
Dall’alba al tramonto per settimane sono stato pedinato da pattuglie della Guardia di finanza: 11 finanzieri per seguirmi e fotografare ogni passo, incontro, respiro. Cose umane e banali come l’acquisto di una pizza o la consegna di un abito in tintoria. Per seguirmi hanno noleggiato nove automobili, poi motociclette, fotocamere digitali, cellulari e schede telefoniche.
In Italia la giustizia quando vuole funziona, una macchina perfetta che stringe sull’indagato, gli toglie fiato, rovista in ogni angolo della sua vita. Se un giornalista pubblica «Allora, Gianni, siamo padroni di una banca?», se pubblica le intercettazioni telefoniche tra l’allora segretario dei Ds Piero Fassino e Gianni Consorte sulla scalata alla Bnl, come ho fatto nel gennaio del 2006 sul Giornale, allora diretto da Maurizio Belpietro, l’inchiesta per capire chi ha passato le conversazioni si fa affilata, il cronista pare uomo di mafia. Presa la fotografia della moglie, identificata e sentita la suocera, genitori, cognati, persino l’osteopata che cura le nostre schiene.
Se pubblichi le conversazioni Fassino-Consorte, sei un delinquente accusato di chissà cosa e non un cronista indagato di concorso in violazione del segreto istruttorio per aver fatto conoscere conversazioni che nel gennaio 2006 aprirono una nuova questione morale nella sinistra.
Ti alzi la mattina e ti seguono in redazione, in tribunale fino alla stanza del procuratore capo, origliano le tue conversazioni con i pubblici ministeri, si infilano al bar con te perché, chissà, magari qualcuno ti passa qualcosa. Se vai a un matrimonio, sono lì. Se la sera vai al ristorante, pedinano il tuo ospite di tavolo. Quando poi esci dal locale, i verbali rasentano l’involontario umorismo: visto che «i militari operanti sono stati impossibilitati a utilizzare la macchina fotografica in loro possesso per ritrarre l’uomo con cui l’indagato si è trattenuto. In particolare la tenue luce presente all’esterno del ristorante avrebbe necessariamente obbligato i militari all’utilizzo del flash, circostanza quest’ultima che avrebbe potuto insospettire il Nuzzi e quindi pregiudicare il buon esito del servizio».
È vero, lo ammetto, mi sarei sorpreso sotto i colpi di flash all’imbrunire della sera. Allora che fare? Come identificare l’ignaro e ignoto uomo al mio tavolo? I pedinatori si fanno dare dalla polizia municipale della Stazione Centrale i filmati delle telecamere delle piazze antistanti per dargli un volto. Invano. Vanno da Giuseppe A., il portiere dell’albergo dove il mio amico era andato a riposare, non abitando a Milano. Ma anche qui non ne cavano niente. Nemmeno dalla lista fotocopiata del registro delle presenze dell’hotel. Chi sarà? Solo dopo giorni di incroci tra tabulati e quant’altro scopriranno che il signore è un commercialista di Bologna. E allora? Si potrà cenare con un professionista che fa il consulente delle procure di Parma e Palermo?
Insomma, per seguire un giornalista ci vuol infatti fortuna e fantasia. Perché non avendo nulla da nascondere è difficile pizzicarlo con le mani sul verbale. Magari è più facile trovarlo goloso con la forchetta nella pasta al forno contenuta nella «busta», che tanto aveva incuriosito gli investigatori e con la quale ero uscito da un ristorante una sera.
Così nel gennaio 2006 i miei angeli custodi mi accompagnavano ovunque. Le auto prese a noleggio hanno macinato quasi 500 chilometri, come si legge tra le fatture per migliaia di euro pagate dalla procura per quest’inchiesta; le telecamere mi hanno immortalato a pericolose presentazioni di libri o perso negli aeroporti come a Malpensa, quando sono dovuti ricorrere a quelle interne dello scalo pur di capire dove fossi finito. Mi stavo imbarcando per andare in Lussemburgo dove Consorte aveva dei conti esteri. Conti sui quali venne parcheggiata una somma enorme versata dall’imprenditore Emilio Gnutti.
