Milano-Roma in 3 ore. Il premier: Più facile guidare il Freccia Rossa che il Paese

berlusconi

E Silvio Berlusconi diventò premier ferroviere… Il Cavaliere oggi ha inaugurato il treno ad alta velocità Freccia Rossa tra Milano e Roma. Solo tre ore per collegare le due maggiori città italiane. E Panorama.it era a bordo con lui.
Berlusconi arriva in perfetto orario alla Stazione Centrale di Milano e viene accolto dai vertici delle Ferrovie dello Stato, l’amministratore delegato Mauro Moretti e il presidente Innocenzo Cipolletta. E sulla banchina del binario 21 raggiante esclama: “Questa è una giornata storica per l’Italia, un momento epocale le Ferrovie. Impiegare 3 ore per andare da Milano a Roma è un modo per unire il Paese”. Poi, da buon liberale, aggiunge: “Anche se si fa concorrenza all’Alitalia”, come a dire ‘è il mercato’, bellezza”.
Tutti a bordo. Niente paletta. Niente fischio. Il Freccia Rossa è tutto computerizzato (il premier dopo ironizzerà “così pieno di computer è più facile guidare questo treno che il Paese”) e, puntualissimo, alle 12 lascia Milano. Moretti porta Berlusconi dal macchinista che guida il treno e glielo presenta “Presidente, questo è un pilota di Formula 1…”. E infatti in meno di 15 minuti il treno supera i 302 km/h (ma potrebbe arrivare fino ai 360). Accanto a lui, il fidatissimo Gianni Letta che suggerisce lo slogan: “Mi auguro che questo treno sia una metafora dell’Italia che riparte ad alta velocità”. “Speriamo”, chiosa il premier.
Chi conosce la capacità di mimesi del Cavaliere non si stupisce per la trasformazione in “premier capotreno”: il Freccia Rossa è quasi arrivato a Bologna, sta viaggiando ad oltre 300 all’ora e Berlusconi, nella cabina di comando, indossa il cappello da capotreno che gli è stato regalato dal macchinista.
Poi il premier approfitta dei circa cento giornalisti con cui viaggia a bordo del Freccia Rossa per parlare dei tanti argomenti di attualità: dalla crisi (”Per combatterla bisogna lavorare di più”) al piano Obama, da Fini (“Non lo temo, anzi auspico il rinnovamento della clase dirigente: spazio ai più giovani”) ai suoi redditi decimati nell’ultimo anno (“Non sono preoccupato c’è stata solo una questione di plusvalenze, ma se avessi problemi potrei accettare un piatto di minestra dalla giornalista del Tg3…”), alle infrastrutture (“Il ritardo ci costa 4-5 punti di pil all’anno. E stiamo lavorando per aprire i cantieri del Ponte sullo Stretto entro l’anno prossimo”).
Alle 15 in punto ecco spuntare la banchina di Roma Termini. Berlusconi aggiunge che sarà possibile addirittura arrivare da Roma a Milano, e viceversa, anche in meno di tre ore. E Cipolletta spiega: “Se siamo riusciti a fare in 3 ore precise la tratta Milano-Roma, nonostante ancora alcuni cantieri in corso, penso che più in avanti ce la faremo anche in meno tempo”.
Ma la banchina di Roma Termini è l’occasione per il premier per ribadire e parlare ancora di politica. Il piano casa circolato in queste settimane “In effetti il disegno che è circolato non è quello a cui io avevo già lavorato. Oggi alle cinque avrò una sessione sul tema per varare un ddl che affiancherà il decreto, che sarà quello definitivo”e “venerdì in Cdm vedrete il testo del ddl e del decreto che sarà per le abitazioni mono e bifamiliari”.
Dice la sua sull’editoria (“Non mi risulta un cambio di direttore al Corriere della Sera”) e chiude con un attacco alla magistratura (“certa magistratura è metastasi”).
Alle 15.30 Berlusconi lascia la stazione contento e orgoglioso. Forse con l’unico rammarico – confidato a mezzabocca ai collaboratori sul treno – di aver inaugurato una freccia, un po’ troppo rossa…

