Berlusconi: “Siamo il partito degli italiani di buon senso, alternativi alla sinistra”

Congresso Pdl

Un intervento durato 91 minuti, poco più di una partita di calcio, nel quale Silvio Berlusconi ha tracciato le linee guida del nuovo partito unico di centrodestra: “Il Pdl nasce oggi e sono molto emozionato”. Nel suo discorso il Cavaliere ha rivendicato ai 6mila delegati riuniti nel catino del padiglione 8 della Nuova Fiera di Roma, “siamo il partito degli italiani di buon senso. Il partito dei moderati alternativi alla sinistra”. Due i saluti affettuosi del premier lanciati, uno a Bossi (“il fedele alleato di sempre”), e l’altro a Fini (“che ha anteposto l’interesse dell’Italia a quello personale, scrivendo questa pagina di storia insieme”).

Poi un commento sui sondaggi: “Siamo al 43,2% vogliamo arrivare al 51%”. Poi i valori. Di fronte alla platea dei delegati il presidente del Consiglio parla della libertà, come della “nostra religione laica”. Berlusconi è soddisfatto di essere finalmente arrivato alla nascita del Pdl. “Siamo”, esclama dal palco della Fiera, “l’unico movimento che realizza il sogno di un popolo. L’unico partito che definisce l’identità del popolo. E per questo saremo il baluardo e la garanzia della libertà in Italia”. Quindi aggiunge: “Tenendo fede a questo impegno avremo una maggioranza più vasta per riformare il nostro paese”. La nascita del Pdl per il Cavaliere “colma la lacuna, visto che non ha mai avuto una vera ed autentica rivoluzione liberale. Noi realizziamo la rivoluzione moderata, popolare, borghese e interclassista”.

Berlusconi ha anche rivendicato l’importanza della Costituzione, ma ha chiesto “tempi di reazioni ben più rapidi per le istituzioni per uscire dalla crisi”. “Rispettiamo la Costituzione e in essa ci riconosciamo, sentiamo il patriottismo della Costituzione ma non fine a se stessa”, afferma il presidente del Consiglio. Ma la Costituzione non “è proprietà esclusiva della sinistra”. E proprio alla sinistra e all’opposizione il Cavaliere ha vibrato un durissimo fendente: “Considerano lo Stato come un Moloch, come una divinità, come lo Stato padrone della vita dei cittadini. Hanno cambiato il loro vocabolario, ma non la loro concezione del potere. Nel nostro Paese”, continua, “ci sono stati milioni di adoratori di tiranni sanguinari come Stalin, Mao, Pol Pot. Quel passo che hanno fatto da decenni tutte le sinistre del mondo gli eredi diretti del comunismo italiano non hanno mai avuto la volontà, il coraggio, la forza di farlo. Voglio dire il coraggio e la forza di rinnegare il comunismo e di chiedere scusa agli italiani”.

E ancora giù duro: “Il comunismo ha prodotto ovunque miseria e terrore, la sinistra non lo ha imparato”. Parole nette anche contro il Pd. Ma ne ha anche per i dirigenti. Veltroni? “un bluff, mi ero illuso”. E sull’ultimo governo di Romano Prodi è meglio “stendere un velo pietoso”. Dario Franceschini, invece, “ha subito rinnegato quello che era stato il suo segretario per cercare di salvare il salvabile, ma gli italiani non hanno gli occhi bendati, ci vedono benissimo e sanno che noi andiamo avanti, mentre loro hanno la testa rivolta all’indietro, guardano al passato, continuano nelle loro liti e ad insultarci. Non esiste e non è mai esistita discontinuità nella sinistra e mentre noi andiamo avanti, loro vanno indietro”.

La prima giornata del congresso Pdl è stata dunque un Silvio-show. Prima delle sue parole l’Inno alla Gioia e l’Inno di Mameli. Il saluto della deputata più giovane del partito, la 26enne Anna Grazia Calabria, che ha letto un messaggio al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Da rilevare anche i saluti del sindaco di Roma Gianni Alemanno e del presidente del PPE Wilfred Martens. In apertura di assise congressuali spazio anche a 4 giovani simpatizzanti che hanno rivendicato la loro appartenenza alla nuova formazione politica.

A scandire lo spazio tra un intervento e l’altro di ‘Volare’ di Domenico Modugno e di ‘Azzurro’ di Adriano Celentano. Da rilevare infine il pensiero di Gianfranco Fini, che lasciando la nuova Fiera di Roma dopo aver ascoltato l’intervento di Silvio Berlusconi al congresso del Pdl e, a quanto si apprende, si dice soddisfatto. Il presidente della Camera avrebbe in particolare apprezzato i riconoscimenti arrivati dal premier che, citando parole dello stesso Fini nell’ultimo congresso di An, ha confermato che non c’è stato nessuno sdoganamento “perché le idee non si sdoganano ma si impongono da sole”.

Guarda la diretta dei lavori

Commenti

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Il 28 Marzo 2009 alle 1:17 artisticamente ha scritto:

Data storica per il regime Berlusconiano: somiglia a quello fascista: stesso falso patriottismo, unico pensiero, direttive e controllo dell’ informazione, vittimismo nell’arroganza, immunità per se e per gli amici….

Il 28 Marzo 2009 alle 3:20 isidoro ha scritto:

spero che con il consolidamento del partito venga finalmente messo in atto un piano per il turismo del paese, e con questo finalmente nominata Brambilla ministro.
Perchè serve adesso un volto e una voce fiera e sincera che sappia coinvolgere e riportare fiducia, e la cosa più facile da noi è aumentare i turisti.

Il 28 Marzo 2009 alle 7:36 vincenzoaliascontadino ha scritto:

DIMMI CHI SEI, TI DIRÒ DOVE VAI
Si dice: “ Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei ” ma spesso non basta, infatti, ci vogliono testimoni, visto che in Italia, se ti trovi in difficoltà, sei nei guai: Tired che ti accusano? No, anche l’anticpolitica, quella sporca, che Berlusconi dopo l’uscita in Politica è stato oggetto pesantissimo! Così Franceschini “ l’esecutore” risponde: “ Usa gli stessi slogan del 1994! “ Inutile, dare un giudizio di chi ancora crede nelle favole o farne un leader in un lontano futuro di chi si ostina a mentire a se stesso, no? I Comunisti per il Cavaliere non ‘ Stato fobia ma vera malattia, curata con tanti avvocati e soldi, come lo fu in parte, ma agevolata, lo fece Andreotti per difendersi d‘essere il “ Capo dei capi! “ Zio Giulio, bestia nera e grande vecchio della Politica, ma nella DC, ma non il solo. Ora, la Sinistra cosa sanno di Berlusconi? Niente? No, proseliti demonizzatori esperti figli d‘arte di Marx! Per questo, l’ha fatto così grande che, solo l’età lo frega, salve che non riesca a trovare il rimedio come i suoi capelli e fregarli alla grande, diventare pure ossessione per i Sinistri poiché, sentito Franceschini nel PD non gli restano che piangere “ ‘O vero, Paisà? Ma comme songono cambiete le couse, Picciriè? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera

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