Ora tutti questi accertamenti, migliaia di fogli e tabulati, hanno convinto la procura a chiedere l’archiviazione, ma il gip Micaela Serena Curami non ha voluto sentirci. Dice che bisogna processarmi anche senza sapere chi mi ha dato quelle intercettazioni. Così il pm Stefano Civardi formulerà un’imputazione coatta. «Se il giudice ritiene “veramente assai difficile non vedere nella sequenza dei fatti un accordo” tra il giornalista e il pubblico ufficiale autore della rivelazione» cerca di spiegarmi l’avvocato Salvatore Lo Giudice «la difesa continua a ritenere, alla stregua delle conclusioni e della conseguente richiesta di archiviazione del pm, l’inesistenza di elementi per sostenere l’accusa in giudizio. Come lo stesso giudice ha ricordato, a differenza di altre fattispecie (per esempio la rivelazione di segreti di stato), il legislatore ha scelto di prevedere la punizione del soggetto qualificato che rivela la notizia coperta da segreto e non anche del soggetto che riceve la notizia. Salvo la prova di un accordo che nel caso di specie, all’esito di una penetrante e invasiva attività d’indagine, è risultata insussistente».
Ma caro avvocato, io nella giustizia continuo a credere. Anzi, a sperarci. (gianluigi.nuzzi@mondadori.it)
- Venerdì 27 Marzo 2009
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Commenti
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Il 27 Marzo 2009 alle 15:14 fercas ha scritto:
Hai capito che ti fanno i rossi democratici? Valli a toccare caro magistrato e rimmarrai fulminato!!! Ecco perchè D’Alema, Fassino e soci non ci mettono più la faccia ma stanno acquattati nell’ombra! Hanno piazzato l’ultimo dei caimani: Walterino ma ha fallito miseramente! Ora li guida un demoscristiano!!! Fate voi; chi sarà il prossimo? Sicuramente quel pacioccone di Bersani, fà tanta tenerezza alle nonne!! Cordialità.
Il 27 Marzo 2009 alle 17:37 nhico ha scritto:
Dai fascicoli giudiziari può uscire di tutto, purché quel tutto non riguardi i leder della sinistra. E quando ciò accade, iniziano le persecuzioni per quei giornalisti che non vi si sono attenuti . Così da scoraggiare i possibili altri trasgressori di questa sinistra regola d’oro.
Il 27 Marzo 2009 alle 19:37 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Caro dottor Gianluigi, cosa devo dire il sottoscritto intercettato e sbattuto sui giornali, solo perché amico di Bettino Craxi? Pensa, quando andai a trovarlo a Hammamet al mio ritorno i moralizzatori sul posto di lavoro, i colleghi approvarono e i Funzionari lecchini e Dirigenti mi guardarono come se avessi la rogna! Intanto Bobo faceva il Sinistro alla Statale di Milano, forse per questo non mi sono più presentato alle lezioni alla Facoltà di Scienze Politiche! Io credevo che lo studio fosse una cosa seria, invece, al Cattaneo (Piazza Vetra) non potevi neanche andare al cesso se non avevi casco e maschera antigas da fetore e danni milionari, di cui il Dirigente si giustificava che non contava niente! Io incavolato, gli risposi in rime: “ Però percepisce 250 milioni di lire! “ Evidente, caro dottor Nuzzi, Lei non è di Sinistra, come me, no? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera
Il 1 Aprile 2009 alle 23:34 Zione ha scritto:
A proposito del possibile timore del flash, ma non esistono anche apparecchi a raggi infrarossi; alias invisibili ?