Commenti

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Il 24 Marzo 2009 alle 19:39 Alta Velocità Milano-Roma: al via il 14 dicembre 2009 » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Il Freccia Rossa su cui ha viaggiato Silvio Berlusconi in occasione della corsa inaugurale della nuova tratta appenninica è partito e arrivato in perfetto orario: Milano ore 12.00, Roma ore 15.00. Ha così coperto in sole tre ore la distanza tra il capoluogo lombardo e la Capitale. A ragione quindi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sul treno di prova sulla linea Alta Velocità Milano-Roma, ha potuto commentare: “Questo è un grande passo avanti per il sistema dei trasporti italiani”. Ma i clienti di Trenitalia dovranno aspettare fino al prossimo 14 dicembre prima di poter apprezzare i vantaggi del collegamento superveloce tra Milano e Roma. “Ci è stato illustrato” ha proseguito Formigoni “come dopo gli ulteriori ammodernamenti che sono previsti in altre tratte, ci saranno riduzioni di percorrenza nei prossimi anni fino ad arrivare al tempo netto di 2 ore e 35 minuti, nel 2013, tra Milano e Roma”. I treni dell’Alta Velocità, nel tratto tra l’Emilia Romagna e la Toscana, cioè tra Bologna e Firenze, continuano infatti, per ora, a percorrere i vecchi binari e non il nuovo tratto (79 Km, dei quali 73 in galleria) . Perciò l’intero tragitto tra Milano e Roma è coperto oggi in circa tre ore e mezza. “Si tratta di notizie positive per il nostro Paese, tanto più che è stata utilizzata tecnologia italiana e che, in occasione delle prove, il treno ha battuto i precedenti record di velocità raggiungendo i 362 Km all’ora”. Positive, secondo il presidente Formigoni, anche le impressioni di viaggio: “Si viaggia a 300 km all’ora senza scossoni, potendo leggere, lavorare, discorrere con i vicini o i propri collaboratori, riposare”. “Il viaggio” ha aggiunto il governatore lombardo “è stata anche per me un’occasione per riaffrontare con l’ingegner Moretti il tema del trasporto pendolari in Lombardia che fa registrare le note sofferenze. La Lombardia da tempo è impegnata per realizzare condizioni migliori su tutte le tratte pendolari”. I colloqui, cui ha partecipato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, “hanno fatto registrare una svolta positiva” ha sottolineato Formigoni “che contiamo di trasformare in progetti precisi nei prossimi giorni di lavoro e nelle prossime settimane. Quello che è chiaro è che Regione Lombardia non sarà soddisfatta sino a quando il servizio pendolari non raggiungerà condizioni di puntualità e di comfort adeguate”. [...]

Il 24 Marzo 2009 alle 22:41 Piano casa, Napolitano invita Berlusconi a tener conto delle Regioni » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Il capo dello Stato Giorgio Napolitano Tener conto del parere delle Regioni sul piano casa: è l’invito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rivolto al premier Silvio Berlusconi. Il messaggio sarebbe arrivato con una lettera che, “se c’è, è personale e riservata”, dicono fonti del Quirinale, dopo la tensione scoppiata all’inizio di febbraio sul “decreto Eluana”. E il capo del governo, a fine giornata, liquida la domanda dei giornalisti dicendo di non sapere nulla della lettera, ma aggiunge che la decisione tra decreto e disegno di legge verrà presa ‘’insieme alle Regioni’’. Seppure riservata, dunque, la lettera (di cui si viene a sapere da fonti della maggioranza) un effetto lo ottiene già dal pomeriggio. Visto che il premier, alla fine del viaggio superveloce Milano-Roma sul treno Frecciarossa, si produce in un ammorbidimento della sua posizione. Dopo che, alla partenza dalla Stazione Centrale, aveva annunciato per venerdì il varo di un decreto legge, nonostante le proteste di molti presidenti di Regione, all’arrivo a Roma Termini dice che il testo inviato ai Governatori da Palazzo Chigi ‘’non è quello vero’’, dicendosi pronto a dialogare con Regioni e Comuni nell’incontro previsto per domani, quando presenterà un testo “light”. Una mossa che provoca la reazione del segretario del Pd Dario Franceschini, che accusa Berlusconi di ‘’cambiare le carte in tavola’’. E di voler portare avanti “solo un progetto di cementificazione”. Anche Umberto Bossi in serata aveva sollecitato il premier a trattare con le Regioni “per evitare scontri”, e il leader dell’esecutivo aveva precisato di nuovo la sua posizione: ‘’Porteremo domani alle Regioni un decreto legge semplificato, l’ho corretto riducendolo all’essenziale e sono aperto al confronto’’. Il piano, comunque, va avanti: “L’idea che ho avuto” ripete Berlusconi a fine giornata “piace molto alle famiglie e soprattutto rimette in moto l’economia. Io sono stato impegnato all’estero e mi sto occupando ora della materia”. Ma “faremo tutto in accordo con le Regioni”. [...]

