I Vigili del fuoco
Stanno operando fin dalla notte i mille vigili del fuoco giunti in Abruzzo per i soccorsi del dopo terremoto. Entro stasera arriveranno ad essere oltre 1.500. E mentre con ruspe e macchine che movimentano la terra, ma anche con le unita’ cinofile, si scava alla ricerca dei superstiti e dei corpi delle vittime, entro stasera i vigili del fuoco avranno garantito un posto letto per 2 mila persone. Sono stati infatti trasportati in Abruzzo materiale logistico e cucine da campo per dare assistenza al maggior numero di persone possibile. Quattro elicotteri aiutano il lavoro dei vigili del fuoco a terra e intervengono per il trasporto dei feriti piu’ gravi. Gli uomini stanno battendo paese per paese per gli interventi piu’ urgenti.
Emergenza sanitaria
L’ospedale dell’Aquila non è in grado di fronteggiare l’enorme mole di lavoro di queste ore e i dirigenti medici hanno chiesto alla protezione civile l’installazione di un ospedale da campo nella zona di piazza d’Armi.
Al momento l’organizzazione dei soccorsi viene fatta per strada nello spazio antistante il pronto soccorso.
Anche i grandi ospedali romani sono stati allertati per l’emergenza terremoto in Abruzzo. Unità di crisi sono state già organizzate all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e al Policlinico Gemelli. Roma infatti potrebbe accogliere, come già è avvenuto in passato, i feriti più gravi per gli interventi operatori o per i ricoveri.
A causa dell’emergenza terremoto che ha causato molti feriti, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, lancia un appello urgente a tutti i cittadini affinchè compiano “un grande gesto di solidarietà” recandosi nei presidi ospedalieri della regione per donare sangue presso i centri trasfusionali.
L’intervento dell’Esercito
Anche l’Esercito partecipa alle operazioni di soccorso. Sul posto si è già recato un plotone del 33esimo Reggimento Artiglieria, mentre un nucleo per la Ricognizione dello stesso reparto sta operando a Poggio di Roio. “Alcuni militari stanno scavando tra le macerie”, ha riferito una fonte della Forza Armata ad Apcom. Il Sesto reparto Genio di Roma, inoltre, ha inviato propri uomini, mentre da Viterbo sono decollati per “attività di ricognizione” un elicottero AB 412 e un aereo Dornier. Sempre dal centro Aves di Viterbo, infine, sono pronti a decollare 2 elicotteri CH47, due NH90 e un elicottero AB 412.
Tutti i velivoli sono stati allestiti per attività di soccorso sanitario.
Dalle Marche
La colonna mobile regionale della Protezione civile delle Marche è partita per L’Aquila con una sessantina di volontari delle province di Ancona e Macerata e un’unità cinofila cercapersone proveniente da Jesi. I soccorritori portano anche mezzi e attrezzature per la gestione dell’emergenza sismica. Anche una colonna dei vigili del fuoco è stata inviata all’Aquila, in aiuto ai terremotati, dal Comando regionale dei Vvf.
La Protezione civile ha confermato che il sisma che ha sconvolto l’Abruzzo non ha provocato danni nelle Marche, anche se in via precauzionale è stata aperta la Sala operativa integrata di Ascoli Piceno, il capoluogo più vicino alla zona colpita. Oltre alla scossa di magnitudo 5,8 delle 3.32, la popolazione ha avvertito anche le scosse di assestamento più intense
Dal Molise
Una colonna mobile della Protezione civile regionale del Molise è in partenza per raggiungere le zone della provincia dell’Aquila colpite dal terremoto di questa notte. Un’altra colonna mobile composta anche da unità cinofile dei Vigili del fuoco di Campobasso è partita per l’Abruzzo
Dal Lazio
Due colonne mobili di aiuti del Dipartimento della Protezione civile della Regione Lazio sono già in viaggio verso le zone colpite dal sisma in Abruzzo in raccordo con il Dipartimento nazionale. Nella Regione limitrofa stanno portando tende per sfollati e quant’altro necessario per prestare soccorso alla popolazione.
Lo rende noto il direttore della Protezione civile del Lazio Maurizio Pucci che è, dai momenti successivi alle scosse avvertite molto forti anche a Roma, nella sede del Dipartimento nazionale del Dipartimento la Protezione civile e Roma in via Ulpiano.
Dall’Umbria
Dall’Umbria in soccorso delle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto è già partita una squadra di tecnici della Regione e si sta organizzando una colonna mobile che partirà alle 13 da Terni alla volta dell’Aquila e che, fra i suoi compiti, avrà l’allestimento di un campo per 250 persone. Il Servizio di protezione civile della Regione Umbria, attivatosi fin da subito - informano dagli uffici regionali - sta operando secondo le disposizioni del Dipartimento nazionale della Protezione civile, in modo da indirizzare gli aiuti e effettuare interventi laddove è maggiormente necessario.
