L’invito del premier agli italiani: bisogna reagire, anche lavorando di più

SIlvio Berlusconi con il macchinista sul treno Freccia Rossa

“Abbiamo tutte le condizioni per guardare al futuro con fiducia”. Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è tornato a parlare della situazione economica alla Stazione Centrale di Milano dove ha preso il treno Freccia Rossa, inaugurando la tratta Milano-Roma in tre ore. Una “giornata storica per le Ferrovie”, ha detto il premier, che ha anche indossato un berretto da capotreno e ammesso: “Più facile guidare il Freccia Rossa che il Paese. Chi guida il treno” ha spiegato “ha il computer che lo aiuta, chi guida il Paese ha invece la sua personale autorevolezza politica perché tutto il potere è nelle mani del Parlamento”. La tratta, in tre ore e senza fermate intermedie, diventerà operativa dal prossimo 13 dicembre: “Un modo per tenere unita l’Italia facendo certo concorrenza ad Alitalia però questo è il bello del mercato”.

Sempre usando la metafora ferroviaria, per aver un’Italia ad alta velocità “bisognerebbe avere tutti la voglia di reagire e anche molta fiducia” ha spiegato Berlusconi “e magari anche lavorare di più reagendo a questa influenza americana che è come un virus che ha colpito un corpo sano. Noi abbiamo famiglie che risparmiano, l’83% degli italiani possiede una casa, e adesso chi ha una casa monofamiliare potrà espanderla mettendo in movimento dei soldi che altrimenti sono fermi in banca”.
“Abbiamo il sistema delle banche che è solido e dei piccoli e medi imprenditori che sono straordinari. Per affrontare questa crisi noi stiamo tentando come tutti una cura che è un po’ un’aspirina, ma tutti i Paesi sono nella stessa situazione e lo posso dire essendo stato per due giorni ad ascoltare i miei colleghi europei. L’Italia -ha concluso il premier- è quella che ha fatto prima e ha fatto di più”.
Tra le misure anti-crisi, Berlusconi cita il piano casa per aumentare le volumetrie e semplificare le procedure. “Oltre la metà degli italiani è favorevole” dice il premier. Che poi annuncia: “Abbiamo il progetto di fare una legge quadro attraverso un disegno di legge, ma per fare in fretta come ci chiedono molti cittadini dovremo fare un decreto» che sarà presentato venerdì. “Saranno poi le Regioni che si regoleranno” ha precisato il Presidente del Consiglio. Le Regioni che vogliono fare ricorso alla Corte Costituzionale si ricrederanno” ha concluso Berlusconi “anche sulla spinta dei loro cittadini”.
Il Cavaliere ha anche osservato che “ci sono tutti i presupposti perché il governo continui a fare bene, abbiamo una solida maggioranza che garantisce la governabilità e questo è importante proprio per uscire bene dalla crisi”.
Poi, “i sondaggi di ieri sono molto buoni per il presidente del Consiglio e per la formazione politica che è ormai una cosa reale e che fonderemo ufficilmente venerdì, sabato e domenica”.
E nel Pdl “spero che si formi una classe dirigente di giovani e quando accadrà il più felice sarò io”, ha detto rispondendo ad un cronista. “Non crederà mica che io pensi di essere immortale”. Quanto a Fini, “non vedo perché dovrei temerlo, l’ho chiamato dopo il suo discorso per fargli i complimenti e ringraziarlo. Sta facendo molto bene il presidente della Camera e si è immedesimato in questo ruolo in modo totale”.
Nelle parole del premier anche le notizie relative al suo reddito, reso pubblico ieri. “Le mie società avevano fatto nel 2007 delle vendite che avevano portato il mio reddito a essere dieci volte superiore a quello di quest’anno, un fatto che non si ripete. Ora siamo tornati alla normalità ed è una normalità che risente della crisi. Comunque non sono preoccupato”.

Guarda le IMMAGINI: Berlusconi sul Frecciarossa

Commenti

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Il 24 Marzo 2009 alle 16:46 artisticamente ha scritto:

Gli italiani sono fortunati ad avere un presidente ottimista.
I disoccupati saranno disoccupati sereni….
Obama parla di “dati atroci,” per Berlusconi “la crisi non è tragica,” le famiglie risparmiano, bisogna consumare, essere ottimisti!
Ha ragione il comico Grillo: Berlusconi è un “puttaniere”! Cioè, semplice: il puttaniere ci prova sempre, gioca, racconta storielle per parlare d’altro…..