Parlando invece del sentirsi Libero nello scrivere, grazie al Legittimo Governo in carica e malgrado la sgradevole sensazione di essere spiato da indegni gaglioffi e nonostante il timore dovuto al perenne persistere nelle orecchie, del deleterio tintinnio di brigantesche manette, che tanto hanno sollazzato emeriti cialtroni, è necessario parlare dell’allarme lanciato da parte di alcuni Magistrati a seguito del discorso del Cavaliere in occasione dell’entrata in funzione del termovalorizzatore di Acerra e delle reazioni seguite; per cui c’è da notare in primis che ad alcune persone sfugge il fatto, che se non fosse intervenuto il Presidente del Consiglio; che col suo saper fare e colla sua dinamica autorevolezza è riuscito a risolvere una Tragedia Incommensurabile, gli stessi ora non avrebbero tanta energia da sprecare in livorosi e petulanti lagni, perché già sarebbero in putrefazione da tempo.
Premesso poi che ai Magistrati Galantuomini deve andare tutta la sincera gratitudine per il loro onesto e difficile impegno; ai magistrati politici, invece si riporta una raccomandazione del Calamandrei, che fu già ricordata da un Giudice del Veneto ad un noto loro collega Piemontese (da opera dei Pupi), politicone e scribacchino, onnipresente e indefesso, nel girare anche in bici per arruffianarsi indecorosamente pure coi bravi villici di sperdute campagne, al meschino fine di accalappiare voti; il quale senza pudore, osava lamentarsi pubblicamente del fatto che non aveva ricevuto una immediata e fattiva collaborazione dai suoi “confratelli”, perché nel faticoso giro che faceva (per autoraccattare voti di altro tipo), qualcuno si permetteva anche di farlo attendere, anziché precipitarsi immantinente …; e pensare che costui, malgrado le Asinate (o Carognate ?) fatte (o fatte passare ?), viene ignorantemente (o gaglioffamente ?) definito da qualcuno, un Grandissimo Italiano; ma che squallido Ludibrio !!!
“… LE UNICHE PAROLE CHE UN MAGISTRATO E’ AUTORIZZATO A DIRE, SONO SOLTANTO QUELLE CHE SCRIVE NELLE SUE SENTENZE …”
Così parlò (ancora per poco ?) il disgustato Zione.
Il 2 Giugno 2009 alle 22:46 Zione ha scritto:
Zione, (vecchio arnese di Galera ?) e la passata (?) offensiva bellica della Cancrena Giudiziaria : “La scomparsa del Malefico Vibrione”, (alias “Menapaccar’o Pulezza cess”, operatore ecologico, socialmente inutile (esso, l’animale)) in cui si parla pulitamente e pubblicamente di qualche riverita e coltissima Eccellenza, nonchè malefico antenato di Mani Sporche.
1° capitolo per ora; salute (e assassini, incaricati) permettendo; perchè per Grazia di Dio mi trovo fuori da un’Aula di Giustizia, pardon volevo dire di Infamia, dove alcuni grandi guitti sono abituati a fare tutti i loro porci comodi, non vado in luoghi immondi e tenebrosi dove scorazzano e devastano tutto, certi micidiali Topi di Fogna e per ora almeno, sono anche lontano da manette e catene di qualche famigerato sbirro e dulcis in fundo NON SONO SOLO in questo doveroso e sacrosanto contrasto alla disumana guerra scatenata da gaglioffi in gara colla Mafia, riguardo a chi è capace di pugnalare meglio alle spalle e con maggiore potenza ; ma sembra che il grande Felloname tribunalizio in questo serpentesco campo sia invitto ed imbattibile, perché molto più dotato di sangue freddo e diabolica pratica.
