Nonostante le critiche piovutegli addosso il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non abbandona il suo pragmatismo e davanti a una crisi economica che porta con sè, inevitabilmente, dei licenziamenti, torna a lanciare un appello all’ottimismo.
Certo, la congiuntura economica non promette bene. E l’occupazione ne risente. E allora, osserva il premier: “Spero comunque che si faccia di tutto affinché non si lasci nessuno a casa. Anche gli imprenditori si devono inventare qualcosa”, sottolineando che “deve lavorare di più chi ha la possibilità di farlo. Auspico che chi è stato licenziato si trovi qualcosa fare, io non starei con le mani in mano…”.
Silvio Berlusconi ribadisce che un presidente del Consiglio in Italia non ha assolutamente poteri se non quello di “convincere e di trattare con gli alleati”. “Poteri non ne ho, devo trovare l’accordo con tutti”, osserva il presidente del Consiglio spiegando che è necessario trovare una intesa “con il Capo dello Stato” e con le altre forze della maggioranza per poter governare. Il premier, quindi, rigetta le tesi anche chi - il riferimento è a Gianfranco Fini - ha parlato di pensiero unico. “Non c’è nessun pensiero unico”, dice il presidente del Consiglio che domani incontrerà a pranzo del presidente della Camera. Berlusconi ribadisce di trovare sui mezzi di informazione accuse assurde, come quella di cesarismo. “Il mio architetto - questo l’esempio che fa il premier - ha trovato delle statue che non erano esposte da 30 anni e ha deciso di utilizzarle. Altro che vezzi napoleonici…”.
Domani il capo del governo inaugura il termovalorizzatore di Acerra: un impianto che contribuirà a contrastare l’emergenza rifiuti nella Regione. Ma Berlusconi è già arrivato in Campania: le misure per l’occupazione sono state uno dei temi sul tavolo durante un incontro in prefettura. E la Cgil Campania: “valuta positivamente gli impegni assunti dal presidente del Consiglio in relazione all’aumento della indennità di cassa integrazione ordinaria dal 60 per cento in poi e l’aumento delle ore da 52 a 104″.
La proposta, giunta da ultimo dalla cancelliere tedesco Angela Merkel, di rispondere alla crisi economica ed occupazionale con l’adozione della settimana corta non convince il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il premier ha infatti detto di “non essere d’accordo. Per la crisi” ha concluso “ci sono tante ricette, ma nessuno ha una cura”.
- Mercoledì 25 Marzo 2009
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Commenti
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Il 26 Marzo 2009 alle 14:06 Casa, Berlusconi: “Il piano non cambia”. E apre le porte all’Udc » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Il presidente del Consiglio torna infine sulla frase pronunciata ieri a proposito dei licenziati che ha suscitato diverse polemiche. “Ero reduce da un incontro di oltre un’ora con i sindacati e con le maestranze della Fiat di Pomigliano d’Arco a cui avevo garantito il supporto del Governo” spiega. “Quando mi hanno domandato ma lei cosa farebbe se si trovasse nella situazione di una persona che è licenziata, io direi non resterei con le mani in mano, cercherei di darmi da fare in qualunque altra direzione, potrei cercare un altro lavoro. Naturalmente contando sulla cassa integrazione, che dà circa l’80% da parte dello Stato e in Campania stiamo cercando di far sì che la Regione aggiunga di suo un altro 20% come supporto ad una nuova formazione da dare ai cassintegrati”. [...]
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