. In nome di Almirante, però, promette battaglia un altro reduce della Rsi, Mirko Tremaglia, che presenterà una mozione che ne celebra la ‘grandezza’. Durante l’Assise saranno comunque distribuiti due Cd che ricordano il fondatore del Msi.
B come Benito - Ovvero la svolta di Fini sul fascismo. Nel 1994 in un’intervsita l’attuale presidente della Camera definiva Mussolini come “il più grande statista del secolo”. Otto anni dopo la marcia indietro: “Oggi non lo direi più”. Un iter ideologico che passa attraverso la presa di distanza nei confronti delle leggi raziali e che si completa nel 2008 quando, ospite dei giovani del partito, Fini sostiene che la destra deve riconoscersi nei valori dell’antifascismo.
C come Caffettiera - È l’episodio che nel luglio 2005 spinge Gianfranco Fini ad azzerare le tre correnti che facevano capo ai colonnelli di An: Destra Protagonista (La Russa e Gasparri), Destra Sociale (Storace e Alemanno) e Nuova Allenza (Matteoli e Urso). Sul quotidiano ‘Il Tempo’ vengono riportati gli stralci di una conversazione tra Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri e Altero Matteoli avvenuta nel bar “La Caffettiera” in cui si dice che Fini è “malato” e “gli tremano le mani” per problemi personali.
D come Donne - Quelle che ci sono e quelle che sono andate via. A rappresentare An al governo ci sono il ministro della Gioventù Giorgia Meloni che è anche presidente di Azione giovani. Tra le donne in prima linea anche Viviana Beccalossi e la responsabile del dipartimento Pari Opportunità , Barbara Saltamartini. A voltare le spalle al partito nel 2003, dopo le dichiarazioni di Fini in Israele, è stata invece Alessandra Mussolini che ha fondato Azione Sociale. Daniela Santanché ha abbandonato An nel 2007 dopo un dissenso con Gianfranco Fini: candidata premier con La Destra di Storace nel 2008, quest’anno ha fondato il Movimento per l’Italia. Ultima uscita in ordine di tempo è Adriana Poli Bortone che ha creato il movimento ‘Io Sud’.
E come Elefantino - Nel 1999 An stringe un patto con Mario Segni, in nome del referendum anti-proporzionale. L’alleanza si presenta alle elezioni europee sotto il simbolo dell’elefantino, ma sarà un fallimento: appena il 10,3%. Qualche mese dopo Gianfranco Fini ammetterà : “Abbiamo commesso un grave errore”.
F come Fiuggi - È la cittadina dove si sancì l’addio al Movimento Sociale e la nascita ufficiale di Alleanza nazionale. Era il gennaio del 1995: tra il 25 e il 29 si svolge prima l’ultimo Congresso del partito fondato da Giorgio Almirante, poi quello fondativo di An di cui Fini viene eletto presidente. Viene stabilita la condanna di ogni forma di totalitarismo.
G come Governo - La prima volta di Alleanza nazionale al governo è datata 1994. È l’anno della discesa in campo di Berlusconi e della formazione del suo primo esecutivo: il partito di Fini è rappresentato da cinque ministri tra cui Pinuccio Tatarella che è anche vice premier. Ma il governo ha vita breve e cade il 17 gennaio del 1995. Nel 2001, dopo la cosiddetta “traversata nel deserto”, Silvio Berlusconi torna a palazzo Chigi: questa volta nella squadra c’è lo stesso Gianfranco Fini come vice premier e, dal 2004, come ministro degli Esteri.
H come Hilton - È l’Hotel di Roma da cui comincia, ufficialmente, il precorso di allontanamento di Francesco Storace da An. Nel 2003, dopo il viaggio in Israle in cui Fini prende le distanze dal fascismo e dalle leggi razziali, Storace convoca i suoi simpatizzanti: non parla di scissione ma chiede la convocazione di un congresso straordinario. Lo strappo si consumerà però nel 2007 con la nascita de La Destra.
I come Immigrati - Come legge Bossi-Fini, ma anche come concessione del diritto di voto. Nel 2002 il leader di An e quello della Lega firmano la nuova legge sull’immigrazione che sostituisce la Turco-Napolitano. Risale invece al 7 ottobre 2003 la “svolta” di Fini sul voto. “I tempi sono maturi” dice l’allora vice premier “per discutere di diritto di voto, almeno amministrativo, per le persone immigrate”. Parole che creano subbuglio nella stessa An e tensioni fortissime con la Lega.
K come Kaziri - È il popolo inventato di sana pianta da Azione Giovani per fare uno scherzo a Gianfranco Fini, allora ministro degli Esteri. Era il 2005: di fronte al fantomatico dramma di un ragazzo che gli chiedeva di impegnarsi per la causa dei kaziri, Fini rispondeva: “Sì certo, conosco la situazione…”.
L come Lega - Un rapporto da sempre conflittuale quello tra An e il Carroccio. Dopo la caduta del primo governo Berlusconi, dovuta allo strappo leghista, Fini disse: “Non prenderò mai più un caffè con Bossi”. Ma nel gennaio 2001 il leader leghista viene invitato a Napoli dove si svolge la conferenza programmatica di An: ricomincia un avvicinamento che nella primavera porterà la Casa delle libertà e la Lega a vincere le elezioni. Nasce il secondo governo Berlusconi che dura cinque anni.
M come Metastasi - Così Gianfranco Fini ha definito le correnti interne ad An. Era il luglio 2005, durante l’assemblea programmatica all’hotel Ergife di Roma.
N come Nasce… il partito degli italiani - Questo lo slogan scelto da An per il Congresso che sancirà la confluenza nel Popolo delle libertà .