Riporto dalla valigia (di cartone, con spago) dei ricordi, un fatto verificatosi in una nauseabonda Cloaca, in cui certi Delinquenti, con la complicità di alcuni Pupi e la canagliesca collaborazione di qualche Gendarme, ridussero un Tribunale della fu nobile, Italica Giustizia; per evidente e malcelato scopo di annientamento di loro nemici politici e in considerazione di raggiungere questo risultato, si resero colpevoli di Sadiche Macellazioni di persone per bene, anche di Testimoni (per caso), comunque obbligati e TUTELATI dalla Legge, in quanto in quel momento Loro erano lo STATO e i legulei mercanti del Tempio, avrebbero dovuto porsi con deferenza al Loro servizio, anziché diventare i Loro Boja; a maggior ragione in quanto a Loro non interessava un cazzo della Politica, degli sciocchi litiganti e di quelle ampollose e boriose Eccellentissime Deficienze.
Comunque, ingigantendo a dismisura anche piccoli episodi di scemenza in cui era coinvolto qualcuno ad essi “antipatico”; supposto pure che fossero avvenuti, creavano così, fraudolentemente le premesse per la persecuzione, da ascrivere come punto di merito a proprio vantaggio nella corrente politica di appartenenza, costruendo così eccelse carriere; oltre ad un ciclopico guazzabuglio che ha divorato anche Faraoniche risorse finanziarie Pubbliche, per proliferazione di successivi e infiniti procedimenti, (derivante da qualche cazzata iniziale che una volta veniva chiusa sul nascere dalla comprensiva e paziente mediazione di un “Appuntato”) perizie, tempo, eccetera; per cui il Governo DEVE fare luce e perseguire i Colpevoli di tanto sconquasso e di tante innocenti Vittime, almeno per restituire in qualche caso alle martoriate Famiglie l’Onore rapinato ed almeno un piccolo risarcimento ai “Derelitti dalla Giustizia”; colla speranza che l’illustre Ministro delle Finanze appronti subito per questa inderogabile necessità, una Molto robusta Finanziaria, altrimenti tanti resteranno privi dell’obolo.
Un AVVOCATO, all’ennesimo e squallido attacco calunnioso portato al suo assistito, alla di lui Madre e ai testimoni (tutti gran Signori), da parte di un miserabile p.m. già noto nel triste ”ambiente” per una precedente e pubblica manifestazione di ridicoli e prolungati schiaffeggiamenti, con continui rivoltamenti del povero Codice, alla vana e inutile ricerca di un articolo esistente solo nella sua bacatissima testa, per cui quel giorno si guadagnò sul campo e meritatamente almeno per quel giorno il temibile appellativo di “Menapaccher’ e jurnat”, che era ancra in auge fra i delinquenti del tempo; ma il malo soggetto era ancora più noto per SEQUESTRI di PERSONE, (finora per vari motivi e per sua fortuna, ancora sommersi; per cui sarebbe bene che lo stesso non smuova troppo la Copiosa merda lungamente prodotta nella sua brillante carriera; sciaguratamente Usurpata a qualche onesto Giudice, altrimenti rischia di annegarci dentro) il Giureconsulto, allora rottosi le palle, gli gridò con potente veemenza :
“TACI (o, taccia (?) colle Carogne è meglio chiarire); EMERITO IGNORANTE; ma come ti permetti !!!”; (frasi che lo Sciacallo d’altronde ben conosceva, avendole già sentite nella squallida giornata in cui i Sicofanti celebrarono la Morte della Giustizia; seppure di sdegno maggiore (… ma non dire Scemenze, … presidente, ma come si permette questo Gran Fetente … ma chist’è pazz; chiammat e Mastuggiorg’ … ma dove ci troviamo, Vergognatevi … e via dicendo)) in altre udienze e rivolte con maggiore sdegno da Galantuomini e anche da Signore, ed a cui il Meschino e i suoi degni compari, Pulcinella, Zeza e Colombina, non sono neanche lontanamente degni di fare a loro da lacchè (con tutto il rispetto per il Compagno Lavoratore) o di lustrare le scarpe, neanche adesso che sono (?) “vecchi Pregiudicati”, perché resi tali dalla Criminale Crocifissione di laidi Macellai), aggiungendo altresì, il Giurista che se il tizio avesse sostenuto l’esame da procuratore, il Primo Passo per diventare Magistrato, la Commissione Esaminatrice da lui presieduta in quei giorni, lo avrebbe Solennemente BOCCIATO, giacchè (l’Asino) IGNORAVA questo, IGNORAVA quello e via dicendo.
