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	<title>Italia &#187; Donna sgozzata a Catania, il marito confessa. Il figlio vuole salvarlo</title>
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	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:09 +0000</pubDate>
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		<title>Donna sgozzata a Catania, il marito confessa. Il figlio vuole salvarlo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 14:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Una donna di 41 anni è stata quasi decapitata con un coltello. Sia il marito, di 35 anni, sia il figlio, di 15, si sono accollati la responsabilità del delitto. Poi il ragazzo ha ritrattato: "Non volevo vedere papà in carcere". Per la procura il colpevole sarebbe l'adulto, che avrebbe agito per gelosia. <strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="http://blog.panorama.it/italia/2009/03/28/quando-ad-armare-la-mano-di-un-omicida-e-la-follia/">Quando ad armare la mano di un omicida è la follia</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/gallery/cronaca/165380_maria_pia_scuto.html" title="Maria Pia Scuto"> <!--m--> <img src="http://media.panorama.it/media/foto/2009/03/30/49d0eaa81283f_zoom.jpg" alt="Maria Pia Scuto" border="0" width="500" /> </a><br />
<em>Maria Pia Scuto, 41 anni, uccisa a Catania</em></p>
<p>Il figlio voleva salvarlo. E voleva salvare anche le sue sorelline, che desiderava non venissero private anche del padre. Così si è autoaccusato della terribile morte della madre. Ma poi ha ritrattato. È il dramma nel dramma di questa ennesima storia di atroce violenza domestica. Vittima Maria Pia Scuto, 41 anni, uccisa con un cutter con cui è stata quasi decapitata e martoriata con diversi fendenti al corpo, nell&#8217;abitazione al settimo piano di un palazzo di via Costanzo, nel centro di Catania.<br />
Ma poi il ragazzo ha ritrattato e infine il pm ha emesso contro il marito della vittima - Giuseppe Castro di 35 anni - un ordine di arresto per uxoricidio.<br />
Intorno alle 15 il ragazzo, ribaltando la confessione del padre che in mattinata, dopo il delitto, aveva immediatamente avvisato la polizia e aveva ammesso le sue responsabilità, si era accollato tra le lacrime il delitto: non voleva che andasse in carcere, ha detto, e pensava alle sue sorelline che non riusciva a immaginare, dopo essere state strappate con violenza alla madre, lontane anche da quell&#8217;ormai unico genitore. Ha dato una ricostruzione lacunosa e tormentata dei fatti, fino a quando, davanti ai poliziotti ha ritrattato, spiegando che era stato proprio il papa&#8217; a uccidere la mamma, praticamente sotto i suoi occhi. Versione confermata anche dalla suocera dell&#8217;uomo, sentita come testimone.<br />
Il ragazzo è stato nuovamente ascoltato, ma questa volta alla presenza di uno psicologo. Il 35enne Giuseppe Castro è in carcere e per lui è scattato l&#8217;arresto perché colto in flagranza del reato di uxoricidio, in quanto la polizia è giunta sul posto pochi minuti dopo il delitto. L&#8217;uomo avrebbe usato in modo feroce il micidiale taglierino, fino a quasi decapitarla con un colpo secco alla gola. L&#8217;ennesima lite era scoppiata perché il marito, geloso, contestava alla coniuge che stava sempre al computer e che chattava con gli uomini. Il sostituto procuratore Salvatore Faro ha disposto il sequestro dei tre computer presenti in casa e li ha affidati alla polizia postale. L&#8217;uomo avrebbe colpito la donna al collo mentre questa era voltata verso il monitor, per poi accanirsi sul corpo ormai esanime, colpendo soprattutto alla schiena. Un&#8217;ipotesi che indebolirebbe la tesi del delitto d&#8217;impeto. Del coltello nessuna traccia: il presunto omicida ha detto di averlo gettato nel water. I poliziotti avrebbero trovato il figlio in ginocchio, accanto al corpo della madre, disperato, ma, sembrerebbe, con la forza sufficiente a provare, pur nel suo atterrito sgomento, a consolare il padre. L&#8217;uomo che, secondo gli investigatori, gli ha ucciso la madre, ma che ha tentato di scagionare.</p>
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