O come Olocausto - Un altro strappo di Fini. Nel novembre del 2003 in Israele, dopo la visita al museo dell’Olocausto, il leader di Allenaza nazionale definisce ‘infami le leggi razziali’ e parla del fascismo come “parte del male assoluto”.
P come Pinuccio - Tatarella, ossia il ministro dell’Armonia. L’8 febbraio, a dieci anni dalla morte, Gianfranco Fini lo ha definito un uomo del “bipolarismo compiuto”, antesignano del Pdl perché il suo disegno era la “nascita della casa comune dei moderati”.
Q come Quindici percento - Per la precisione 15,7%. È il massimo risultato elettorale mai ottenuto da Alleanza nazionale. Il record fu toccato durante le elezioni politiche del 1996, che furono tuttavia vinte dal centrosinistra guidato da Romano Prodi.
R come Referendum - Sono vari quelli che hanno segnato la storia di Alleanza nazionale. Nel ‘99 Gianfranco Fini sigla un patto con Mariotto Segni e appoggia la consultazione popolare per eliminare l’ultima quota di proporzionale rimasta nella legge elettorale allora in vigore. Il referendum però non raggiunge il quorum. Un altro referendum, quello sulla procreazione assistita, è invece l’occasione per un nuovo strappo del leader. È il giugno 2005 e Fini, mentre il partito si schiera per l’astensione, annuncia che voterà tre sì e un no solo sulla eterologa. Posizione che spacca An. Nel 2006 ancora un referendum elettorale: Alleanza nazionale partecipa alla raccolta delle firme della consultazione promossa da Giovanni Guzzetta per modificare il “porcellum”. Recentemente sia Ignazio La Russa che Italo Bocchino hanno annunciato la loro intenzione di votare a favore.
S come Silvio - Ovviamente Berlusconi. Un rapporto di “odi et amo” quello tra il Cavaliere e Gianfranco Fini. Tutto comincia nel 1993: il leader di An si candida al Comune di Roma e si ritrova al ballottaggio con Francesco Rutelli, Berlusconi dichiara che se vivesse nella Capitale voterebbe per lui. L’anno successivo, con la discesa in campo, Fini e il Cavaliere stringono un accordo per le candidature al Centro-Sud: è la nascita del Polo del buon governo. Le elezioni vengono vinte e An ‘piazza’ cinque ministri nell’esecutivo. Nel 1997, anno della Bicamerale, nuove scintille tra i due leader, ma nel 2001 si torna al voto. La Casa delle Libertà (Forza Italia, An e Udc) alleata con la Lega vince le elezioni. An torna nell’esecutivo e questa volta c’è anche Fini. Il governo dura 5 anni ma le fibrillazioni non mancano. Si parla addirittura di sub-governo Fini-Follini. Le successive elezioni del 2006, con la vittoria di Romano Prodi, segnano un nuovo periodo di tensioni. Nel dicembre 2006 An, Lega e Forza Italia chiamano i loro elettori a manifestare a piazza san Giovanni ma nell’autunno 2007, Berlusconi ‘benedice’ la nascita de La Destra di Francesco Storace, scelta che è un vero e proprio schiaffo all’alleato. Il 18 novembre il Cavaliere annuncia dal predellino della sua auto a Milano la nascita del Pdl che a caldo Fini commenta con sarcasmo: ‘Siamo alle comiche finali’. L’8 febbraio 2008, però, i due leader si ritrovano a palazzo Grazioli e siglano l’accordo che segna l’avvio del percorso che il 27 marzo porterà alla nascita del Pdl. Il centrodestra vince le elezioni, Berlusconi torna a palazzo Chigi e Gianfranco Fini viene eletto presidente della Camera. Ma ancora le tensioni non mancano, sia sul rapporto tra Governo e Parlamento che per la nascita del nuovo partito. Nelle ultime settimane, tuttavia, i due leader hanno preso l’abitudine di vedersi a pranzo con cadenza settimanale.
T come Tricolore - Come espressione dell’unità nazionale. Insieme all’Inno d’Italia fa parte dei simboli storici della Destra.
U come Unione Europea - L’ingresso nel Ppe è da tempo, per l’attuale presidente della Camera, il naturale approdo per la Destra italiana. La presa di distanza dal passato fascista non aveva tuttavia finora spalancato per An le porta dei Popolari di Bruxelles. Ingresso che però dovrebbe arrivare con la confluenza nel Pdl. E sempre sotto il segno dell’Europa dovrebbe essere il ruolo che Gianfranco Fini avrà all’interno del nuovo partito.
V come Via della Scrofa - Così si chiama la strada di Roma in cui ha sede Alleanza nazionale. Sede che resterà aperta fino al 2011 anche se da subito ce ne sarà una (ancora da trovare) del Pdl.
Z come Zero Tolleranza - Ossia, il modello di amministrazione politica solitamente associata all’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani. Parole chiave spesso “sposate” dai dirigenti di Alleanza nazionale per indicare la linea del partito sui temi della droga e della sicurezza.
- Venerdì 20 Marzo 2009
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Il 20 Marzo 2009 alle 17:36 Dall’Msi ad An, dopo 60 anni Fini spegne la fiamma: avanti verso il Pdl » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: Le parole chiavi di Alleanza Nazionale [...]
Il 22 Aprile 2010 alle 7:30 Notizie dai blog su “Vergognatevi!”: gli elettori di Fini contro i colonnelli di An ha scritto:
[...] Dalla A alla Z: le parole per spiegare la parabola di An A come Almirante - Fu lui a scegliere Fini come suo erede, ma è il grande assente nel pantheon disegnato da Allenza Nazionale per il Congresso che stabilirà la confluenza nel Pdl. Il fondatore del Movimento sociale italiano non è infatti citato nella mozione che sarà sottoposta al voto. blog: canale italia | leggi l’articolo [...]
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