È stato lo stesso Alberto Stasi, il giovane imputato a Vigevano per l’omicidio della sua fidanzata Chiara Poggi, a chiedere al gup Stefano Vitelli di essere giudicato con rito abbreviato. Da quanto si è appreso, all’inizio dell’udienza preliminare Stasi si è alzato in piedi e a sorpresa ha preso la parola. Rivolgendosi al giudice ha pronunciato una frase secca: “Chiedo di essere ammesso al giudizio abbreviato”. La richiesta, non subordinata a nessuna condizione, tecnicamente non poteva essere rigettata dal giudice e ha quindi imposto una sospensione dell’udienza.
Quindi il giudice, i pm e i legali si sono fermati in aula per decidere il calendario. Poco dopo le 11.30 Stasi e i suoi difensori, oltre alla famiglia Poggi con l’avvocato, hanno lasciato il tribunale. Il giudizio abbreviato è un rito speciale caratterizzato dal fatto che con esso si evita il dibattimento e la decisione viene presa nell’udienza preliminare. Alla pena viene applicata la riduzione di un terzo. Vi sono dei limiti alla possibilità di proporre appello. La richiesta di rito abbreviato non è stata invece avanzata per il procedimento parallelo,che riguarda la detenzione del materiale pedopornografico.
Il gup Stefano Vitelli a questo punto dovrà giudicare con rito abbreviato Alberto Stasi, accusato del delitto avvenuto il 13 agosto del 2007 a Garlasco. Alla prossima udienza, fissata per il 9 aprile, dovrebbero di nuovo parlare i pm Rosa Muscio e Claudio Michelucci, i quali dovranno riformulare una richiesta di condanna. Probabilmente lo stesso giorno discuteranno anche l’avvocato di parte civile e le difese. Sabato 18 aprile invece è fissata l’udienza per eventuali repliche e, salvo un cambio di programma, la camera di consiglio e la decisione. Non è escluso tuttavia che il giudice possa disporre qualche supplemento di indagine o qualche nuova perizia, il che farebbe slittare la sentenza.
- Sabato 28 Marzo 2009
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Commenti
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Il 29 Marzo 2009 alle 14:59 fercas ha scritto:
Volevo scommettere mille euro contro uno che Stasi avrebbe chiesto l’abbrevviato ma nessuno ha voluto accettare! Ecco la dimostrazione di colpevolezza, al di là del tanto blaterato assunto costituzionale che nessuno è colpevole sino a sentenza definitiva! Per lui è questione di tempo, appunto che la sentenza definitiva arrivi! Se io sono innocente, non chiedo nè chiederò mai il rito abbrevviato, anche se dovessi scontare la pena dell’ergastolo per errore giudiziario! E’ il mio convincimento. Sono rimasto stupito sin dall’inizio, del fatto che a Stasi con abbiano applicato la carcerazione preventiva! Valli a capire certi magistrati!!! Cordialità .
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