La Virtù e la Verità, che prima erano state vigliaccamente infangate, finalmente trionfarono, con grande tripudio e fragoroso entusiasmo dei presenti e il Malefico Vibrione da quel momento scomparve anche dai giornali, per cui la Gente sulla quale aveva giurisdizione, con grande sollievo, pensò che giustamente, l’avevano mandato a pulire i Cessi da qualche parte (e immantinente lo fregiarono dell’onorifico titolo col quale sicuramente lascerà ai posteri un chiaro segno della sua passata Grandezza (nella Nefandezza) e passerà alla Storia come “o Pulezzacess”; o male che vada, sarà sempre lungamente ricordato almeno dagli studiosi del Diritto come il Capostipite dei L.S.U e gli resterà sempre la consolazione di poter entrare nel Guiness dei Primati per questo o qualche altro fatto unico di cui si è reso ridicolo o schifoso protagonista) colla speranza che almeno lì potesse buscarsi il pane quotidiano, senza fare troppi danni; purtroppo il Miracolo non durò abbastanza a lungo; per cui il Cavallo di Attila ritornò nella Buona Stalla, sempre abbondante di fieno e carrube nelle comode e basse mangiatoie, e di volenterosi e zelanti Famigli sempre pronti e felici di Servire.
Immaginatevi la sorpresa dopo un certo tempo nel leggere su “La Bugiarda”, un malfamato e molto servizievole quotidiano, che (il noto figuro) era ritornato da una “importante missione in cui aveva espletato delicati incarichi … (e pertanto subito si immaginò a come se la dovevano ridere e come, cantando allegramente, sfottevano i buoni Cittadini, i bravi Vespasiani : “Rir chi o perd e chiagn chi o trov …”) e riprendeva il posto che gli competeva (l’Omertà per i Cammorristi, è sacra e fa testo); ed infatti subito ricominciarono i grandi Pateracchi con altre macellazioni e relativi pavoneggiamenti giornalistici che tanto gli hanno reso nella grassa carriera, per cui ha raggiunto grossi traguardi; anche nelle protettive Confraternite affini e non solo lui, ma anche alcuni suoi tristi e biechi compagni che vanno per la maggiore (ma fino a quando (e questo sarebbe ancora il meno), succhieranno ancora impunemente il sangue del nostro Popolo ?); per cui, stranamente essere un Suino o uno schifoso individuo in questa deleteria giustizia, comporta sempre dei grossi vantaggi per i Cialtroni, anziché un doveroso e potente calcio in culo; così com’è sacrosanto e come capita in tutte le Professioni e i Mestieri Seri; quando si riscontra un pessimo elemento che spavaldamente felloneggia o delinque; tranne nella Bella Società dell’Umiltà (della Camorra); da tempo trasformatasi in Bella Società della Magistratura (Riformata).
Speriamo che questo sapiente e probo Governo possa entrare per restare perennemente ed a testa alta nella sublime Pagina d’Onore, colla rifondazione di questa nefasta Magistratura in suppurazione, da scrivere al più presto nel grande Libro della Storia d’Italia; affrontando serenamente e coraggiosamente e lavorando di bisturi e cauterio, possa guarire così in modo definitivo, questa infame Cancrena; con l’istituzione di un’autorevole e saggia Commissione Parlamentare, composta da esimi Giuristi e chiari Giudici Militari; risolvendo così e punendo in modo esemplare, anche passate scelleratezze perpetrate dal nefasto Giudiciume.