Oggi durante l’ inaugurazione, il Capo del Governo, (composto da nani, ballerine, attricette, puttanieri, corruttori, indagati, prescritti e quant’altro), dice che per uscire dalla crisi economica gli italiani “devono impegnarsi a lavorare di più…….”
A questo delirio, la risposta viene su come un rutto dopo un bicchiere di coca-cola, sempre più sprezzante e sarcastica, però mi viene in mente la celebre frase:”Non date le perle ai porci….. “

Il 24 Marzo 2009 alle 18:41 Milano-Roma in 3 ore. Il premier: Più facile guidare il Freccia Rossa che il Paese » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] E Silvio Berlusconi diventò premier ferroviere… Il Cavaliere oggi ha inaugurato il treno ad alta velocità Freccia Rossa tra Milano e Roma. Solo tre ore per collegare le due maggiori città italiane. E Panorama.it era a bordo con lui. Berlusconi arriva in perfetto orario alla Stazione Centrale di Milano e viene accolto dai vertici delle Ferrovie dello Stato, l’amministratore delegato Mauro Moretti e il presidente Innocenzo Cipolletta. E sulla banchina del binario 21 raggiante esclama: “Questa è una giornata storica per l’Italia, un momento epocale le Ferrovie. Impiegare 3 ore per andare da Milano a Roma è un modo per unire il Paese”. Poi, da buon liberale, aggiunge: “Anche se si fa concorrenza all’Alitalia”, come a dire ‘è il mercato’, bellezza”. Tutti a bordo. Niente paletta. Niente fischio. Il Freccia Rossa è tutto computerizzato (il premier dopo ironizzerà “così pieno di computer è più facile guidare questo treno che il Paese”) e, puntualissimo, alle 12 lascia Milano. Moretti porta Berlusconi dal macchinista che guida il treno e glielo presenta “Presidente, questo è un pilota di Formula 1…”. E infatti in meno di 15 minuti il treno supera i 302 km/h (ma potrebbe arrivare fino ai 360). Accanto a lui, il fidatissimo Gianni Letta che suggerisce lo slogan: “Mi auguro che questo treno sia una metafora dell’Italia che riparte ad alta velocità”. “Speriamo”, chiosa il premier. Chi conosce la capacità di mimesi del Cavaliere non si stupisce per la trasformazione in “premier capotreno”: il Freccia Rossa è quasi arrivato a Bologna, sta viaggiando ad oltre 300 all’ora e Berlusconi, nella cabina di comando, indossa il cappello da capotreno che gli è stato regalato dal macchinista. Poi il premier approfitta dei circa cento giornalisti con cui viaggia a bordo del Freccia Rossa per parlare dei tanti argomenti di attualità: dalla crisi (”Per combatterla bisogna lavorare di più”) al piano Obama, da Fini (“Non lo temo, anzi auspico il rinnovamento della clase dirigente: spazio ai più giovani”) ai suoi redditi decimati nell’ultimo anno (“Non sono preoccupato c’è stata solo una questione di plusvalenze, ma se avessi problemi potrei accettare un piatto di minestra dalla giornalista del Tg3…”), alle infrastrutture (“Il ritardo ci costa 4-5 punti di pil all’anno. E stiamo lavorando per aprire i cantieri del Ponte sullo Stretto entro l’anno prossimo”). Alle 15 in punto ecco spuntare la banchina di Roma Termini. Berlusconi aggiunge che sarà possibile addirittura arrivare da Roma a Milano, e viceversa, anche in meno di tre ore. E Cipolletta spiega: “Se siamo riusciti a fare in 3 ore precise la tratta Milano-Roma, nonostante ancora alcuni cantieri in corso, penso che più in avanti ce la faremo anche in meno tempo”. Ma la banchina di Roma Termini è l’occasione per il premier per ribadire e parlare ancora di politica. Il piano casa circolato in queste settimane “In effetti il disegno che è circolato non è quello a cui io avevo già lavorato. Oggi alle cinque avrò una sessione sul tema per varare un ddl che affiancherà il decreto, che sarà quello definitivo”e “venerdì in Cdm vedrete il testo del ddl e del decreto che sarà per le abitazioni mono e bifamiliari”. Dice la sua sull’editoria (“Non mi risulta un cambio di direttore al Corriere della Sera”) e chiude con un attacco alla magistratura (“certa magistratura è metastasi”). Alle 15.30 Berlusconi lascia la stazione contento e orgoglioso. Forse con l’unico rammarico – confidato a mezzabocca ai collaboratori sul treno – di aver inaugurato una freccia, un po’ troppo rossa… [...]

Il 29 Ottobre 2009 alle 18:51 La crisi vista da Silvio | CAPORALE REYES web-log ha scritto:

[...] 24 marzo: Abbiamo tutte le condizioni per guardare al futuro con fiducia. [...]

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