
Giro di poltrone nel giornalismo italiano. Via libera da parte del patto di sindacato di Rcs Mediagroup alla nomina di Ferruccio De Bortoli alla direzione del Corriere della Sera. Dopo le riunioni del sindacato di controllo e del consiglio di amministrazione, è ora in corso quella del board di Rcs Quotidiani.
De Bortoli lascia la direzione de Il Sole 24 Ore, il cui consiglio si è riunito per ringraziare De Bortoli “per il lavoro svolto” e nominare il suo successore che sarà l’attuale direttore del Tg1 Gianni Riotta. Non si conosce ancora il nome di quello che sarà il suo sostituto nel telegiornale della prima rete.
Milanese, 56 anni (li compie il 20 maggio), una carriera ai vertici della carta stampata, De Bortoli, che lascia la direzione del Sole 24 Ore, ha già diretto il quotidiano di Via Solferino dal maggio del 1997 al 2003.
Laureato in giurisprudenza alla Statale di Milano, De Bortoli è giornalista professionista dal novembre 1975. Nel ‘73 ha cominciato a lavorare per il Corriere dei Ragazzi, dove è rimasto come praticante per un paio d’anni, per passare quindi al Corriere dell’Informazione dove è stato articolista fino al 1978. Nel 1979 l’approdo al Corriere della Sera, per occuparsi soprattutto di economia, sindacato e attualità politica.
Successivamente De Bortoli è stato caporedattore dell’ Europeo e del Sole 24 Ore. Tornato al Corriere nel 1987, con la qualifica di caporedattore dell’economia e commentatore economico, e’ stato nominato vice direttore nel dicembre del 1993.
Poco più di tre anni dopo è arrivata la nomina al vertice giornalistico del quotidiano di via Solferino, che ha lasciato il 14 giugno del 2003 per far spazio alla breve esperienza di Stefano Folli. Successivamente ha assunto l’incarico di amministratore delegato di Rcs libri e vicepresidente dell’Assiciazione Italiana Editori (Aie) e, dopo un periodo da editorialista per la Stampa, la direzione del Sole 24 Ore.
”Grazie ma ho deciso di restare dove sono, a fare il giornalista”: così lo scorso 9 marzo De Bortoli aveva declinato l’invito di ricoprire il ruolo di presidente della Rai, andato poi a Paolo Garimberti.
E’ anche presidente della Fondazione Pier Lombardo-Teatro Franco Parenti e della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano Onlus.
Il palermitano Riotta è quasi coetaneo di De Bortoli (è nato nel ‘54), era al Tg1 dal 13 settembre 2006. Figlio di Salvatore, redattore del Giornale di Sicilia, ha iniziato a lavorare come giornalista a 17 anni, corrispondente per il Manifesto e collaboratore delle pagine culturali del Giornale di Sicilia.
Passa a scrivere per la Stampa e poi, dal 1988, per il Corriere della Sera da New York, dove succede a Ugo Stille. A via Solferino è stato anche vice direttore.
Negli Stati Uniti ha frequentato la Columbia University dove si è laureato in giornalismo. Ha insegnato all’università di Bologna e fa parte del consiglio di Facoltà del corso di cultura italiana a Princeton, dove ha insegnato Comunicazione. Nel 1993 ha condotto la serie tv Milano, Italia succedendo a Gad Lerner.
Per la sua attività giornalistica è stato insignito del Premio E’ giornalismo, del Premiolino e di numerosi altri riconoscimenti tra cui il premio Ischia.
- Lunedì 30 Marzo 2009
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Commenti
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Il 24 Maggio 2009 alle 19:13 bamboccioni alla riscossa » Blog Archive » L’Italia che ce la fa (a finire sui giornali) ha scritto:
[...] Mica chiacchiere. Ferruccio De Bortoli - appena nominato direttore del Corriere della Sera - era stato categorico e solenne. E in un editoriale ad hoc aveva solennemente promesso ai suoi lettori un’informazione cristallina, ma non disfattista. Parola d’ordine - e parole sue - il Corrierone con lui avrebbe raccontato “l’italia che ce la fa”. Tradotto: la parte migliore del Paese. E infatti il suo giornale - una decina di giorni fa - ha ospitato la storia di uno che ce l’ha fatta veramente: il cardiochirurgo piemontese, ma trapiantato a Milano, Lorenzo Menicanti. Un principe del bisturi straordinario, capace di interventi straordinari. E che opera da anni al policlinico di San Donato Milanese. [...]
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