
Un uomo di 39 anni con alcuni precedenti penali si è dato fuoco questa mattina in Campidoglio, nella giornata in cui si svolge la visita dei reali di Svezia, per protestare contro la mancanza di lavoro. Lo ha riferito la Questura. Intorno alle 9, C.V., un romano che secondo la polizia ha precedenti per rapina e violenza privata, si è cosparso di liquido infiammabile e si è dato fuoco proprio sotto gli occhi della polizia, che presidia in forze il municipio di Roma per la visita del re svedese Carl XVI Gustaf e della consorte Silvia Renate Sommerlath di Heidelberg.
Un agente si è tolto il giubbotto e lo ha utilizzato per soffocare le fiamme. L’uomo è stato poi trasportato all’ospedale Sant’Eugenio, specializzato nella cura degli ustionati.
Secondo la polizia l’uomo, che ha riportato ustioni sul 5% del corpo e non è in pericolo di vita, ha detto di aver compiuto il gesto perché è disoccupato e non riesce a trovare un lavoro.
Si tratta del secondo episodio del genere verificatosi sul Campidoglio. Nel dicembre del 2007 una senegalese di 41 si diede fuoco in occasione della visita del presidente del Senegal a Roma. La donna, che fu soccorsa dai carabinieri, riportò vaste ustioni.
- Mercoledì 25 Marzo 2009
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