Si auspica pure che da parte di qualche Miserabile Verme, che dovesse riconoscersi in quanto detto e ritenersi stupidamente offeso, anziché pentito e pronto a recitare un Atto di Dolore, di conservare le energie per quando sarà il momento delle Pubbliche Spiegazioni e di risparmiarci la solita declamazione della lagnosa, scema e pallosa Litania, sempre la stessa : “Attacco alla Magistratura !”; perchè qui finora si è fatto solo una breve e semplice sintesi di quello che sarà (assassini permettendo) un “Santo attacco alla Criminalità”, tranne che come spesso capita con dei brutti soggetti, scarsi di comprendonio o impostori, si prenda o si voglia prendere l’asso per la figura; e che adesso finalmente possa passare un Angelo e in nome di tanti Martiri, gridare AMEN !
Il 6 Giugno 2009 alle 0:07 Zione ha scritto:
Riuscirà questo Emerito Governo a debellare il nefasto e squallido Gaglioffume Giudiziario e sanare la pustolosa Piaga in suppurazione ?
Al Cavaliere : “T’arraccumann Cumpagn mio : e juorn guardat attuorn; e nott nun parlà fort !”
SIGNOR PRESIDENTE !
Vui, ca liggit d’int’o cor a ggente e canuscit o bbuon e o malament;
statev’ attient Presirè : d’o cor e sti Fetient, nun se legg’ proprj nient!
Che sventurate Famiglie, quelle della povera gente che è morta in carcere Innocente, assassinata dai novelli Barbari;
Presidente, ascolti l’accorato pianto del suo Popolo, proditoriamente Crocifisso dal Giudiciume!
Schiacci la testa al venefico Serpente e la purifichi col Bisturi e col Cauterio e così rigenerata la affidi a Morigerati e Austeri Magistrati; scacci l’Ignoranza, la Superbia e il Tradimento dal sacro Tempio di Temi; lo riporti al giusto rango, rimetta la nobile insegna “Tribunale” al suo posto e spazzi via la vergognosa scritta “Cloaca”, tanto meritoriamente guadagnata dagli Empi.
Metta al Bando gli ignobili trafficoni e politicanti; operando così per la restaurazione della Giustizia; faccia questa Sublime opera di bene e tramandi con meritato lustro il suo nome ai Posteri; tanto Le viene richiesto dalla Storia e dalla Religione.
Il 9 Giugno 2009 alle 1:59 Zione ha scritto:
LA GIUSTIZIA ITALIANA ??? ———- UNA VERGOGNA !!!
Salve a tutti cari lettori, voglio illustrarvi in poche righe la mia disavventura giudiziaria, con conseguente disastro personale, morale ed economico. —– Sono un Agente Finanziario (o meglio lo ero) e nel portare avanti una attività (in Campania) oggi è veramente difficile. —– Opero in questo campo dal 2004; e con grosso impegno sono riuscito fino al 17-12-2008 a portare avanti questa attività.
Ma il giorno 18-12-2008 alle 3:00 di notte, sono stato raggiunto a casa da una notifica di CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, con il capo d’imputazione del 416 - bis.
Un fulmine a ciel sereno, anche e soprattutto perché nella mia vita e quella dei miei familiari, nessuno mai ha avuto problemi con la GIUSTIZIA, anzi ho fatto il Carabiniere Ausiliario nel 97/98. —– La mia foto è stata pubblicata per circa 15 giorni su tutti i quotidiani locali, le Società per le cui operavo hanno immediatamente sospeso e revocato i mandati; tutti i collaboratori che operavano con la mia struttura, per esigenze lavorative hanno trovato altre collocazioni.
Il partito di cui ricoprivo la carica di coordinatore cittadino, (Forza Italia) mi ha espulso, commissariando la sezione, mia moglie incinta di 5 mesi , è dovuta restare a letto fino alla fine della gravidanza su ordine del ginecologo.