Il 25 Marzo 2009 alle 11:53 florent ha scritto:

Conoscete la differenza fra La Freccia Rossa e Berlusconi?
Se deraglia, la Freccia Rossa si ferma!

Il 25 Marzo 2009 alle 14:16 Piano casa, Governatori contro. La Cgia: possibili 745.000 nuovi posti di lavoro » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Ecco perché l’incontro di mercoledì è fondamentale. Ecco perché il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni le ha tentate tutte, riuscendo a coivolgere il premier Berlusconi, il preseidente Errani e il sottosegretario Gianni Letta, in un fitto colloquio a bordo del Frecciarossa Milano-Roma… [...]

Il 25 Marzo 2009 alle 18:08 Alitalia, da Fiumicino la risposta al Freccia Rossa: ecco il progetto “Freccia verde” » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Sono scattate questa mattina all’aeroporto di Fiumicino le prime misure del “progetto Freccia verde” di Alitalia per accelerare le operazioni di imbarco. Il nome scelto non a caso, per i varchi dedicati ai soli passeggri della Fiumicino-Linate, ideati per ottimizzare i tempi d’imbarco e rendere più concorrenziale l’aereo rispetto al treno, al Freccia Rossa in particolare, in termini di tempo. A questa rotta è dedicata la prima fila di banchi check-in di fronte ai varchi; gli imbarchi sono stati spostati alle uscite 1-2-3-4 del molo con un percorso ridotto di alcune decine di metri rispetto a quelli sinora operativi. Nella sala partenze i nuovi controlli di security, immediatamente riconoscibili dall’insegna sovrastante, sono dotati di 3 metal detector ad arco per le persone e di 4 macchine per i bagagli a mano. Nelle aspettative di Alitalia già l’insieme di questi primi provvedimenti dovrebbe consentire di ridurre il tempo di attesa dei passeggeri, con conseguente diminuzione del “total travel time” sulla tratta più redditizia della Compagnia che oggi subisce la concorrenza del treno superveloce. Curate anche nei dettagli le nuove quattro uscite di imbarco con i mini percorsi tracciati rispettivamente da una moquette di color rosso per i passeggeri Freccia Alata e business, e una di color verde per gli altri. Nella sala partenze i nuovi controlli di security, immediatamente riconoscibili dall’insegna sovrastante, sono dotati di 3 metal detector ad arco per le persone e di 4 macchine bendix per i bagagli a mano. Contemporaneamente, sempre nell’aerostazione nazionali, e’ diventato operativo un nuovo doppio varco per i passeggeri Freccia Alata e Welcome Card Air One, realizzato nei pressi delle salette Vip. “Era ora”, è il commento pressocchè unanime dei passeggeri diretti a Milano Linate, soprattutto uomini e donne di affari, che questa mattina hanno trovato all’aeroporto di Fiumicino la novità dei varchi di sicurezza “prioritari”. E così per loro i controlli si sono esauriti velocemente, mentre per tutte le altre destinazioni la fila si svolgeva in un lungo “serpentone”. [...]

