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Ha conquistato la fiducia di un bambino di otto anni (che oggi ne ha dieci) senza padre, ha cominciato a molestarlo e a minacciarlo, fino agli abusi più pesanti. Non solo: ha convinto la sua vittima, completamente plagiata, a infliggere le violenze subite a un altro bambino di appena cinque anni. Il pedofilo è stato arrestato ieri dagli agenti della Squadra mobile di Milano dopo le delicate indagini durate sette mesi e compiute dalla sezione che si occupa dei reati sui minori, guidata da Alessandra Simone. E’ un 42enne ecuadoriano residente a Rosate, in provincia di Milano, Shiki Tankamash, è regolare e incensurato e lavora come operaio in un’azienda di Assago, alle porte della città.
Gli abusi sono cominciati alla fine del 2007 e sono andati avanti fino all’estate del 2008. Marco (il nome è di fantasia) e il suo aguzzino si sono conosciuti in una comunità per ragazzi socialmente disagiati gestita da religiosi nel Pavese. “Marco non è un ragazzo problematico, ma passava le sue giornate nella comunità, un po’ come fosse un oratorio”, spiega il dirigente della Mobile, Francesco Messina. Senza il padre, ci andava quando la madre, ex tossicodipendente, era al lavoro. Tankamash si occupava dell’orto della comunità e col tempo aveva conquistato la fiducia del bambino e della donna.
L’uomo ha cominciato a portarlo con sé prima in luoghi appartati poi a casa propria e dopo le prime molestie e i palpeggiamenti sono arrivate le violenze, insieme alle minacce di botte e di fare male alla madre se il bambino avesse parlato. Tankamash ha anche spinto Marco a fare le stesse cose che stava subendo a un suo amichetto di cinque anni. È stato quest’ultimo a raccontare tutto alla madre, che ne ha parlato con la mamma di Marco. A questo punto il bambino ha cominciato ad ammettere di aver subito violenze e quando il sacerdote che gestisce la comunità l’ha saputo, è scattata la denuncia alla procura di Milano.
Le indagini della Mobile sono partite dall’audizione protetta dei due bimbi, i cui racconti, molto lucidi, hanno trovato riscontri e sono stati giudicati fondati. Mentre quelli del 42enne erano incongruenti e poco credibili. Anche il fratello di Tankamash ha confermato che aveva sempre mostrato tendenze pedofile e che lui non si era mai fidato a lasciarlo solo con il proprio figlio. Ieri è arrivato l’arresto, in fabbrica. “Marco ha mostrato di aver preso coscienza di quello che è successo e di avere forti sensi di colpa verso il suo piccolo amico”, conclude Messina. “Per questo sono fiducioso che, con un aiuto adeguato, possa recuperare una condizione psicologica stabile”.
- Martedì 31 Marzo 2009
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Il 1 Aprile 2009 alle 12:35 Milano: violenta un minorenne e lo costringe ad abusare di un altro bambino, arrestato 42enne ecuadoriano | Comunicati stampa Versiliainrete news ha scritto:
[...] Via | Panorama [...]
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