Un disastro morale, psicologico ed economico.
Sono rimasto nel carcere per 20 giorni, condividendo la cella con VERI MALVIVENTI, solo il giorno 7 gennaio 2009 dopo che il Tribunale del Riesame ha esaminato la mia posizione e ha deciso la liberazione immediata.
A distanza di 6 mesi dalla mia liberazione nella mia agenzia non entra nemmeno più un cliente; sono totalmente rovinato dal punto di vista lavorativo, morale e psicologico; non riesco più a dormire di notte e vivo costantemente nella paura, nell’ansia e nel pensare : “Ora cosa mi succederà ancora ?”.
Mi chiedo e Vi chiedo, ma si può rovinare la VITA a un cittadino Italiano che paga le tasse, solo perché nell’ambito del suo lavoro (far da tramite con le banche per la concessione di finanziamenti) 3/4 clienti sono stati coinvolti in un’inchiesta giudiziaria ? —– Si può arrestare una persona senza alcuna minima prova ? —– Si può rovinare l’esistenza e l’immagine di un cittadino Italiano, solo perchè qualche PM suppone e sostiene degli intrecci che non esistono?
Si può andare in galera perchè non si dispone di amicizie importanti ?
Adesso sia Il PM che il GIP vivono la loro vita tranquillamente, perchè “IL FATTO NON SUSSISTE” e il problema rimane a questo umile Cittadino, che si ritrova a 33 anni con una Moglie e un Figlio di 1 MESE, a fare i conti con la vita e con due possibilità di scelta :
o t’inventi qualcos’altro ! —– o la fai finita con la vita !!!
Con estrema amarezza.—– salerno 996 a Forum Panorama il 4-6-09; utente registrato 18-02-09 —– Messaggi 2
Il 14 Giugno 2009 alle 1:09 Zione ha scritto:
Riforma della Giustizia ed Emeriti Giudici Cialtroni !
Zione e il Brigantaggio Giudiziario !
La Sinistra rossa è stata uccisa indirettamente dal Compagno Silvio (e sottolineo con convinzione : Compagno, che detto da un transfuga per disgusto, è un Encomio Solenne più che un semplice Elogio); ma è morta da sola e di mano propria, anche grazie agli Ampollosi “Intellettuali” di nefasto intelletto che tuttora l’infestano; è stata uccisa principalmente dal fallito Colpo Grosso (di Stato) che ha tentato di fare in combutta e quasi riuscendovi, con certi ben noti Magistrati Ignoranti e Delinquenti che hanno Abiurato e Rinnegato la loro Sublime professione per aderire in toto ad un piano di Sovvertimento dell’Ordine Costituito, facendola precipitare in un pozzo di Infamia, da cui sarà difficile risalire; i quali, di comune (e presunta, ma forse più vilmente interessata al profitto) fede politica, colla temeraria certezza di fare una silenziosa e strisciante Rivoluzione col solo tributo di Vittime del campo avverso, fortunosamente si sono lanciati a briglia sciolta alla Crocifissione di tutti quelli che ingombravano la loro Maledetta Strada e che non eseguivano in tempo il preteso e per loro dovuto scappellamento con inchino; o che non sono riusciti a fuggire la Bubbonica Peste, boriosamente avanzante coll’usurpata Forza della Legge e Gendarmi al seguito.