A questo scopo, sono stati invitati i volontari e quanti intendano andare in aiuto dei terremotati a coordinarsi con la struttura regionale. Una squadra composta da sei tecnici della Regione Umbria, che hanno già operato in situazioni analoghe e tra i quali c’è il responsabile della Sezione Emergenze, in accordo con il Dipartimento nazionale della Protezione civile si è già recata in Abruzzo per coadiuvare l’attività di verifica sull’agibilità degli edifici e per l’organizzazione della presenza degli aiuti umbri nei prossimi giorni.
Alla struttura regionale di Protezione civile della Regione Umbria, in particolare, è stato intanto assegnato l’incarico di realizzare un campo per ospitare 250 sfollati, in una località abruzzese che verrà definita. In queste ore si stanno raccogliendo materiale
Dal Trentino
Partira’ alle ore 10 da Trento il primo contingente della Protezione Civile della Provincia autonoma di Trento per prestare soccorso alla popolazione abruzzese vittima la notte scorsa del terremoto.
Del primo contingente faranno parte le unità cinofile e i responsabili della logistica.
La colonna mobile al completo partira’ da Trento alla volta de L’Aquila attorno alle 12. Sono un centinaio le persone mobilitate fra vigili del fuoco permanenti e volontari, più alcuno forestali e i Nu.vo.la.
La colonna mobile diretta in Abruzzo e’ dotata di materiali e attrezzature per scavo, demolizione e puntellaggio degli edifici, nonche’ di tutto quanto necessita per allestire un campo per un centinaio di persone (tende, letti, cucina). Saranno una ventina di mezzi con relativi container.
Partiranno anche alcuni psicologi per aiutare la popolazione mentre un elicottero e’ a disposizione con un medico rianimatore a bordo.
Dal Friuli
Una colonna con 120 volontari della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia sono partiti in mattinata per l’Abruzzo, colpito dal terremoto. Lo si e’ appreso dall’assessore regionale alla Protezione civile Vanni Lenna.
Oltre ai volontari, il Friuli Venezia Giulia ha inviato una task force per la sala operativa dell’Aquila e un elicottero per la ricognizione dei danni.Non si esclude che nel corso della giornata altri volontari del Friuli Venezia Giulia partano alla volta dell’Abruzzo.
Dal Veneto
“Di fronte alle immagini dell’immane tragedia causata dal terremoto qualsiasi commento mi appare fuori luogo”. Così in una nota del presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan.
“Il Veneto ha allertato, fin dalle prime ore del mattino, tutta la sua rete di Protezione civile e di volontariato e si è messo, come sempre, a disposizione di chi ha il compito e la responsabilità di organizzare e dirigere i soccorsi”, conclude Galan.
Il sindacato
“Esprimo il dolore mio personale e della Cgil nei confronti delle popolazioni colpite da questa tragedia. Ci attiveremo come abbiamo fatto in altre occasioni passate immediatamente con quello che possiamo offrire di integrazione ai soccorsi nella prima fase. Poi come pure abbiamo fatto in occasione di altri terremoti andrà raccolta una solidarietà dei lavoratori, delle imprese italiane da dedicare a coloro che hanno perso la casa, hanno perso dei beni”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, intervistato a Panorama del Giorno sul terremoto in Abruzzo. “Questo è un modo molto forte, molto giusto per far vivere un momento di grande senso di solidarietà civile nel Paese - ha aggiunto Epifani - Con Cisl e Uil come abbiamo fatto altre volte con Confindustria e con le altre associazioni d’impresa lanceremo una sottoscrizione che riguarderà il mondo del lavoro e le imprese”.
“Credo che il primo maggio di quest’anno debba essere dedicato agli aiuti e alla solidarietà per le popolazioni dell’Abruzzo colpite stanotte dal terremoto”. È la proposta del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. “Come abruzzese sono profondamente scosso e addolorato da questa tragedia che ha colpito la mia terra - dice - la Cisl è più che mai vicina a quella povera gente che ha perso tutto stanotte. Per questo voglio proporre a Cgil e Uil di destinare alle popolazioni colpite dal terremoto il ricavato della raccolta dei fondi che si farà in occasione del primo maggio. Stiamo avviando i contatti con la protezione civile per sapere come il sindacato possa rendersi utile in questi momenti terribili. I lavoratori sono pronti a fare tutto il possibile per alleviare il dolore e le sofferenze degli abruzzesi colpiti da questa sciagura terribile”.
- Lunedì 6 Aprile 2009
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Commenti
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Il 6 Aprile 2009 alle 11:05 Marcheinfo Diritti dei Lavoratori » Terremoto: già in moto la macchina della solidarietà » marcheinfo ha scritto:
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