- Tags: Angelo-Bagnasco, atei, autobus, genova, manifesti, muri
- Un commento

L’Uaar ci riprova. Lo slogan che era stato bocciato per gli autobus atei (”La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno”) rispunterà sui muri di Genova. Dieci cartelloni da sei metri per tre, informa l’associazione degli atei, agnostici e razionalisti, saranno affissi in vie molto trafficate della città del presidente della Cei, monsignor Angelo Bagnasco, al quale viene attribuita dal sito la richiesta di bloccare gli “ateobus”.
Lo scorso gennaio infatti la concessionaria pubblicitaria Igp Decaux aveva costretto l’Uaar a cambiare la frase prevista per essere scritta sulle fiancate dei bus genovesi, considerata offensiva per i credenti. Così si era optato per un più blando “La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. Quella ottima, è che credono nella libertà di espressione” sulla linea 36. Campagna a cui avevano risposto alcune associazioni cattoliche scrivendo ad esempio sulle ambulanze “Dio c’è e noi ne abbiamo bisogno”.
Ma lo slogan ateista bloccato era risultato il più votato sul sito dell’Uaar. Per questo ora verrà riproposto sui manifesti acquistati. “Non ci stanchiamo, e non ci stancheremo, di batterci per affermare la libertà di pensiero e di espressione dei non credenti” ha detto Raffaele Cà rcano, segretario nazionale dell’Uaar. “Per questo stiamo cercando di affiggere i manifesti anche in altre città italiane”.
L’iniziativa riprende quelle intraprese in altre città europee e statunitensi, a cominciare da Londra, dove però lo slogan stampato sui bus era “There’s probably no god. So stop worrying and enjoy your life” (”Probabilmente Dio non esiste. Quindi smettila di preoccuparti e goditi la vita”), proposto dal biologo evoluzionista Richard Dawkins.
- Lunedì 30 Marzo 2009
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 30 Marzo 2009 alle 14:21 fercas ha scritto:
Non capisco perchè Bagnasco se la prende tanto! Se esiste la libertà di espressione è giusto che venga esercitata; c’è gente che rivendica con orgoglio di essere omosessuale! Sinceramente se uno è ateo oppure gay oppure testimone di geova e cose simili, a me non me ne frega assolutamente niente perchè l’unica cosa che mi interessa è quella di cosa penso io di essere non ciò che pensano gli altri di essere!!! Cordialità .
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.