A questo punto è meglio chiarire, perché questi Eccellentissimi Legulei capiscono o vogliono capire sempre Fischi per Fiaschi e quindi : parlo della testa superiore, quella che era tanto cara a Madame quando ci fu la resa dei conti (anche con la Bastiglia); giammai mi permetterei una triviale allusione di prosaico linguaggio che usano quei Plebei del Popolaccio (oh, che Orrore !); non avvedendosi, questi pestilenziali Topi di Palazzacci, della rovina che ne derivava al Popolo, prima ancora che al Partito, dal loro Pubblico Defecamento in Aula sui Sacri Libri di Temi; a cominciare dalla realizzazione di BRIGANTESCHI SEQUESTRI di PERSONE (ed anche SCOMPARSE per giorni …), una anche inabile in quel momento e affidato alle mani del Tribunale che ne Garantì la sicurezza con Sicumera, dalla pazzia del miserabile verme, alias Sicofante P.M. (Puh ! BUFFONI ! Avreste dovuto dire che eravate la Corte dei Pupi : Pulcinella, Zeza e Colombina) incensurate da secoli e per pretestuose scemenze, seppure e veramente fatte da altri, da essi Empiamente ingigantite e poi silenziati da loro e anche dalle vittime (i cosiddetti “Dannati”) per vari e anche ovvi motivi, non ultimo la legittima paura; per la Famiglia, intendiamoci bene, GAGLIOFFI, così come siete stati ufficialmente e meritoriamente Insigniti con sacrosanto Anatema in Obbrobrioso “Pubblico Ludibrio”); quante Tragedie hanno causata queste Infernali Bestie (chiedo scusa ai bravi Animali) che in breve sono assurti nel loro Mafioso Ambiente e lo sono ancora, in vetta alla squallida categoria dei Felloni Giudiziari.
Venendo a mancare al Partito l’appoggio di alcune persone Umanamente Valide e universalmente rispettate e benvolute per umiltà e Onestà, che anche senza volere, per il solo fatto risaputo che erano state vigliaccamente Oltraggiate dal Gaglioffume Magistraturale, hanno funzionato da locomotiva; pertanto “la Base” (ha fatto la fine della “Borsa” del Nonno a cui piaceva tanto giocare d’azzardo, che è andata giù e non sapendo come fare a farla risalire, si è rassegnato per sempre), anche se di “bassa scolarità” e seppure con utopistica riserva, riteneva in buona fede che si intendesse procedere sulla via della Fratellanza e del Progresso, quando si è resa conto delle Turpitudini che si commettevano nelle Cloache in cui gli Emeriti Cialtroni stavano trasformando gli Austeri Tribunali in nome della meta da raggiungere, disgustata e felice di scansarsi la rinascente Siberia, è andata in braccio all’unica persona Autorevole, che per dimostrate capacità e Internazionale Carisma, sarebbe stato capace di ben governare; ma che principalmente, anche ammesso che fosse per motivi suoi, come piace dire a certi meschini calunniatori da strapazzo, comunque erano coincidenti con quelli dei Derelitti del Popolo, col quale si arrampicava gagliardamente sulle Sacre Barricate della battaglia in nome della fu Giustizia, per il superamento dei Feroci Abusi e la Restaurazione della Legalità; incluso la messa al Bando di qualche infame Covo di Serpenti Malefici; rischiando così “la Resta”, con la possibilità di “perdere tutto”, pur avendo la possibilità di godersi la vita Paradisiacamente ad horas, fregandosene altamente dei Fetenti e Affini; ma ritengo che il Senso del Dovere (leggete bene Pirla !) abbia vinto l’irresistibile tentazione (ma chi, ce l’avrebbe fatta ?); anche e soprattutto questo dimostra il Valore di un Uomo; riflettete, Riflettete, —– MISERABILI VERMI ! —–
Il 11 Novembre 2011 alle 18:17 gditacco ha scritto:
Quando si vive in un Paese che si e’ formato durante la guerra fredda, quando era diviso internamente fra i 2 blocchi, e dove la magistratura, la scuola ed il 50% dell’informazione erano state date al Partito Comunista per mantenere la pace, queste cose possono succedere. Una volta venuto a mancare il contrappeso tutti i poteri forti sono passati nelle mani degli eredi del piu’ grande partito comunista europeo, i quali formatisi alla scuola di Togliatti sanno bene come gestirlo e come conservarlo, nella piu’ abominevole tradizione di un regime comunista.
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