Il 26 Marzo 2009 alle 19:30 Frecce contro: nella battaglia Alitalia e Ferrovie vinceranno i clienti? » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Trenitalia lancia Freccia Rossa, l’alta velocità che permetterà di collegare, dal prossimo 13 dicembre, Milano a Roma (e viceversa) in appena tre ore? Alitalia risponde con “Freccia verde”, un pacchetto che include servizi personalizzati dedicati a chi viaggia sulla tratta Milano Linate – Roma Fiumicino. L’obiettivo è quello di velocizzare le operazioni di imbarco e sbarco riducendo i tempi di percorrenza: secondo le stime della compagnia - grazie a check-in dedicati (tre a Linate e quattro a Fiumicino), varchi sicurezza e corsie riservate ai clienti top - ci vorranno 3 ore e 20 minuti complessivi per arrivare dal centro di Roma a quello del capoluogo lombardo. Tempi simili a quelli del “Freccia rossa” (3 ore da stazione a stazione), secondo le previsioni della compagnia, con lo scopo di attirare soprattutto la clientela business, in particolare per voli di andata e ritorno in giornata. Una bella fetta di mercato: i passeggeri a Fiumicino nel 2008 sono stati poco più di 30 milioni (incremento del 10,6 per cento di transiti rispetto al 2007), ha stimato l’Enac, di cui almeno il 30 per cento ha viaggiato su tratta Milano Roma. [...]

Il 31 Marzo 2009 alle 17:47 Trasporti veloci: Frecciarossa e Frecciaverde, dalla sfida all’alleanza? » Panorama.it - Economia ha scritto:

[...] Il mondo dei trasporti italiano vede la contrapposizione sempre più forte tra l’offerta dell’alta velocità di Trenitalia e gli aerei della nuova Alitalia. Ma l’amministratore delegato delle ferrovie, Mauro Moretti, ha voluto lanciare oggi un segnale conciliante a Colaninno e soci. “Potremmo puntare su pacchetti integrati di offerte treno-aereo con Alitalia per aumentare la competitività del paese sul piano turistico’’. Il famoso e per molti versi inesistente “sistema Italia”. Nel corso di una conferenza stampa di presentazione della nuova offerta commerciale, Moretti ha citato l’esempio di un turista che arrivi a Fiumicino da New York e possa raggiungere in poche ore in treno il mare in Calabria. ‘’Si tratta di un vantaggio immediato per i clienti e per le agenzie di viaggio’’. Ma se questi sono gli auspici, nella realtà del quotidiano tra Alitalia e Alta velocità sul mercato italiano la concorrenza è molto forte. Proprio domani partirà il “pacchetto anticrisi” delle ferrovie: Milano-Roma con lo sconto del 60% costerà 33 euro in seconda classe sul Frecciarossa; due euro in più, 35, da Milano a Napoli. Si tratta però di un’offerta e non del prezzo standard: i posti a prezzi low cost sull’ alta velocità e sull’ Eurostar Fast saranno 250.000 al mese: 150.000 con la tariffa Premium (con lo sconto del 15%), 60.000 con la Special (30% sconto), 40.000 con la Super (lo sconto massimo, 60%). Vanno in soffitta il vecchio tariffario ferroviario e il biglietto a prezzo fisso. Saranno cinque (Flexi; Standard; Premium; Special; Super) i livelli differenti di tariffe e le offerte low cost riguarderanno giorni e orari meno gettonati, non quelli di punta, come accade per i ticket aerei. Inoltre, per le tariffe Flexi e Standard, vake il 5% di sconto in più l’acquisto on line. “Ci stiamo affacciando alla stagione estiva” ha spiegato l’Ad di Trenitalia “e ci deve essere uno sforzo da parte di tutti per offrire il nostro sistema culturale e turistico a prezzi accessibili e questa offerta è il nostro sforzo per dare una risposta alla crisi di un paese bellissimo come il nostro che per la sua configurazione geografica allungata ha delle enormi distanze interne” sull’asse nord-sud. Insomma, la sinergia con Alitalia può andare bene per il mercato estero, ma sull’interno e in particolare sulla tratta più contesa, la Milano-Roma (sulla quale Alitalia ha di fatto il monopolio nel mercato aereo dopo aver inglobato AirOne), il sorpasso del “Frecciarossa” sull’aereo è già avvenuto: “Nei primi tre mesi di alta velocità” dice Moretti, “vanta un totale di tre milioni di passeggeri” e nella Milano-Roma “la quota di mercato è del 48% contro il 42% dell’aereo”. Il lancio delle nuove tariffe “low cost” è la risposta di Moretti al “progetto Freccia verde” lanciato da Alitalia una settimana fa, con cui la compagnia aerea cercava di aumentare la concorrenzialità, diminuendo i tempi di imbarco, con file per check in e controlli di sicurezza più snelle. [...]

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